Una casa restaurata in Provenza




Il recupero di questa casa in Provenza, ad Avignone, da parte dell'architetto d'interni belga Mark Mertens AM Designs, è più un vero e proprio restauro. Guidato dal rispetto per l'architettura esistente, Mertens ha studiato a fondo lo spirito del luogo, facendo una ricerca approfondita sui materiali locali e sul loro uso tradizionale, per realizzare strutture e cornici, profili di vecchie finestre, pavimenti in tavole di rovere grezzo.
I muri medioevali sono stati in parte riportati alla luce, i soffitti in legno consolidati e sbiancati, i pavimenti puliti e reintegrati.
Gli arredi sono contemporanei e provengono dalla tradizione del design; Mertens però li ha integrati con pezzi d'antiquariato e complementi caratteristici






Via CoteMaison



Casa con soppalco, come si fa




Quando vi sembra che in casa lo spazio non basta più, forse una soluzione c'è: se avete soffitti alti, per ampliare o addirittura raddoppiare lo spazio, perchè non realizzare un soppalco?

Proprio del soppalco parla l'articolo che noi di cafelab abbiamo scritto per il portale dedicato al design e alla casa, arredamento.it , di quali tipologie esistono, in quali materiali si può realizzare, quali sono le normative da rispettare; se volete, potete leggerlo QUI.


NORMATIVA

Fondamentalmente la normativa che regola la costruzione di un soppalco è basata su:
  • Decreto Ministeriale Sanità 5 luglio 1975
  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico Edilizia)
  • Regolamento di Igiene e Sanità locale
Di seguito alcune regole base da rispettare:
  • la superficie del soppalco non può essere maggiore di 1/3 di quella dell'ambiente dove è realizzato;
  • l'altezza della zona sottostante, cambia da regione a ragione  e va da un minimo di 2.10m (Milano) a un massimo di 2.70m (Roma);
  • i parapetti che delimitano il soppalco dovranno essere alti almeno 1,10m;
  • la superficie finestrata dell'ambiente dovè sarà realizzato il soppalco dovrà soddisfare i rapporti aeroilluminati (1/8 della luce);
  • se il soppalco sarà adibito a ripostiglio, potrà avere altezze inferiori a quelle indicate sopra.
Per realizzare un soppalco sarà necessario chiedere i permessi burocratici all'uffici tecnico del comune, tramite pratica redatta da un tecnico abilitato.
Servirà un Permesso di Costruire se abitabile, una DIA se adibito a ripostiglio.


MATERIALI

Il soppalco può essere realizzato in ferro o in legno, con travi e pilastri, ancorato a terra oppure alle pareti; naturalmente anche quello realizzato in muratura come un vero e proprio solaio può rientrare nella categoria dei soppalchi.
Altra tipologia è quella dei letti soppalcati, veri e propri mobili, installabili senza alcuna necessità di pratica urbanistica.



Relais Monaci delle Terre Nere, una tenuta siciliana di charme




Un Hotel davvero speciale, il Relais Monaci delle Terre Nere.
Con una splendida vista sul Mediterraneo, ai piedi del Monte Etna, in Sicilia, con 15 camere dislocate tra l’edificio principale e i suoi pressi, l'Hotel è stato oggetto di un'opera di restauro rivolta al mantenimento delle caratteristiche originali dell’edificio, in una fusione di vecchio e nuovo, per uno stile eclettico.
Davvero suggestivi gli ambienti con le murature in pietra lavica riportate a vista, insieme con i lacerti di vecchi intonaci consolidati e mantenuti.
In un contrasto piacevole perchè studiato, sono inseriti gli arredi, estremamente moderni e minimali.

Insomma, la meta ideale per rifugiarsi dai ritmi forsennati della vita moderna...

  





Via HomeAdore



Ristrutturi casa? Risparmia tempo e soldi




Durante una ristrutturazione una delle difficoltà maggiori che si deve affrontare è quella di acquistare tutte le cose che andranno in casa: sanitari, rubinetti, piastrelle, termosifoni ecc.

