Gli arredi possono costare più della ristrutturazione




Cambiano di nuovo le regole per il bonus mobili.
Il Pacchetto Casa del Governo Renzi elimina i vincoli di spesa: gli arredi possono costare più della ristrutturazione!
Il Bonus consiste in una detrazione Irpef del 50% che si applica all’acquisto di mobili ed elettrodomestici abbinato ad interventi di ristrutturazione dell’immobile.
Il tetto massimo di spesa agevolabile è di 10 mila euro suddivisi in 10 anni.

Mobili

Secondo la circolare 29/E/2013 i mobili che possono beneficiare delle detrazioni sono: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione.
E' escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi e altri complementi di arredo.
Possono conteggiate le spese per il trasporto e il montaggio, sono compresi i mobili realizzati artigianalmente su misura.

Elettrodomestici

Apparecchi per il condizionamento di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni):
frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori, ventilatori.

Come avere l'agevolazione

Si può accedere alle agevolazioni in caso di interventi edilizi suddivisi secondo la classificazione del Testo Unico dell'edilizia
1. manutenzione ordinaria
se effettuata sulle parti comuni di un edificio residenziale (in questo caso viene agevolato unicamente l’acquisto di arredi per le parti comuni, per esempio guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi ecc)
2. manutenzione straordinaria
sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali,
3. restauro e di risanamento conservativo
sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari,
4. ristrutturazione edilizia
sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari,
5. interventi per il ripristino dopo eventi calamitosi
anche se non rientranti nelle categorie precedenti, ma a patto che sia stato dichiarato lo stato di emergenza,
6. restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia
riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

Fino a quando

Possono usufruire del bonus mobili coloro che hanno avviato una ristrutturazione dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del DL 83/2012 che ha innalzato dal 36% al 50% il bonus sulle ristrutturazioni. La scadenza dell’incentivo -al momento- è fissata al 31 dicembre 2014.

Pagamenti

Si può pagare con bonifico bancario o postale, Bancomat e carte di credito.
Nei bonifici va indicata la stessa causale utilizzata per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione, il codice fiscale di chi esegue il pagamento e la partita Iva del destinatario.




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