Roma, al Palatino aprono i giardini imperiali




I Giardini che in epoca Imperiale coprivano vaste aree del Palatino sono ancora per la maggior parte sconosciuti; proprio in questi giorni una parte di essi è stata rivisitata e recuperata per essere inserita in un percorso di visita (aperto da maggio a settembre) chiamato "Orti e Giardini. Il cuore di Roma Antica", a cura di Anna Maria Ciarallo, esperta di archeobotanica, insieme a Giuseppe Morganti e Maria Antonietta Tomei.

L'allestimento floreale vuole in primo luogo richiamare i giardini che qui, sull'esempio dell'antica Grecia, fiorivano rigogliosi; Plutarco stesso ci dice che:
"se a qualcuno sembrava che deperissero per siccità, subito i passanti accorrevano a gara... portando recipienti d'acqua".

L'itinerario proposto tocca i principali giardini della storia, ricostruendo la leggibilità dei ninfei e dei peristili con un gioco di colori dei fiori; plumbago blu per evocare l'acqua e petunie bianche per ricordare i marmi che la ornavano.

Nella Casa di Augusto, il cui giardino originale non è noto, è stato però ricostruito sul modello dipinto nel triclinio invernale della Villa di Livia (oggi visibile a Palazzo Massimo).



Ingresso

via di San Gregorio 30
Biglietto Intero € 12,00; ridotto € 7,50
(il biglietto consente l’accesso anche al Colosseo e al Foro romano)

Orari
dalle 8.30 a un’ora prima del tramonto.
Non si effettua chiusura settimanale.




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