A piedi nudi sul deck



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Poter camminare a piedi nudi su un deck, risveglia sensazioni di benessere e di naturalità legate alla texture materica del legno; scegliere di utilizzare una pavimentazione in legno per esterni significa adottare una soluzione estremamente funzionale ed allo stesso tempo ricercata, che sia poco invasiva e con un impatto estetico minimal e raffinato, infine che assicuri praticità e comfort.

Attualmente il mercato offre numerose marche e soluzioni in questo campo e saper scegliere quella più adatta alle proprie esigenze può non essere immediato.

In sintesi i parametri che influenzano la scelta finale sono la texture del materiale, la finitura e i trattamenti superficiali, l'essenza, il colore e, ultimo ma non meno importante, il costo.

Al momento della scelta sarebbe bene individuare le proprie priorità: le tre caratteristiche chiave, estetica, manutenzione e costo andrebbero declinate secondo lo stile dell'ambiente in cui si vuole utilizzare, secondo lo stile di vita di chi lo utilizzerà e naturalmente, secondo il budget.

Nonostante per molti il costo sembra essere il parametro preponderante, per questo particolare tipo di materiale spesso non è così; infatti, a fronte di un costo iniziale alto o basso, sicuramente è importante sapere quale manutenzione e che tipo di impegno saranno successivamente necessari.

Fondamentalmente le tipologie di legno da esterni sono riconducibili a tre, legno naturale in specifiche essenze, legno tecnologico o sintetico e legno trattato.


1. Legno naturale

Il legno naturale è elegante e sofisticato; viene utilizzato in listoni massello, dal colore ricco e dalla texture naturale, scelti fra apposite essenze durevoli e resistenti all'usura del tempo e degli agenti atmosferici. Fra i più conosciuti e utilizzati il Teak, molto utilizzato anche in ambiente nautico, il Noce e l'Ipè Tabacco o Lapacho, un legno di origine brasiliana con un alto grado i stabilità e durabilità anche se sottoposto a sbalzi di temperatura.

Di contro, questa soluzione, comunque ecocompatibile per l'intero ciclo di produzione, è caratterizzata da un costo maggiore e dalla necessità di un alto impegno manutentivo nel tempo.

2. Legno tecnologico o sintetico

Il legno tecnologico o sintetico viene realizzato attraverso una miscela di fibre di legno e polimeri di plastica PEHD; ciò significa che anche in questo caso si ha un processo di produzione caratterizzato da una bio-sostenibilità, dettato dai principi dell'eco-design.

Nell'ottica di un risparmio legato all'uso intelligente delle risorse naturali, il materiale utilizzato è fondamentalmente legno di scarto.

Questa soluzione, vista l'elevata resistenza, è ottima in aree in prossimità dell'acqua, pontili, piscine o terrazze molto esposte; i progressi della tecnica hanno reso questo materiale estremamente resistente ai raggi UV e poco sensibile allo scolorimento.Nonostante per i puristi sia un “fake wood”, è interessante poter scegliere la grana del composto, più o meno simile al legno vero. Inoltre fra i pro va annoverata la possibilità di riciclo.


3. Legno trattato

Il legno trattato è forse il meno utilizzato nelle pavimentazioni, almeno in Italia.

Di solito si tratta di legno di Pino impregnato con sali di cromo e boro ad alta pressione in autoclave, per scongiurare il pericolo di muffe e acari e renderlo idrorepellente e resistente allo sporco; successivamente il legno ottenuto, viene verniciato con apposite vernici e colorato.

Ad un basso costo iniziale va contrapposta un bassa durevolezza e l'impossibilità di riciclarlo.




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