Gennaio, un mese di idee




Abbiamo cominciato l'anno nuovi con tanti argomenti diversi, tutti legati dal filo conduttore dell'architettura e dell'interior design! Ecco la rassegna delle storie più lette di Gennaio:

#calendario mensile
ecco la nuova serie dei calendari mensili per il vs desktop, enjoy it!

#piccoli spazi
anche se non ancora realizzato, vi presentiamo il progetto di CAFElab studio per valorizzare i piccoli spazi;

#colore
quest'anno, fra i trend 2013 nel campo del colore, troviamo una serie di sfumature pastello, tratte dal mondo della natura al suo risveglio...lasciatevi ispirare!

#colore
ancora colore, ecco le scelte più gettonate quando si tratta di scegliere i colori per i vari ambienti di una casa... siete d'accordo?

#CAFElab studio
con l'anno nuovo, vi presentiamo il nuovo sito di CAFElab Studio, anche english version!

#CAFElab studio
fra i nuovi progetti, vi presentiamo il progetto curato da CAFElab Studio, per l'Ambasciata di Indonesia;

#architetti
purtroppo le nuove riforme sembra mirino a penalizzare in maniera pesante la categoria degli architetti...
che ne pensate?

Non ci conoscete ancora? Seguiteci, vi aspettiamo per scoprire insieme le novità del 2013, tutte da scoprire!

CAFElab Studio



Addio all'architetto Alessandro Anselmi



 

E' scomparso il 28 gennaio 2013 l'architetto Alessandro Anselmi, uno dei protagonisti dell'architettura italiana degli ultimi 50 anni; fondatore nel 1962 del GRAU (Gruppo Romano Architetti Urbanisti), lo ricordiamo per numerosi progetti, fra i più recenti il Municipio di Fiumicino (RM) (foto).

Immagine: www.archphoto.it




Innovazione e tradizione




Il progetto SPA, esposto alla Triennale di Milano dal 20/11/2012 al 09/01/2013, nasce come un esercizio di stile del designer Giovanni Busetti che decontestualizza un tavolo da falegname, trasformandolo in un mobile da bagno attraverso la fusione di due concetti antitetici come il BENESSERE e il LAVORO.

Rispettivamente, il benessere può essere individuato nei materiali, il lavoro nella gestualità dei movimenti.

Così, il tavolo non è stato privato della sua vera natura ma adattato al nuovo contesto grazie alla versatilità che è la caratteristica principale di questo progetto.Il lavabo utilizzato è realizzato da Rexa Design e permette di avere nel bagno sia il lavabo che il lavatoio, in un unico elemento contraddistinto da materiali nobili come il legno e tecnologici come il korakril™.

Immagini: Rexa Design



Bagno, la doccia a pavimento




Chi ci conosce o ha lavorato con noi sa che, nella progettazione di un nuovo bagno ci piace realizzare la doccia direttamente sul pavimento, senza utilizzare il classico piatto doccia.


Per realizzare questo tipo di doccia è comunque necessario accertarsi di avere spessori sufficienti: se il solaio sarà in legno purtroppo si avranno spessori modesti a disposizione mentre un classico solaio in laterizio misto a cemento armato offrirà spessori ben maggiori.

Per quanto riguarda i materiali da utilizzare per pavimentare la zona doccia, la scelta ideale ricade sul mosaico, in vetro o pietra; infatti, essendo montato su rete è facilmente adattabile alle pendenze necessarie per far defluire l'acqua. Se si ha pazienza, la scelta può cadere anche su una piastrella di grandi dimensioni (120 x 60 cm ad esempio), che sarà possibile posizionare nel modo adeguato.

Infine, invece del classico scarico circolare  può essere interessante utilizzare una canalina per convogliare l'acqua, molto più facile da pulire e sicuramente con una resa estetica migliore; in questo caso, sarà necessario creare le giuste pendenze con un massetto e prestare particolare cura all'impermeabilizzazione, da realizzarsi con telo o con apposito prodotto.

