Casa con soppalco, come si fa




Quando vi sembra che in casa lo spazio non basta più, forse una soluzione c'è: se avete soffitti alti, per ampliare o addirittura raddoppiare lo spazio, perchè non realizzare un soppalco?

Proprio del soppalco parla l'articolo che noi di cafelab abbiamo scritto per il portale dedicato al design e alla casa, arredamento.it , di quali tipologie esistono, in quali materiali si può realizzare, quali sono le normative da rispettare; se volete, potete leggerlo QUI.


NORMATIVA

Fondamentalmente la normativa che regola la costruzione di un soppalco è basata su:
  • Decreto Ministeriale Sanità 5 luglio 1975
  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico Edilizia)
  • Regolamento di Igiene e Sanità locale
Di seguito alcune regole base da rispettare:
  • la superficie del soppalco non può essere maggiore di 1/3 di quella dell'ambiente dove è realizzato;
  • l'altezza della zona sottostante, cambia da regione a ragione  e va da un minimo di 2.10m (Milano) a un massimo di 2.70m (Roma);
  • i parapetti che delimitano il soppalco dovranno essere alti almeno 1,10m;
  • la superficie finestrata dell'ambiente dovè sarà realizzato il soppalco dovrà soddisfare i rapporti aeroilluminati (1/8 della luce);
  • se il soppalco sarà adibito a ripostiglio, potrà avere altezze inferiori a quelle indicate sopra.
Per realizzare un soppalco sarà necessario chiedere i permessi burocratici all'uffici tecnico del comune, tramite pratica redatta da un tecnico abilitato.
Servirà un Permesso di Costruire se abitabile, una DIA se adibito a ripostiglio.


MATERIALI

Il soppalco può essere realizzato in ferro o in legno, con travi e pilastri, ancorato a terra oppure alle pareti; naturalmente anche quello realizzato in muratura come un vero e proprio solaio può rientrare nella categoria dei soppalchi.
Altra tipologia è quella dei letti soppalcati, veri e propri mobili, installabili senza alcuna necessità di pratica urbanistica.




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