Ci sono tante cose che non si sanno e si rischia di fare avanti e indietro dal rivenditore per tornare a prendere "quel pezzo che manca e di cui non si può fare a meno", perdendo tanto tempo magari rallentando i lavori.

Per aiutare i nostri clienti abbiamo elaborato delle schede con tabelle e checklist per gli acquisti;
c'è la lista per le dotazioni della cucina,
quella per le piastrelle,
una tabella con il dimensionamento dei termosifoni e molte altre...

Ogni modulo è una scheda con tutte le informazioni necessarie per acquistare:
metri quadri necessari, marche, modelli, colori, data dell'ordine e di consegna, contatti del rivenditore, anticipo depositato e così via.


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  • Lista acquisti per la cucina 
  • Tabella per il dimensionamento e l'acquisto dei rivestimenti della cucina 
  • Lista acquisti per il bagno 
  • Tabella per il dimensionamento e l'acquisto dei rivestimenti del bagno 
  • Lista acquisti per l'illuminazione 
  • Tabella per il dimensionamento e l'acquisto dei corpi radianti 
  • Tabella per il dimensionamento e l'acquisto delle pavimentazioni 
  • Lista acquisti: porte 
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 Buono Shopping!



Nei toni del Marsala




Oggi volevamo intanto segnalarvi l'articolo dedicato al colore dell'anno Pantone 2015Marsala, scritto da noi di cafelab per il portale dedicato all'arredamento ed alla casa, arredamento.it, che trovate qui:

 Colori Pantone: come declinare il Marsala nell’arredo

Quindi volevamo parlarvi ancora un pò di questo particolarissimo colore, vicino come non mai a noi italiani, che prende il nome dal vino liquoroso Marsala, prodotto nell'omonima città siciliana:

marsala s. m. (pop. f.) [dal nome della città siciliana di Marsala, in prov. di Trapani], invar. – Vino liquoroso, di gradazione alcolica non inferiore ai 17°, di colore giallo dorato tendente al bruno, di sapore aromatico e vellutato, prodotto nella provincia di Trapani e nelle parti confinanti delle province di Palermo e Agrigento da vini bianchi della stessa zona (provenienti da uve dei vitigni Catarratto, Grillo e Inzolia) trattati con mosto cotto e sifone; in base alla gradazione, all’invecchiamento e ad altre caratteristiche, i marsala sono classificati in: fini, superiori, vergini, a cui si aggiungono i marsala speciali, prodotti con vini (Treccani)



Tonalità profonda, eppure delicata, Marsala è adatto per esaltare un dettaglio o valorizzare un intero ambiente; colore intenso adatto per tutte le stagioni, può essere bilanciato accostandolo "a piccole dosi" al bianco più classico, o esaltato usandone le sfumature tono su tono.

E se un'intera parete color Marsala vi sembra troppo impegnativa vicino ad arredi dello stesso colore, perchè non provarlo declinato su stoffe fantasia e con motivi decorativi?

Infine, non abbiate paura di circondarvi del color Marsala, soprattutto in bagno: stemperato con un grigio caldo, vicino un bianco o un nero, con dettagli metallici oro o argento, è capace di donare un tocco vintage e retrò, sicuramente d'atmosfera!


Anche noi ci siamo cimentati nel disegno di oggetti e complementi d'arredo color Marsala: li trovate qui, su Society6.