Immagini: Architizer | CAFElab Studio



Pallets inspiration




Questa casa è il risultato del lavoro dello studio fiorentino q-bic, per una ristrutturazione di uno spazio sottotetto di un edificio  industriale del XIX secolo, situato ai margini del centro storico di Firenze. Questo spazio, di 180 metri quadrati, è un loft destinato ad abitazione, e all'occorrenza, ad ospitare piccoli eventi e feste, e sistemazione temporanea per gli ospiti.

Il loft si sviluppa senza soluzione di continuità, con  partizioni di piccole dimensioni  verniciate in diverse tonalità a segnare lo spazio e sottolineare la divisione delle funzioni. La destinazione poli-funzionale  ha portato alla scelta de pallet come soluzione di arredamento, sia per una questione estetica, sia per la facilità di trattamento; inoltre gli arredi realizzati con pallets possono essere facilmente spostati da una zona all'altra del loft.












Immagini: Lorenzo Nencioni | One Kind Design



Il vassoio marocchino | The moroccan Tray




Vi piace il  nostro autentico vassoio marocchino? Abbiamo partecipato per gioco ad un giveaway* sul blog Vosgesparis, dove si poteva vincere un autentico Moroccan Tray offerto da El Ramla Hamra e...abbiamo vinto!
Il vassoio, in acciaio, battuto a mano, ha un diametro di 76 cm (!!!) e, viste le sue dimensioni, può essere utilizzato come decorazione, appeso ad una parete, o addirittura come tavolo (soluzione che noi abbiamo adottato per realizzare queste foto).
Un tocco orientale e un pò vintage secondo noi può valorizzare e rendere "particolare" davvero ogni tipo di stile!

El Ramla Hamra mixa uno stile contemporaneo ad oggetti estrapolati dalla tradizione marocchina, creando un'atmosfera che porta con se la magia e il profumo di paesi e sapori lontani...oltre ai bellissimi vassoi, è possibile lasciasi ispirare da El Ramla Hamra con tessuti e biancheria, oggetti per la cucina e per la cucina e bellissimi accessori in stile.

*giveaway: purtroppo in Italia la legge vieta i giveaway, cioè una sorta di "concorso" dove il gestore di un sito/blog, mette in palio un oggetto di produzione di uno sponsor; qui sarebbe necessario registrare presso il notaio quello che viene definito -concorso- con costi e tempi inimmaginabili per chi tiene un sito/blog a livello amatoriale. Va precisato che le sanzioni per chi, ignaro, lo organizza, sono pesanti.




Immagini: CAFElab Studio
Info: El Ramla Hamra



Trasformazioni urbane




Il sito dove sorge questa piccola abitazione progettata dall'architetto svedese Elding Oscarson, è stretto a sandwich tra edifici molto vecchi e vicini fra loro, a Landskrona, in Svezia; per ragionare a livello dimensionale, 5 metri di larghezza sul fronte strada sviluppano una piccola area di 75 metri quadrati.

L'edificio, inserito con un'operazione millimetrica, crea un netto contrasto con l'intorno; l'interno è costituito da un unico spazio, suddiviso da tre lastre di acciaio a vista in tre livelli. Un home office occupa uno spazio separato sul retro del piccolo giardino.

Il volume rettangolare e compatto è alleggerito da aperture in tutte le direzioni, che trasformano un edificio monolitico in qualcosa di leggero e trasparente, che a noi ha ricordato l'architettura giapponese contemporanea.


 






Immagini: Architonic | Åke E:son Lindman



Insider Magazine: A piedi nudi sul deck




Insider Magazine, la rivista con cui collaboriamo, distribuisce in questi giorni l'edizione invernale.
Su questo numero parliamo di pavimentazioni in legno da esterni.

Poter camminare a piedi nudi su un deck, risveglia sensazioni di benessere e di naturalità legate alla texture e matericità del legno; scegliere una pavimentazione in legno per esterni significa adottare una soluzione estremamente funzionale ed allo stesso tempo ricercata, poco invasiva e con un impatto estetico minimal e raffinato, infine che assicuri praticità e comfort.

