Case da brivido



Nel nostro paese sono tantissimi gli edifici considerati infestati dagli spiriti o che sono stati teatro di qualche morte violenta o qualche fattaccio terribile, da cui gli abitanti sono fuggiti per non dover ancora sopportare voci, rumori o spostamenti di oggetti.

il castello di Fumone, a Fumone (Roma) custode di segreti arcani e memorie drammatiche.
Pare vi si aggiri ancora il fantasma della Marchesa Emilia Caetani Longhi che ogni notte si reca dal figlioletto, ucciso dalle sorelle, la cui salma è conservata imbalsamata in una delle sale.

Villa Magnoni a Cona ( Ferrara) quattro giovani amici entrarono nell’edificio per passare una serata da brivido, mentre si trovavano dentro sentirono delle grida di bambino e terrorizzati corsero in giardino ma qui non trovarono nessuno se non un’anziana ad una finestra arrabbiata per la loro presenza.
Scapparono immediatamente con la loro auto ma ebbero un incidente, solo uno dei quattro sopravvisse e raccontarò quello che era successo.
Da allora tutte le finestre della casa sono state murate, tranne una proprio quella da cui si era affacciata la donna...

Cà de anime (Casa delle anime) a Voltri (Genova), nel diciannovesimo secolo era una locanda, gli avventori facoltosi venivano ospitati nella stanza migliore, la più silenziosa ed appartata, dove venivano derubati e assassinati dai gestori che poi gettavano i loro corpi in una fossa comune. Leggenda vuole che la casa sia abitata dagli spiriti degli assassinati.

Cà Dario a Venezia, questo palazzo del 1400 è avvolto da una maledizione: tutti i suoi proprietari, dalla costruzione ad oggi, sono morti di morte violenta.

La Malcontenta a Mira, tra Padova e Venezia in essa si aggirerebbe lo spettro della Dama Bianca, un’aristocratica del ‘700 che vi fu rinchiusa fino alla morte.
Secondo i racconti popolari tale Elisabetta comparirebbe nelle stanze indossando un lungo vestito bianco.



Arreda il tuo maniero



Seguendo i nostri consigli siete riusciti ad ottenere un maniero adeguatamente lugubre?
E' tempo di pensare all'arredamento!
Inorridite i vostri amici animalisti e fatevi invidiare da Sauron con I mobili di Michel Haillard





FAI DA TE: trasforma la tua casa in un maniero infestato


Gole luminose e angeli barocchi (in poliuretano) non vi soddisfano più?
Siete alla ricerca di uno stile più originale per la vosta casa?
Ecco come trasformare in pochi passi la vostra abitazione in un maniero infestato!

Innanzitutto, chiariamolo, dovete procurarvi una casa in campagna:
una casa infestata che si rispetti NON si può trovare in città!
Un appartamento infestato sarebbe una vera caduta di stile, un’idea da burini.

La casa dovrà essere spaziosa, non troppo vicina al borgo ma non troppo isolata:
che gusto ci sarebbe a infestare qualcosa senza che nessuno lo sappia?!

Sarebbe meglio se vi fosse avvenuta qualche disgrazia come messe nere, sedute spiritiche, un incidente sinistro o una comparsata di Corona, ma può andar bene anche se la vostra dimora è stata costruita su una chiesa sconsacrata, meglio ancora su un cimitero (indiano per i nostri lettori d’oltreoceano, etrusco o celtico per noi europei; romano è troppo facile).

Se per sfortuna non riuscirete a trovarla nella posizione ideale, provate con alte mura e rampicanti seccati ad arte, ricordate, i rovi aiutano sempre.
In ogni caso dovrà essere diroccata, ma con gusto.
Abbondate con i gatti neri e fate in modo che la vostra dimora agreste non abbia a mancare di corvi.
L’arredamento dovrà essere sobrio, di legno scuro, ma con qualche accessorio barocco e quadri in stile esageratamente manierista. Marmi e bronzi in quantità!

Se avrete lavorato con cura basterà un semplice contatto elettrico, luci che si spengono e si accendono, porte che sbattono, per scatenare i pettegolezzi di paese!