Immagini via Pinterest



Il mo(n)do dello staging




Tutti abbiamo vissuto il momento in cui il nostro cliente ci ha chiesto di operare “in stile McGyver”  – ossia di dover costruire un carro armato con due matite, oppure di creare un alto impatto con due lire – e quasi tutti a un certo punto abbiamo accettato la sfida.
In questo periodo storico, il settore immobiliare ha necessità di questo tipo di intervento, al fine di recuperare abitazioni e spazi obsoleti, comunque mantenendo alte la professionalità e la qualità. Una sfida in sé, di intrecciare un budget ridotto con delle esigenze elevate e una qualità alta. Lo staging nasce con l’obiettivo di proporre la soluzione a queste difficoltà.
Vorremmo condividere con voi la filosofia della nostra attività e svelarvi alcuni trucchi del nostro mestiere che non costano niente (nervi non calcolati). Con l’aiuto del progetto che segue, a cura di Lisa Petersen di archiSTAGEDHOMES, vi illustreremo alcuni aspetti dello staging, l’arte di preparare la casa per la vendita o l’affitto, anche breve.



Tipicamente oggi sul mercato troviamo situazioni come questa – immobili validi per quanto riguarda la loro ubicazione, la metratura e spesso anche il layout, ma invivibili a causa di impianti datati, della condizione di bagno e cucina e ulteriormente dequalificati dall’arredamento. Tipicamente l’immobile tipo, oggi si accompagna ad un proprietario con un budget ridotto che deve affittare o vendere in tempi brevi.
Iniziamo come in ogni progetto, facendo le foto dello stato di fatto, un’analisi degli spazi, in base a cui poi si decide come procedere. Rilievi, chiacchiere con la proprietaria, una stima iniziale dei costi da affrontare.
In questo caso, un monolocale a Roma, l’analisi iniziale ha rilevato la necessità di ripristinare l’impianto elettrico, di cambiare il pavimento, tutti i sanitari e di apportare delle modifiche semi-strutturali per creare una situazione affittabile, come ad esempio l’aggiunta di un allaccio per la lavatrice nel bagno. Finora niente di strano. Trattandosi di un immobile destinato all’affitto a lungo termine, doveva essere preparato appositamente – e qui entra in gioco lo staging, l’arte di preparare una casa per la vendita, l’affitto o l’affitto breve, che studia gli spazi in dettaglio per renderli adeguati e interessanti per un target specifico. Mentre qualche tempo fa eravamo soliti progettare per un cliente specifico, in questi casi dobbiamo progettare per più clienti, tra cui la maggior parte dei perfetti sconosciuti: il proprietario (o i proprietari), spesso c’è un agente immobiliare in mezzo e  il target – ossia il “pool” di persone ritenute idonee per l’immobile o viceversa. Ci troviamo quindi sempre davanti a un numero indeterminato, un po’ come nel calcolo della probabilità.
Quello che questo mix di possibili clienti determina, però, è il nostro approccio alla progettazione che tiene conto del marketing immobiliare, per poter commercializzare gli spazi in maniera diretta (affitti, vendite),  il tempo che un cliente passa in una casa (affitti brevi/alberghi), o addirittura il prodotto che un cliente compri o consumi in uno spazio (bar/ristoranti/negozi). Un approccio ampiamente applicabile e innanzitutto rilevante per il mercato che abbiamo alle porte.
Perché rilevante? Lo staging nasce come risposta all’attuale difficoltà di commercializzare i beni immobiliari. In veste di architetti e designer, già nel 2008 ci rendemmo conto che il nostro cliente tipo, il privato che ristrutturava, diventava una specie rara e man mano, andando avanti, temevamo che un giorno potesse far parte delle specie estinte.
Capimmo di dover offrire un servizio che fosse rilevante al mercato di oggi e che rispondesse ad un problema che il nostro nuovo cliente tipo – il proprietario che deve vendere o affittare – avrebbe affrontato: come commercializzo il mio bene immobile in un mercato affogato da vendite e affitti?
Cari proprietari – l’unico modo per (con-)vincere l’acquirente oggi è distinguere il proprio immobile, (positivamente!), per renderlo veramente valido al circolo sempre più ristretto di possibili acquirenti. Essendo partiti con le case in vendita, dopo gli affitti ci siamo spinti fino ad arrivare al concetto di trasformare immobili fermi sul mercato, che non venivano venduti, in strutture micro-ricettive, trasformando un peso in una risorsa per i proprietari, che ora possono sfruttare una delle poche aree di vita dell’economia italiana: il turismo. Abbiamo studiato e gestito tutti gli aspetti di una struttura micro-ricettiva in modo da poterli considerare nella progettazione, aggiungendo qualche tocco in più alle nostre realizzazioni. Con l’EXPO e l’anno santo straordinario alle porte, il timing è impeccabile. Ci sarà un notevole calo di prenotazioni post-eventum, che comporterà ancora una volta la necessità di distinguere la propria struttura attraverso un intervento qualificato. Per noi professionisti vuol dire un secondo flusso di lavoro. Questo semplice concetto si è verificato come strategia estremamente valida, che sta riscontrando un interesse importante da parte dei committenti  (ve lo conferma il fatto che siamo felici di condividere la nostra formula di business con tutti i colleghi, perché crediamo che il mercato alle porte sia più che ampio.)