Fondamentalmente le tipologie di legno da esterni sono riconducibili a tre: legno naturale in specifiche essenze, legno tecnologico o legno trattato.

1. Legno naturale

Viene utilizzato in listoni massello, dal colore ricco e dalla texture naturale, scelti fra apposite essenze durevoli e resistenti all'usura del tempo e degli agenti atmosferici. Fra i più conosciuti e utilizzati il Teak, il Noce e l'Ipè Tabacco o Lapacho.

2. Legno tecnologico

O legno sintetico viene realizzato attraverso una miscela di fibre di legno e polimeri di plastica PEHD; ciò significa che anche in questo caso si ha un processo di produzione caratterizzato da una bio-sostenibilità.
Nonostante per i puristi sia un “fake wood”, è interessante poter scegliere la grana del composto, più o meno simile al legno vero. Fra i PRO va annoverata la possibilità di riciclo.

3. Legno trattato

Di solito si tratta di legno di Pino impregnato con sali di cromo e boro ad alta pressione in autoclave, per scongiurare il pericolo di muffe e acari e renderlo idrorepellente e resistente allo sporco.


Puoi trovare l'articolo completo su Insider Magazine, nelle migliori location di Roma e online qui

appstore

Immagine: HomeDSGN



Gli architetti non la meritano, l'equità




La famosa Equità, salvifica parola d'ordine del governo tecnico, a quanto pare non deve riguardare i tantissimi architetti italiani, oltre 140.000, in una città neanche troppo piccola, Rimini, per fare un esempio.

11 mosse per MORTIFICARCI

Nel corso dell'anno passato sono aumentati a dismisura gli oneri che ci colpiscono in un'ottica MORTIFICANTE di un'intera categoria professionale, fino a far pensare i più che ci sia una reale volontà -premeditata- di annientare l'intero comparto dei liberi professionisti e a ridurci tutti a dipendenti di grandi società:

1. l'abolizione definitiva dei minimi tariffari:
in nome della concorrenza a tutti i costi, quando era ben chiaro dal 2006 che l'abolizione delle tariffe ha favorito solo i grossi gruppi, strutturati per offrire ribassi eccessivi pur di prendere il lavoro, naturalmente risparmiando dove si può, dipendenti e stagisti.
Pare ce lo chiedesse l'Europa, ma, caso strano, in Germania e Austria sono stati reintrodotti...

2. l'obbligo di tirocinio
non si applica agli architetti... per il momento

3. l'obbligo di formazione continua
...che non ha senso, un architetto può fare molti lavori diversi, e in generale non difetta in conoscenze teoriche quanto pratiche, come ci potrà aiutare un corso teorico?

4. l'obbligo di assicurazione
probabilmente un valore positivo, a patto di avere incarichi di una certa entità e rischio e di avere assicurazioni che diano garanzie effettivamente comparabili al costo.
Un rischio di sicuro c'è: quello di seguire il destino dei medici e vedere moltiplicate le cause da parte dei clienti... dato che tanto siamo assicurati.


5. Inarcassa aumenta
per aiutarci in questo momento di crisi la cassa architetti a ingegneri ha pensato bene di innalzare i contributi fissi minimi a quasi 3.000 € l'anno

6. la certificazione e compensazione dei crediti
I liberi professionisti non potranno beneficiare delle misure di certificazione e compensazione dei crediti nei confronti di enti locali, regioni ed enti sanitari garantite alle imprese.
PERCHE' ?!? Almeno diteci perchè!

Secondo la notizia pubblicata da EDILPORTALE, "… continua il problema dei ritardi dei pagamenti, arrivati a una media di 180 giorni. Al momento, si legge nel comunicato del Cnappc, il debito della Pubblica Amministrazione nei confronti degli architetti ammonta a 500 milioni di euro e causerà probabilmente la chiusura di molti studi"

7. mancato guadagno
I liberi professionisti non possono fare rivendicazioni per mancato guadagno come le imprese.