La torre di Sauron, uno che ci sa fare

Se nonostante tutto non riuscirete ad attirare su di voi le malevoli chiacchiere paesane,
CHIAMATECI!
con il nostro aiuto otterrete il non plus ultra del macabro campestre, la gente vi eviterà, si segnerà passando davanti a casa vostra, farà gli scongiuri: vi sarete assicurati fama e almeno un ventennio di dicerie sul vostro conto. Sarete fieri della vostra casa!

scopiazzato da: il Tamarindo



Space Invaders a Roma!



Dal 23 ottobre al 21 dicembre lo spazio espositivo Wunderkammern di Roma ospiterà Space Invaders, mosaici colorati ispirati al video game anni '80 con cui il francese Invader sta “conquistando” muri internazionali: da Katmandu a Hong Kong, Los Angeles e Istanbul.

"Invader è un artista che lavora in anonimato. Nato nel 1969 a Parigi, è uno dei più importanti e originali street artist internazionali e vari prestigiosi musei e gallerie all'estero hanno ospitato in mostra i suoi lavori.
Invader è noto soprattutto per i suoi interventi pubblici ispirati all’Arcade Game Space Invaders, creato nel 1978 in Giappone. Il suo operato è legato a pratiche creative di “interferenza” e disegna inediti percorsi nello spazio collettivo, modellando nuovi segni nel paesaggio urbano. La modalità naturalmente pubblica dei suoi interventi – sospesa tra visibilità e anonimato e tra spazio reale e virtuale – così come la scelta di icone presenti nelle pratiche e nella memoria collettiva delle generazioni più giovani, fornisce una lettura significativa e originale del nostro patrimonio culturale.
Con l’invasione estiva degli alieni space invaders in molti luoghi della capitale, l'artista ha finalmente inserito Roma nella lista delle oltre quaranta città che ha invaso: da Katmandu a Bangkok, dai piccoli centri urbani alle grandi metropoli come New York, Hong Kong, Los Angeles e prima fra tutte Parigi."

Fonte: Wunderkammern



Novità in cucina: the perfect gray


Tra i colori più visti negli ultimi modelli di cucine, sicuramente figura il grigio, in molte delle sue tonalità, declinato nelle diverse textures che caratterizzano i materiali più moderni.

Valcucine


Salvarani

Scavolini

Varenna


ErnestoMeda



Sanatoria: on line le planimetrie catastali


È stato attivato il servizio che permette la consultazione telematica delle planimetrie catastali da parte dei soggetti abilitati.

Sarà possibile consultare telematicamente solo le planimetrie catastali delle unità immobiliari urbane; saranno esclusi gli immobili censiti nelle categorie B/3 (prigioni e riformatori), D/5 (istituti di credito, cambio ed assicurazione), E/5 (fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze), i fabbricati che, pur non rientrando in queste categorie, hanno la medesima destinazione d’uso nonchè le planimetrie relative agli obiettivi sensibili per la sicurezza dello Stato.

L'accesso, possibile ai soggetti abilitati tramite SISTER, avverrà previa sottoscrizione con firma digitale di una apposita richiesta attraverso l’accesso al sistema informatico dell’Agenzia del Territorio; i soggetti dovranno essere stati incaricati da uno dei soggetti titolari di diritti reali sull’immobile.

N.B.L’incarico professionale deve essere conservato in originale dal soggetto richiedente per un periodo di 5 anni.



Le pareti attrezzate: teoria e pratica


Le pareti attrezzate, costantemente in bilico tra funzionalità ed estetica, hanno il compito di arredare la zona living; combinando sistemi pratici e flessibili, si compongono di mensole, boiserie e contenitori, ingrado di configurare in maniera accattivante lo spazio.

System, Porro


Flat C di B&B Italia

Abacus living di Rimadesio

505 di Molteni

Still di Handy Dandy Design

Skip di Poliform



8 permessi da richiedere per partire con i lavori!



Sono ben 8 le tipologie di titoli edilizi e adempimenti che i privati, dopo il decreto incentivi (Dl 40/2010) e la manovra d'estate (Dl 78/2010) si trovano a dover richiedere per poter iniziare i lavori...

