Rivestire la cucina




Prendiamo "a prestito" quest'immagine di una cucina marca Poggenpohl, comparsa qualche tempo fa su Elle Decor e pubblicata da  Vosgesparis, per mostrarvi, oltre l'azzeccata palette di colori e materiali, il rivestimento della cucina stessa.
"Perchè?" Direte voi...perchè spesso, anzi osiamo dire che è raro il contrario, quando si arriva alla progettazione dell'ambiente cucina i proprietari hanno reazioni "curiose" alla parola "rivestimento". Ci spieghiamo meglio: al momento di capire qual'è l'orientamento dei proprietari di una cucina rispetto alle piastrelle, poniamo la fatidica domanda "Voi come lo immaginate il rivestimento della cucina?"
Le risposte variano dal "Ma dobbiamo metterlo un rivestimento?" al "Mettiamo il rivestimento solo dove si vede!" (che fa tanto film di Totò, dove i protagonisti avevano solo il davanti ed i polsini di una camicia, sotto la giacca...) e questo è ciò che poi viene fatto; il problema dov'è?
Forse non esiste neanche un problema, forse ce lo poniamo noi senza un motivo reale, il fatto è che sembra tutti dimentichino che la cucina è in primo luogo il regno del vapore, quindi degli spruzzi e degli schizzi, e che se nel tempo ritenete importante conservare le vostre pareti in perfetto stato, è meglio metterlo stò rivestimento!

Tornando all'immagine che illustra il post, rivestire completamente le pareti, o anche solo fino altezza porta, magari solo le pareti dove sono i mobili della cucina, può creare ambienti interessanti e soprattutto facili da mantenere.

Fonte: Vosgesparis




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