8. sono stati ridotti i poteri dell'ordine
al punto che in una lettera il ns presidente dell'Ordine traspariva il suggerimento che tanto vale non iscriversi all'albo.

9. eliminazione del progetto preliminare e del definitivo
Con un semplicismo disarmante, il DL Liberalizzazioni (:D) stabilisce la possibilità che, per i lavori pubblici, la progettazione esecutiva non venga preceduta dalle due fasi preliminare e definitiva, purché nel progetto esecutivo siano inclusi i requisiti previsti dalle due fasi eliminate.
Un bel regalo ai costruttori?!

10. società tra professionisti
Nel frattempo la bozza di decreto sulle STP, società tra professionisti è ferma al palo L’iter delle STP che costituirebbero una svolta per quasi 650 mila professionisti è partito all’inizio dello scorso anno con la legge di stabilità 2012 e con la Lg 27/2012 sulle "liberalizzazioni".
La bozza è rimasta però lettera morta nonostante il parere rilasciato dal Consiglio di Stato nel luglio 2012.
E dire che la Commissione Europea con Entrepreneurship 2020 Action Plan, vede Professionisti e Piccole Imprese elementi chiave al centro di una campagna europea che attraverso la semplificazione delle regole, l’internazionalizzazione e un più facile accesso ai finanziamenti mira al rilancio dell’economia e dell’occupazione per uscire dalla crisi che grava sul sistema economico dal 2008
Doh!

11. moneta elettronica
Ma con grande senso dello humor ci dicono che da gennaio dovremo anche attrezzarci per ricevere pagamenti con moneta elettronica!
Dovremo rimediare una di quelle macchinette che hanno i commercianti, in cui infilare il bancomat o la carta di credito...
Fingiamo un attimo che la cosa abbia senso, le parcelle di un architetto non sono nell'ordine delle decine o centinaia di euro e una carta di credito ha una cosa che si chiama limite di spesa mensile... che è, non ci ha pensato nessuno?


letture per amareggiarsi:
L'Etica nell'Architettura
DPR 137/2012: nuovi oneri per gli architetti
Vittime del politicamente corretto
L'architetto-ortolano
Sbloccare le Società tra professionisti, l’appello dei tecnici
Estendere ai professionisti le agevolazioni delle piccole imprese, la proposta dell’Ue



Casa e colore, come funziona?




Jotun, uno dei marchi leader a livello mondiale di pitture decorative, ha semplificato conn queste infografiche il processo di selezione dei colori. I dati visualizzati in questo modo sono il risultato di statistiche basate su migliaia di colori estratti dai contenuti postati su Pinterest, che rappresenta una piattaforma di condivisione in rapida crescita.





La visualizzazione dei dati mostra il rapporto tra colore e  spazio in aree specifiche per la casa. Il concetto guida per realizzare queste visualizzazioni è quello di elaborare i dati del sondaggio utilizzando due elementi chiave, il colore e lo spazio, come strumenti, facendoli interagire con i gusti e le scelte degli utenti.
Il risultato è davvero interessante!

Immagini: Behance



Sfumature pastello




Quando vediamo interni realizzati con pastose sfumature pastello, stucchi e dettagli barocchi, non possiamo fare a meno di pensare al film Marie Antoinette di Sophia Coppola.

Un tipo di tavolozza del genere,  densa come un colore impastato su una tavolozza da un pittore impressionista, combina toni sottratti alla natura di fine inverno, toni tenui come rosa o verde in chiave light, non ancora nel loro massimo splendore primaverile,  a colori più intensi, utilizzati nei dettagli per dare profondità, come viola o indaco. La presenza di un bianco gessoso a completare, sembra avvolgere il tutto e creare un'atmosfera vagamente nebbiosa.

L'effetto è sicuramente molto femminile, e capace di generare sensazioni di relax e piacere per gli occhi.





Immagini: Color Futures | Design Vie



Viene prima l'uovo o...




