Il giardino verticale



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Questo mese su Insider Magazine parliamo di giardini verticali:

Portare la natura e il verde negli spazi urbani costituisce una grande sfida;
partendo dal presupposto che vivere in una città non deve significare abbandonare il mondo naturale, una delle soluzioni più spettacolari è rappresentata dai cosiddetti giardini verticali, ovvero giardini fatti crescere non in terra o in vaso ma su pareti, anche in interni.

Scrive il botanico Patrick Blanc, pioniere di questo particolare tipo di giardino:
Ogni essere umano in piedi di fronte ad un giardino verticale... sente il respiro del deserto in mezzo alla città”
Giardini verticali, dotati di grande fascino, hanno cominciato a spuntare nei grandi centri urbani di tutto il mondo; in un paesaggio urbano saturo di facciate in cemento e decorazioni architettoniche, che può solo lontanamente imitare l'estetica della natura, è affascinante l'idea di un edificio completamente rivestito da centinaia di specie di piante viventi.


Il processo di creazione

L'obiettivo è quello di creare un giardino sempre verde, bello in tutte le stagioni dell'anno. Ogni giardino verticale è caratterizzato da una sua unicità, derivante da una commistione fra design e selezione delle specie vegetali.

Le peculiarità dell'ambiente, il microclima locale, l'esposizione, il contesto sono elementi decisivi per la scelta della giusta combinazione delle varietà di cui devono essere note le abitudini di crescita, le dimensioni e il comportamento su una superficie verticale.

La scelta della pianta giusta per il posto giusto vale ancora di più in un giardino verticale, oltre che per realizzare un progetto gradevole, per ridurre al minimo la manutenzione del giardino e assicurarne la longevità.

L'estetica dei giardini è legata non solo alla componente ornamentale delle piante, ma al fatto che queste siano organismi viventi, in continua evoluzione e mutamento, che si sviluppano secondo una imprevedibilità davvero affascinante.
Un giardino verticale ha il vantaggio di poter essere installato in quasi tutte le posizioni, regalando la possibilità di integrare le piante in ambienti anche profondamente urbanizzati intensamente frequentati, ad esempio le stazioni della metropolitana.


Struttura e irrigazione

Il terreno, di per sè è soltanto un supporto meccanico per le radici; provvedendo adeguatamente all'acqua e ai minerali necessari una pianta può crescere tranquillamente su qualsiasi superficie.

Naturalmente, è più facile a dirsi che a farsi.

La prima sfida è quella di impedire che l'apparato radicale intacchi e col tempo distrugga la muratura sottostante.

Per questo i giardini verticali vengono realizzati con una struttura di supporto costituita da un telaio, generalmente metallico, su cui vengono fatti aderire dei fogli in PVC non biodegradabile.

Protetto il muro, viene posizionato lo strato di crescita un pannello di feltro che dovrà trattenere l'umidità e i nutrienti e si cui si ancoreranno le radici.

Luce

L'unità di misura dell'illuminamento è il lux,
in parole povere,il lux indica la quantità di luce che colpisce una superficie di 1 mq;
per dare un'idea:

  • in un ufficio luminoso si ha un'illuminazione sulla scrivania di circa 400 lux;
  • a mezzogiorno, in una giornata molto nuvolosa, all'aperto, si hanno circa 10.000 lux;
  • sotto il sole diretto si superano i 100.000 lux
  • molte specie di vegetali riescono a vivere bene a 900 lux.

Vedi un nostro vecchio post:
OGGI ILLUMINIAMO: le piante da appartamento



L'articolo completo si trova sul numero di Giugno di Insider Magazine, distribuito nei migliori locali di Roma.
Sul sito web è a disposizione copia della rivista in formato pdf.



Immagini: Verticalgardendesign




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