Il mondo dell'architettura dice addio a Oscar Niemeyer




Si è spento ieri a Rio de Janeiro Oscar Niemeyer, il visionario architetto che progetto' Brasilia e il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York; ormai centenario, Niemeyer avrebbe compiuto 105 anni il prossimo 15 dicembre.


"Non e' l'angolo retto che mi attrae ne' la linea diritta, dura, inflessibile creata dall'uomo. Quello che mi affascina e' la curva libera e sensuale: la curva che trovo sulle montagne del mio Paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde dell'oceano, nelle nuvole del cielo e nel corpo della donna preferita" 


 Il periodo piu' significativo nella lunga carriera del grande architetto risale al 1956, quando fu convocato dall'allora nuovo presidente del Brasile per progettare la nuova capitale, Brasilia.
 Niemeyer progettò il Palacio da Alvorada,la residenza del presidente della Repubblica, la Camera dei Deputati, il Congresso Nazionale, la Cattedrale, diversi ministeri e molte residenze, con in mente il proposito di realizzare attraverso la sua architettura "un futuro piu' egualitario".

Durante la dittatura militare, dal 1961 al 1985 ,  Niemeyer fu costretto ad andare in esilio a Parigi.
Nel 1988 vinse il premio Pritzker e torno' in Brasile, lavorando senza mai interrompere la sua attività.
A 89 anni disegno' il Museo di Arte Contemporanea di Niteroi, la citta' che fronteggia Rio sulla baia di Guanabara, uno dei suoi lavori piu' famosi.

In Italia sono nati dalla sua fantasia la sede della Mondadori a Segrate e l'Auditorium di Ravello.
Nel 1996 ha ricevuto il Leone d'Oro della Biennale di Venezia.



Fonte: Agi