Guardate queste sedie dalla forma curiosa, che ricordano molto da vicino un uovo!
Fanno parte dell'arredo di un particolarissimo ristorante di Nantes, "Le Nid"; qui, non solo le sedie, ma anche un gigantesco uccello (tipo cicogna) caratterizza la sala...pensate che il bancone è sagomato come il corpo dell'uccello stesso!

Immagini: Inthralld 



Minimalism is simple




Ispirato alla pittura di Sol LeWitt e Ellsworth Kelly, spiega in modo figurato e, soprattutto immediato, i capisaldi del Minimalismo!

Immagine: Incidental Comics 



Stiamo leggendo...Cromofobia di D. Batchelor




In questo periodo, stiamo leggendo Cromofobia di David Batchelor, artista, scrittore, insegnante presso il Royal College of Art di Londra nonchè collaboratore esterno per la Tate Gallery.

"Il Minimimalismo è il punto di arrivo, unosviluppo della sensibilità del cervello. La civiltà cominciò con l'ornamentazione. Pensiamo a tutto quel colore brillante. La sensibilità minimalista non è il picco della civiltà  ma rappresenta un punto alto fra la Terra ed il Cielo."



Enjoy our new www.cafelab.eu




Siamo lieti di annunciarvi che oltre a cafelab.it, è online una nuova versione inglese del nostro sito, cafelab.eu; scopritelo!

We are pleased to announce that in addition to cafelab.it, is a new online English version of our website, cafelab.eu; enjoy it!

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Divisori funzionali




Per dividere un ambiente dall'altro, a volte non è necessario creare un muro separatore ma è possibile realizzare (su disegno) dei divisori in materiali diversi, dal legno ai laminati, tanto per fare un esempio.

In questa casa nel quartiere della Gràcia a Barcellona, dove Vora Arquitectura ha curato progetto e realizzazione, sono stati rimossi alcuni muri per creare una cabina armadio e si è scelto per accedervi, di inserire dei pannelli di legno apribili, molto semplici e molto funzionali.


Al look total white viene affiancato il restauro e la conservazione di alcune pavimentazioni che si erano mantenute in uno stato accettabile, che danno grande personalità agli ambienti.


Fonte: Dezeen



a Way di Snaidero il Good Design Award 2012




Quest’anno il Good Design Award 2012 ha premiato il successo della cucina Way di Snaidero già premiata nove volte dal 1996, per i modelli Ola, Idea, Venus e Acropolis di Pininfarina, Time, Skyline di Lucci e Orlandini, Kube di Giovanni Offredi e Ola20.

Way si configura attraverso un design dalla linea architettonica netta e rigorosa, pensato per un cliente consapevole e protagonista delle proprie scelte di abitare, attento,curioso, e soprattutto alla ricerca di un prodotto dalla qualità tangibile, nei materiali e nelle soluzioni, con un’estetica essenziale, ma al tempo stesso ricercata ed elegante.

Il concept che è alla base del progetto è incentrato sul binomio TECNOLOGIA E RICERCA, a partire dai materiali e dalle superfici; Way infatti presenta l’utilizzo del legno rovere con finitura smoke, una finitura termotrattata che assume le variazioni di colore naturali del legno affumicato, e l’esclusiva laccatura micalizzata, di derivazione automobilistica, con riflessi e una luminosità preziose e al contempo discrete.

L'innovazione è presente anche negli accessori di Way; Snaidero ha infatti brevettato una cappa in vetro per la quale è stata sviluppata l’innovativa tecnologia della ionizzazione bipolare controllata, capace di purificare e sanificare l’aria in cucina per un miglior benessere di chi vive e lavora nell’ambiente domestico.
Il riconoscimento avvenuto con Good Design Award 2012 rappresenta un’ulteriore conferma dello spirito innovatore dell’azienda, che non si è arrestato neanche di fronte alla crisi economica mondiale, fattore che ha rappresentato per Snaidero lo stimolo ad impegnarsi ancora di più nella ricerca di nuove soluzioni volte al miglioramento della qualità della vita in cucina.

Immagini: Snaidero



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