4 principi per il colore in giardino



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Progettare un parco o un giardino consiste essenzialmente nella rilettura degli spazi a disposizione; con la differenza che, dove in altre progettazioni a guidarci sono fini utilitaristici, quando si tratta di aree verdi si è più liberi e si può progettare impianti essenzialmente scenografici.

Spesso si ha la necessità di creare viste preferenziali e correggere proporzioni, uno degli strumenti più efficaci a disposizione è il colore, una tavolozza selezionata con gusto, sia delle piante che dei fiori, può portare a risultati molto sofisticati.

1. Colori che avvicinano

I colori chiari e brillanti come i gialli chiari, i rosa e i bianchi riflettono la luce: essendo molto evidenti, spiccano sul resto del giardino, accorciando otticamente la profondità del giardino.


2. Colori che danno profondità

All'opposto, utilizzando colori freddi come il blu, il violetto, il porpora o l'argento aumenta la sensazione di distanza. Questi colori risultano utilissimi per rinfrescare un angolo assolato.


3. Colori difficili

Le tinte come i gialli carichi, gli arancioni, i rossi se posti lontano dall'osservatore si perdono, se troppo vicini predominano su tutto il resto, idealmente dovrebbero essere utilizzati per piccoli punti di colore per attrarre l'attenzione qua e là categoricamente alla luce diretta.


4. Dove la luce è scarsa

MAI usare colori brillanti o fogliame troppo chiaro nei cortili bui, nei punti ombrosi e per le terrazze e patii pensati specificamente per intrattenimenti serali, il risultato sarebbe spettrale.
La scelta migliore sono colori pastello: celeste, rosa, giallo e argento.




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