In ordine di semplicità di intervento, ecco i titoli edilizi vigenti:

1. interventi liberi (articolo 6, comma 1, Dpr 380/2001, come modificato dalla legge 73/2010, che ha convertito il Dl 40/2010);
2. comunicazione di inizio lavori (comma 2 dello stesso articolo, modificato dalla stessa legge);
3. comunicazione inizio lavori con relazione tecnica asseverata (comma 4, dello stesso articolo, modificato dalla stessa legge);
4. Scia (segnalazione certificata di inizio attività) (articolo 19 della legge 241/1990, come modificato dalla legge 122/2010, che ha convertito il Dl 78/2010);
5. Dia (denuncia di inizio attività) (articolo 22, commi 1 e 2, del Dpr 380/2001);
6. Super-Dia (comma 3 dello stesso articolo);
7. Permesso di costruire (articolo 10 del Dpr 380/2001);
8. Permesso di costruire gratuito (articolo 22, comma 7, del Dpr 380/2001).

In realtà le procedure sono in tutto 24, perché ogni titolo cambia a seconda che l'immobile interessato dai lavori:

* non sia soggetto a vincolo (in questo caso non serve autorizzazione paesaggistica);
* sia soggetto a vincolo e oggetto di interventi di lieve entità (serve l'autorizzazione paesaggistica semplificata del Dpr 139/2010);
* sia vincolato e oggetto di interventi non di lieve entità (serve l'autorizzazione paesaggistica ordinaria ai sensi del Dlgs 42/2004).



Ma di che bagno sei?



Nel continuo cambiamento che coinvolge gli arredi e gli accessori dell'abitare, si può dire che spesso il bagno ne è il protagonista. Spesso vale la pena di investire in un progetto di rinnovamento che può trasformare un'ordinaria stanza da bagno in un ambiente funzionale, pratico ma soprattutto in linea con il carattere di chi lo usa, per un maggiore relax.
Ma qual'è il vostro "stile di bagno"? Ecco alcuni esempi per capire "di che bagno siete..."

Bagno in chiave "transitoria"


Innanzitutto i bagni "transitori", dove il layout tradizionale si sposa col design contemporaneo. Caratterizzati da un aspetto familiare, mantenuto attraverso le funzionalità principali quali ad esempio i sanitari e la vasca, introducono piccoli tocchi di design contemporaneo, più funzionale ed efficiente, ad esempio nella rubinetteria o nel rivestimento.

Bagno in chiave contemporanea


Per ottenere un look contemporaneo ci sono diversi elementi chiave che devono essere presenti. Il principio di base è che il bagno sia decisamente funzionale; allo stesso tempo deve possedere la bellezza minimale data dalla presenza di superfici lisce ed eleganti, dalle linee pulite e lineari dei sanitari, dal mix di materiali lucidi e resistenti, come l'acciaio inox, il vetro, la pietra naturale, il legno duro.

Bagno in chiave romantica



La parola d'ordine per questo tipo di bagno è "sontuoso": un ambiente votato alla bellezza ed al glamour, che recupera linee di altri tempi ma senza sacrificare le tecnologie che oggi rappresentano il nuovo lusso. Il bagno romantico è caratterizzato soprattutto da superfici elegantemente decorate, dalla miscela di ricche trame che lo illuminano con passione, per la realizzazione di uno stile drammatico e di atmosfera. Predominano i toni neutri e delicati o i toni cupi e pastosi del velluto; sono presenti stucchi e modanature su muri, mobili e armadi; apparecchi ornati da rubinetti per apparecchi di illuminazione ed elaborati tendaggi.

Bagno in chiave termale termale



Ringiovanimento e benessere sono andati oltre l'esclusività del fitness club e costituiscono in questo momento alcune delle tendenze più popolari per ripensare un bagno. Qualunque stile caratterizzi un bagno, l'aggiunta di alcuni elementi popolari e irresistibili come i prodotti Jacuzzi, vasche, soffioni a pioggia dotati di luci per la Color Therapy, docce con getto verticale idromassaggio, piccole saune o bagni turchi su misura, contribuisce a creare una piccola Spa personale di lusso.



