Illuminare con i faretti, come evitare gli errori




Una premessa che seppur scontata, è di grande importanza, va a ribadire la stretta connessione tra arredi ed illuminazione.

Nel soggiorno, ad esempio, nell'ottica di posizionare faretti e luci ad incasso, è importante sapere dove saranno posizionati i mobili e le attrezzature multimediali; di solito, per posizionarli, l'errore in cui si incorre è di prendere la piantina e disegnare una rete simmetrica, pensando così di essere su un terreno sicuro e non poter sbagliare... nulla di più falso!

L'unica certezza è di aver trivellato il soffitto e di illuminare sicuramente il pavimento.
Quando si sceglie di utilizzare questo tipo di illuminazione, è buona norma accoppiarla con diverse fonti luminose, per non creare un'illuminazione piatta e noiosa, comunque non efficiente; le luci ad incasso dovrebbero illuminare le pareti non il pavimento oppure avere il flusso orientato su qualcosa di specifico, come ad esempio un quadro.
In pratica, se si scelgono faretti orientabili il limite è a circa 30/60 cm dalla parete, mentre se l'ottica è fissa
dovrebbero essere posizionati tra i 25 e i 40 cm.

I faretti orientabili sono da preferire inoltre per evitare fenomeni di abbagliamento.
Altro fattore critico è il colore della luce, che non dovrebbe essere fredda o bluastra; di contro, molti evitano i LED pensando di andare in contro a questo tipo di luce, quando in realtà esistono diversi tipi di temperature di colore fra i quali scegliere.




Immagini Via hqroom




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