Torniamo al nostro progettino esempio: dopo gli interventi semi-strutturali, in quanto rifacimento parziale del bagno (le mattonelle sono state ripristinate con uno smalto), pavimento, impianto elettrico, cucinotto, erano rimasti €650,00 per mobili e allestimento. Un budget ristretto per arredare completamente una casa che, nonostante di piccole dimensioni, avrebbe dovuto offrire tutte le funzionalità di un’abitazione.
La decisione di arredare in stile minimal era semplice da prendere, in linea con il budget minimal. Tonalità chiare di sfondo, per illuminare lo spazio piccolissimo (23mq totali) – con degli accenti di colori decisi per interrompere la monotonalità. Target? Studenti o giovani professionisti che lavorano in zona Prati.
La proposta di progettazione è stata accettata immediatamente, e senza modifiche, e così è continuato il lavoro.

Cogliamo l’occasione per condividere con voi alcuni aspetti della filosofia dello staging:

  • recupero, riciclo, riuso
  • rilancio
  • reinvenzione
  • sostenibilità

Risparmiare soldi, rifiuti e stress, e invece regalare una seconda vita a quegli oggetti che la meritano, creare allestimenti insoliti, soliti, e innanzitutto studiati nel minimo dettaglio per il massimo impatto.

La qualità sta nelle idee. Sull’aspetto della sostenibilità abbiamo parlato a lungo durante l’Expocasa Torino qualche giorno fa, dove siamo stati parte integrante dell’area toBEeco. La sostenibilità nello staging ci sta molto al cuore e non si limita alla scelta di materiali naturali, locali e al modo di lavorarli. Per sostenibilità intendiamo anche l’esigenza sia del proprietario, sia del professionista, di sostenere il progetto.
Sono varie le formule che ci siamo inventati al fine di creare un sistema lavorativo sostenibile – noleggio mobili per le case in vendita, accordi con istituti di credito che si sono fidati delle nostre statistiche come garanzia, e che permettono ai nostri committenti di dilazionare l’importo dell’intervento. Meglio ancora, a volte, lavorando su case piene di mobili e oggetti, siamo riusciti a coprire l’intero importo dell’intervento attraverso la vendita di quanto trovato all’interno.

Parola d’ordine: work smarter, not harder.

In realtà, l’idea dello staging è così ovvia che può sembrare banale, ma ci ha dato dei risultati molto concreti, con delle statistiche che lo confermano: a confronto con i dati della Banca d’Italia, le case che hanno avuto un intervento di staging vendono nel 77,2% in meno tempo.