ADI: Impresa Docet



l'ADI (Associazione Disegno Industriale) ha organizzato una serie di conferenze in cui aziende e studenti universitari delle facoltà di design, architettura e ingegneria, avranno modo di confrontarsi attraverso esperienze personali e dibattiti.

Gli incontri della durata di 2 ore si svolgeranno presso lo Spazio SAGSA di Milano
il primo incontro 25 ottobre: BTicino


- Blog di ADI Impresa Docet
- comunicato Impresa Docet



il camino (3) - la canna fumaria



La canna fumaria ha la funzione di convogliare all'esterno i fumi della combustione
Può essere costruita in acciaio o in muratura con materiali refrattari resistenti alle alte temperature e impermeabili ai gas.

Preferibilmente dovrebbe avere sezione circolare ma può anche essere realizzata a sezione quadrata o rettangolare, anche se in questo caso i lati non debbono differire tra loro più di 2/3.
Vanno evitate strozzature o inclinazioni superiori a 45 gradi rispetto la verticale, inoltre la superfice interna deve essere liscia per evitare turbolenze.

La sezione
E' direttamente proporzionale all'altezza sul livello del mare e inversamente proporzionale alla sua lunghezza.
Quindi, un camino al livello del mare ha bisogno di una canna fumaria più corta di un impianto in alta montagna.

Questo perché con l’altitudine la pressione atmosferica (che grava sulla colonna d'aria presente all'interno della canna fumaria) diminuisce.




Green office design!





Lo studio Brandbase di Amsterdam, per creare uno spazio temporaneo per un nuovo ufficio, seguendo lo spunto dato dal cliente, utilizzando materiali riciclabili e pallettes per la decorazione interna della sede.
Questo ufficio, caratterizzato da un concetto innovativo che crea un'atmosfera informale, ospita l'agenzia di pubblicità creativa; oltre ad essere semplicemente un luogo di lavoro, ci si può sedere o sdraiare sui pallet.



Il progetto si compone di tre piani. Il primo piano è completamente bianco per fornire una base uniforme per la struttura della piattaforma di legno. I pallet forniscono una struttura che cambia a poco a poco il suo carattere e si snoda con funzioni differenti attraverso tutte le parti dell'ufficio.





Luce e ombra: Lithos Design




Abbiamo già parlato di Lithos Design, per il suo utilizzo in occasione del progetto della Mongolian Dream House: questi maestri scultori della pietra, da superfici con grana e superficie diversa riescono a trarre vere e proprie sculture tridimensionali.

Ideali per caratterizzare o rivestire pareti, camini, testiere, con giochi d'ombra e di luce, questi muri di pietra incisa non hanno bisogno di alcun ornamento aggiunto, essi stessi sono il pezzo d'arte e il punto focale dell'ambiente in cui sono collocati.



Info:Lithos Design



Moa Casa alla Fiera di Roma




Storefront in Beijing - work in progress





È stato richiesto a CAFElab di progettare lo storefront per una esclusiva firma di prodotti in cachemere e pellicceria.



I colori del negozio sono il bianco del marmo e il nero dei pannelli espositivi che come nastri scendono sul pavimento scandendo lo spazio e creando una forte prospettiva centrale focalizzata sul bancone vendite con il retrostante schermo LED a tutta altezza.
Una doppia scala curva conduce ai salottini privati al piano superiore.


La retroilluminazione cambiacolore delle pareti consente di variare il mood del negozio a piacere.


Siamo al lavoro per realizzare un totem centrale in materiale trasparente con alcuni elementi mobili dalla considerevole capacità espositiva


Lo storefront aprirà in The Place, centro commerciale dedicato alle grandi firme della moda che sorge nei pressi del mercato della seta a Pechino.




L'impressionante schermo LED sotto la pensilina d'ingresso.



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INFORMAZIONI E PREVENTIVI

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CAFElab - Studio di architettura
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www.cafelab.it