Bianco e azzurro sei...


 

Turchese è il colore del mare; gradazione di ciano leggermente tendente al verde, prende il nome dall'omonima gemma, che a sua volta deriva dalla parola francese per indicare la Turchia (turquoise).


Il Turchese ci è entrato nel cuore e ci ossessiona da quando abbiamo "conosciuto" il mare della Grecia, che davvero è l'incarnazione di questo colore.


Strettamente legato alla famiglia dei blu, non ne conserva il carattere serio ne il piglio severo; una punta di giallo lo allontana dai toni notturni per legarlo ai colori che brillano sotto la luce del sole.


Ricco di energia e di ottimismo, è comunque caratterizzato da una raffinatezza estrema, forse legata alla sua "preziosa" origine: ricavato dai lapislazzuli sin dall'antichità, costava una fortuna.


Numerose sono le nuances che possono essergli affiancate: dal giallo sole al verde, dal rosa più o meno carico ai toni del caffè.



Controsoffitto: pregi e limiti



Il controsoffitto è in sostanza un secondo soffitto in diversi materiali, una struttura che viene posta qualche centimetro al di sotto del soffitto vero e proprio, ma che costituirà visivamente il soffitto finale.
La facilità di montaggio, la sua leggerezza e maneggevolezza, che fa si che il controsoffitto venga utilizzato molto negli interventi di ristrutturazione, recupero e restauro.

Il controsoffitto viene utilizzato di solito per dare una nuova immagine visiva ad uno spazio considerato troppo alto, come ad esempio un corridoi o un disimpegno stretto e lungo, per alloggiare gli impianti e l’illuminazione.
Inoltre è ideale per ovviare a problemi di isolamento termico e acustico o per nascondere collegamenti e impianti di climatizzazione.

Per ottenere invece un’illuminazione suggestiva e avvolgente, la contro-soffittatura è veramente indicata per il soggiorno o per il living: faretti puntati su zone ben precise, oppure illuminazione generale regolabile ed espansa da tagli di luce inseriti ad arte nel soffitto, rendono l’ambiente giorno accogliente e adattabile a diverse funzioni, per esempio non solo all'accoglienza degli ospiti, ma anche alla visione della tv, alla lettura o allo studio.


UTILIZZI

L'installazione di un controsoffitto quindi offre diversi vantaggi, in base ai materiali con cui viene realizzato:

  • resa estetica; 
  • isolamente termico; 
  • isolamento acustico;
  • alloggiamento di impianti con conseguente facile ispezionabilità.



MATERIALI E STRUTTURA

Di solito si ha una superficie piana caratterizzata da una struttura metallica leggera in alluminio o acciaio, che costituisce un reticolato di base su cui vengono fissati, incollandoli o avvitandoli o appoggiandoli semplicemente, i pannelli in cartongesso che costituiranno il controsoffitto vero e proprio.
I pannelli standard utilizzati nel realizzare un controsoffitto sono larghi 120 cm e hanno una lunghezza variabile, con uno spessore che va dai 6 ai 25 millimetri. Per ambienti ricchi di vapore, come bagni e cucine, si utilizzano pannelli con additivi per ridurre l’assorbimento dell’acqua, mentre particolari fibre minerali rendono il tutto resistente al fuoco.

Infine, se l’obiettivo è un’illuminazione particolare, esistono anche i cosiddetti controsoffitti luminosi, costituiti da lastre di vetro opalescente oppure da lastre di materiale plastico translucido, come il perspex. Sopra alle lastre saranno poi collocate le luci o i tubi fluorescenti, per creare un effetto suggestivo e particolare.


NORMATIVA

Dato che il controsoffitto abbassa l’altezza complessiva di un locale, occorre che l’altezza finale non sia inferiore ai limiti stabiliti dalla legge.
Le normative relative all'altezza dei locali infatti, determinano che un ambiente abitabile debba avere un’altezza di almeno 270 cm, che può scendere fino a 240 cm per disimpegni, ingressi, corridoi, ripostigli, bagni e, talvolta, cucine.

Per effettuare i lavori, occorrerà richiedere una Cila all'Ufficio Tecnico del proprio Comune e a lavori realizzati una comunicazione all'Ufficio Catastale, per l’avvenuta modifica nella cubatura dell’abitazione.



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Tim Burton in mostra a L.A.



Dal 29 maggio al 31 ottobre 2011 al Los Angeles County Museum of Art sarà di scena Tim Burton.
Una grande occasione per chi ama il lavoro e soprattutto le atmosfere evocate da questo regista "visionario".