Grazie infinite a cafelab studio per averci dato l’opportunità di condividere con voi la nostra storia, e la nostra filosofia di progettazione. archiSTAGEDHOMES (lisa@stagedhomes.it, 348 2160 537, www.archi



TATAMINO: LA TRADIZIONE GIAPPONESE SI FA DESIGN




La panca che reinterpreta una delle icone dello stile nipponico 

Uno dei punti di forza degli oggetti di design contemporanei è la capacità di riproporre in una nuova forma oggetti di stampo tradizionale. La panca Tatamino rappresenta proprio un esempio vincente di reinterpretazione, essendo ispirata a una calzatura molto celebre che costituisce una vera e propria icona dello stile giapponese. Stiamo parlando dei geta, i sandali tradizionali nipponici solitamente accompagnati ai kimono, le cui fattezze si collocano a metà strada tra le infradito e gli zoccoli. Realizzate in legno e rifinite con l’aggiunta di stringhe di tessuto, tali calzature sono contraddistinte da una particolare suola rialzata bipartita.




Questo interessante mix di materiali e forme è stato reinterpretato dai designer Guia Adelasco e Massimiliano Puliero, la cui collaborazione ha dato origine a Tatamino: dal design minimale, la panca in legno massello presenta un disegno a tasselli che richiama proprio l’inconfondibile suola dei geta giapponesi, e che conferisce leggerezza all’oggetto di design nonostante la corposità del suo materiale. Versatile e raffinata, Tatamino si compone di due parti, una superiore e una inferiore, sovrapposte e piacevolmente contrastanti. La prima è una superficie di appoggio in legno che attraverso la semplicità di una shape evidenzia e costituisce la seduta; la seconda, quella sottostante, rappresenta il vero e proprio sostegno della panca ed è articolata in linee rette. Grazie alla sua ricercata semplicità, la panca Tatamino costituisce un oggetto di design molto versatile, capace di adattarsi a ogni tipo di interior per creare un angolo di relax esotico e unico: dai ristoranti ai caffè, fino a boutique e gallerie d’arte, questo oggetto di design è in grado di emergere in ogni contesto, incluso ovviamente quello domestico. Riprendendo la coppia di materiali dei geta nipponici, Tatamino è stata concepita in tre diverse essenze: rovere naturale, tinto grigio e bianco, da abbinare a tessuti sgargianti e moderni.






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INFO: TATAMINO


PHOTO: courtesy Guia Adelasco



Un appartamento dal sapore industriale




L'appartamento che oggi vi mostriamo si trova a Le Hague, in Olanda ed è stato oggetto di una recente ristrutturazione.
Gli spazi interni sono molto ampi e luminosi, e sono il risultato di un progetto che presupponeva il recupero e la fusione dei tratti borghesi del primo XX secolo con la tecnologia contemporanea.

Nell'appartamento, le pareti ed i soffitti bianchi, in stile minimalista, fanno da sfondo a sprazzi di design industriale; una parete in mattoni a vista originali, riportati alla luce durante i lavori di ristrutturazione, occhieggia dalla cucina, così come la struttura originale in cemento armato del camino, entrambi esalatati dalle finiture bianche che li circondano.



La ricerca di spazi contenitivi, ha portato ad inserire due armadi a parete dall'aspetto minimale in posizione centrale, incorporati nella parete che divide cucina e soggiorno; una scelta ottima, poichè, i due armadi, oltre a  caratterizzare entrambi gli ambienti, contengono dal lato cucina un frigorifero nascosto ed una lavatrice, mentre dal lato soggiorno una libreria e la nicchia della legna per accendere il camino, molto scenografica.  

  

A sottolineare il carattere volutamente industriale degli arredi (come arredi in legno grezzo e oggetti in metallo invecchiato), contribuiscono il tavolo in legno di recupero, la cucina in acciaio e le stufe a legna in corten in cucina e all'esterno.





Via Home Inspiration



Primavera, giardinaggio senza giardino




Amanti del verde e dei fiori ma senza giardino, niente paura!

