IMU, 8 mosse per non sbagliare




Ormai siamo al conto alla rovescia per l'Imu: due settimane e si è arrivati alla scadenza del primo acconto.

Ecco un vademecum in otto mosse per cercare di arrivare preparati al versamento della prima rata.

1. IMMOBILI
Il punto di partenza è capire quali sono gli immobili che si posseggono, se almeno uno è da considerarsi "prima casa".  Può considerarsi "prima casa" quella che è a tutti gli effetti abitazione principale, cioè dove si  è residenti anagraficamente ed effettivamente.
Detto ciò, particolare attenzione va posta alla presenza di eventuali pertinenze, C/2 (cantine e soffitte), C/6 (box auto), C/7 (tettoie).
Altro aspetto i cui tener conto è se gli immobili sono in comproprietà: ogni comproprietario dovrà presentare un modello F24 e pagare la sua parte di IMU. Se uno solo dei comproprietari ha la residenza nell'immobile   mentre l'altro no, solo il primo potrà considerarla come abitazione principale (con ciò che ne consegue in fatto di aliquota più bassa e  detrazioni) mentre per l'altro sarà considerata come seconda casa.

NB. Due coniugi possono avere due "prime case" solo se risiedono e effettivamente abitano in due Comuni diversi!

2. RENDITA
Il secondo passo consiste nell'individuare la rendita, che rappresenta la base per il calcolo dell'IMU.

Ma dove trovarla?

Per evitare file da Purgatorio in Catasto (Agenzia del Territorio) dove richiedere una visura, potete provare a guardare nell'atto di compravendita della casa.

NB. Oppure, se conoscete i dati catastali dei vostri immobili e volete risparmiare tempo&denaro, in 5 minuti, sul sito dell'Agenzia del Territorio, nei servizi per il privato (QUI).

3. MOLTIPLICATORI
La rendita andrà rivalutata e su ciò che risulta verra applicato un coefficiente.
Nel caso della "prima casa" la rendita andrà  aggiornata aggiungendo il 5 per cento (bisogna moltiplicare il valore della rendita per 1,05). Il risultato deve essere moltiplicato per 160.

NB. Se l'abitazione ha  delle pertinenze, le rendite si sommano ( non più di una pertinenza per categoria catastale!) si rivalutano del 5% e infine si moltiplicano per 160.

4. ALIQUOTA
I calcoli non sono finiti: a ciò che è stato ottenuto dalla rivalutazione della rendita, poi moltiplicata per 160, va aggiunta la famosa aliquota.
 Per l'acconto che scade a giugno l'aliquota è  nazionale, cioè non tiene conto della parte che imporrà il Comune di residenza.
Per la "prima casa" si applica l'aliquota dello 0,4 per cento, per gli altri immobili quella dello 0,76 per cento.

NB. I Comuni hanno tempo per decidere per un'altra percentuale fino al 30 settembre e poi aspettare l'approvazione del Governo entro il 10 dicembre;  il saldo comunque è da pagare entro il 17 dicembre.

5. DETRAZIONI
E' venuto - finalmente - il momento di sottrarre: per l?abitazione principale si detraggono 200 euro. Poi va  aggiunta la detrazione di 50 euro per ogni figlio che non abbia ancora compiuto 26 anni.

NB. Per i coniugi comproprietari dell'abitazione principale le detrazioni si dividono.

6. CALCOLO DELL'ACCONTO
Bisogna stabilire se pagare l'acconto in due rate (la prima entro il 18 giugno e la seconda entro il 17 settembre) o pagarlo in una sola soluzione (entro il 18 giugno). Da questa scelta dipende il valore che andrà riportato nel modello F24.
Se si sceglie di pagare l'acconto in due rate, il valore ottenuto dalle operazioni precedenti andrà diviso per tre. Se invece si sceglie di pagare in una sola rata l'acconto, allora l'importo sarà diviso per due.

NB. La possibilità di scegliere di spalmare l'acconto in due tranche vale solo per la prima casa, per gli altri immobili bisogna pagare con una soluzione unica a giugno. Per tutti  il saldo finale sarà a dicembre.

7. MODELLO F24
L'acconto IMU di giugno può essere pagato attraverso il modello F24, ordinario o semplificato.
Bisognerà indicare il codice del Comune di residenza, disponibile sempre sul sito dell'Agenzia, barrare con una "x" la casella "Acc." (acconto) e indicare per ogni rigo il numero di immobile ("001" se c'è solo la "prima casa" o "002" se l'abitazione principale è accomunata ad una pertinenza.
Il codice tributo da indicare per il primo acconto sull'abitazione principale è "3912"; per quanto riguarda la    rateazione/mese va scelto "0101" se si sceglie l'acconto a giugno o "0102" per la doppia tranche. L'anno è quello in corso, il 2012.
Il valore da indicare per ogni rigo è quello dell'imposta dovuta a cui sono state già sottratte le detrazioni, da dividere per due in caso di acconto unico o per tre in caso di acconto in due fasi. 

8. PAGAMENTO
Dulcis in fundo, siamo arrivati al pagamento!
Compilato l'F24, il contribuente potrà andare in banca, all'ufficio postale o allo sportello dell'agente della riscossione, chi ha la partita Iva può pagare online (attraverso i canali Entratel o Fisconline) o direttamente.

Immagine: bancait.com




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