La grande retrospettiva esplorerà l'intera gamma del lavoro creativo di Tim Burton, sia come direttore di live-action e film d'animazione, sia come artista, illustratore, fotografo e scrittore.
Prendendo ispirazione dalla cultura popolare, fiabe, e le tradizioni del gotico, Burton ha reinventato il cinema di genere hollywoodiano come espressione di una visione molto personale.

La mostra raccoglie oltre 700 disegni, dipinti, fotografie, immagini, storyboard, pupazzi, bozzetti, costumi, effimeri e cinematografica, tra cui una parte di progetti personali realizzati e poco conosciuti.
Molti di questi oggetti provengono dall'archivio personale dell'artista, da archivi privati ​​di studio e collaboratori di Burton.

Info: LACMA Los Angeles



Fabbricati rurali: definizione e norma



I fabbricati di tipo rurale, anche se iscritti al Catasto Fabbricati, non producono alcun reddito.

Infatti, il reddito dominicale dei terreni ad essi collegati è comprensivo della loro rendita.

Per definizione, un fabbricato per conseguire il titolo di "ruralità", deve soddisfare i requisiti stabiliti nella L.133/94.
In sintesi, i fabbricati con uso abitativo possono essere considerati "rurali" se:

+ utilizzati come abitazione dal proprietario del fondo collegato o titolare di altro diritto reale;
+ utilizzati per tale uso dal socio della società agricola;
+ dai familiari conviventi;
+ dai titolari di pensione di tipo agricolo;

Inoltre è necessario rispettare i seguenti requisiti:

+ superficie del fondo agricolo collegato di almeno 10.000 mq;
+ fondo situato in un comune montano;
+ volume del reddito maggiore alla metà del reddito del conduttore del fondo;
+ l'abitazione non deve essere di lusso, cioè nelle categorie A/1 o A/8;
+ se sul fondo insiste più di un'abitazione è necessario che la loro superficie non superi gli 80 mq per il titolare e 20 mq.

NB: Il fabbricato non necessariamente deve essere ubicato sul fondo agricolo ma può essere ubicato nello stesso comune o nel comune confinante.

Infine secondo la circolare dell'Agenzia del Territorio n.7 del 15/06/2007 i fabbricati strumentali vanno accatastati in categoria D10 o al limite per attività agrituristica in categoria da A2 a A7, C2, C3, C6 e C7; in casi particolari anche D1, D7 e D8.



Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico


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E' stata aggiornata la Guida Fiscale dell'Agenzia delle Entrate  per le agevolazioni fiscali legate al risparmio energetico
On line l'aggiornamento della Guida, in cui sono descritti i vari tipi di intervento per i quali si può accedere al beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo.
Per chi fino al 31 dicembre 2011 sosterrà spese per interventi finalizzati al risparmio energetico sarà possibile usufruire di una particolare agevolazione fiscale, consistente in una detrazione d'imposta.

I cambiamenti si riferiscono, in particolare, alle procedure necessarie per avvalersi delle agevolazioni:

  • è stato introdotto l'obbligo di inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate;
  • è stato modificato il numero di rate annuali in cui deve essere ripartita la detrazione;
  • è stata sostituita la tabella dei valori limite della trasmittanza termica.
Inoltre, in questa guida sono descritti i vari tipi di intervento per i quali si può fruire del beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo:

  • detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) pari al 55% delle spese sostenute, entro un limite massimo che varia a seconda della tipologia dell'intervento eseguito;
  • l'agevolazione non è cumulabile con altri benefici fiscali previsti da disposizioni di legge nazionali o altri incentivi riconosciuti dalla Comunità Europea;
  • non è necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva di inizio dei lavori all'Agenzia delle Entrate;
  • i contribuenti non titolari di reddito d'impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale (i titolari di reddito di impresa sono invece esonerati da tale obbligo);è previsto l'esonero dalla presentazione della certificazione energetica per la sostituzione di finestre, per gli impianti di climatizzazione invernale e per l'installazione di pannelli solari;
  • dal 1° luglio 2010, al momento del pagamento del bonifico effettuato dal contribuente che intende avvalersi della detrazione, le banche e le Poste Italiane Spa hanno l'obbligo di effettuare una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dall'impresa che effettua i lavori;
  • per gli interventi eseguiti dal 2011 è obbligatorio ripartire la detrazione in dieci rate annuali di pari importo (per gli anni 2009 e 2010 andava ripartita in cinque rate).
Info: LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO



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