Oggi il Container Gardening è di grande attualità; in pratica consiste nel piantare piante e fiori in vasi e fioriere di qualsiasi forma, dimensione, materiale e provenienza.
Soprattutto quest'ultima caratteristica è la più stimolante dal punto di vista creativo: quanti oggetti interessanti possono essere recuperati per creare, ad esempio, piccoli giardini sospesi.
Cassette di legno, barattoli in vetro, gli immancabili pallets, insomma largo alla fantasia!

Qualche piccolo accorgimento per far proliferare i vostri "giardini": tendendo conto di orientamento e soleggiamento è possibile piantare qualsiasi cosa, anche piccoli arbusti, anche in balconi o terrazzi.
La scelta di cosa piantare è praticamente infinita: da piccoli arbusti verdi da sagomare, a fiori da recidere, a piante grasse, a erbe aromatiche.
NB. Bisogna ricordare che quando si crea un giardino “in vaso”,  che le piante  asciugare molto, molto più velocemente che nelle aiuole tradizionali  quindi hanno bisogno di essere monitorate giornalmente in estate.

Immagini via ApartmentTherapy



Primavera, interior design e colori pastello




Colori tenui, sfumature pastello, materiali naturali, insomma una tendenza soft per la casa di Primavera!







Via DecorDemon



Modelli unici per le ristrutturazioni: che c'è di nuovo?




In questi giorni è entrata in vigore la nuova modulistica unica nazionale per affrontare la burocrazia dei lavori in edilizia. Analizziamo le novità del modulo CILA ( Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), il modulo che, nei lavori di ristrutturazione, viene utilizzato in assoluto più di frequente.

A prima vista il modulo è più ordinato, da 11 pagine siamo passati a 9, con in più, 2 pagine con i richiami normativi e le multe.

1. Gli interventi sulle parti comuni

E' più chiara la definizione delle opere e degli interventi sulle parti comuni; fin troppo spesso accade che noi professionisti ci troviamo a discutere con gli uffici tecnici per far fronte a richieste indebite di "permessi del condominio"; attenzione! la norma non è cambiata è solo scritto meglio il modulo.


2. La pubblica amministrazione deve reperire i nulla osta

Altra novità che fa seguito alle modifiche degli ultimi mesi è la possibilità che le pubbliche amministrazioni procedano internamente a richiedere i nulla osta necessari (paesaggistici, archeologici ecc)
Sono permessi che, usualmente, richiedono il reperimento e la produzione di una montagna di documentazione su carta, timbri e lunghi tempi di attesa. E' tutto cambiato? Staremo a vedere.


3. Le multe

Terza novità sono le sanzioni: sono aumentate!
Se si deposita una CILA con i lavori in corso si incorre in una multa di 330 euro e non più di 250...
Per una CILA in sanatoria da 500 siamo passati a 1000 euro.
Alla faccia della semplificazione...


4. I lavori in economia

E' previsto un campo per chi vuol fare in lavori "in economia" cioè che vuole eseguire i lavori sul suo immobile in prima persona senza affidarsi ad una ditta.


5. I documenti necessari

C'è una bella tabella che riassume i documenti necessari, quelli che si presume siano già in possesso della pubblica amministrazione e quelli che vanno allegati obbligatoriamente caso per caso.



6. La Sicurezza sul Lavoro

Una novità rispetto ai moduli preesistenti è la sezione dedicata alla Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.


La legge stabilisce che, ogni volta che si fa un intervento di ristrutturazione di interni, se il lavoro viene fatto da più ditte, per esempio muratori, idraulici ed elettricisti, è obbligatorio incaricare un Coordinatore della Sicurezza, con relativa stesura di Piano della Sicurezza.

Ora la tabella è molto esplicita in questo senso ed è diventato più rischioso nicchiare e far finta di nulla.

In conclusione è un modulo più ordinato, che sul piano della sostanza non cambia nulla della normativa vigente fino ad oggi, ma ha il pregio di rendere più chiaro al Committente quali sono le sue responsabilità.

Qual'è la tua regione di appartenenza? Verifica e scarica QUI quali sono i moduli ora in vigore.


Via Edilportale



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