Casa: 4 errori da evitare assolutamente



1. No agli ambienti troppo pieni

Mai proverbio fu più azzeccato, "Il troppo stroppia!".
Una stanza piena raccoglie tutti i nostri ricordi e può essere rassicurante ma a volte rischia di divenire opprimente! Cominciare a fare una cernita di tutti gli oggetti che contiene e buttare quelli davvero inutili (o almeno, riporli...) può aiutare dargli respiro. Così allo stesso tempo ci si libera dagli oggetti obsoleti e quelli più importanti ritrovano uno spazio privilegiato.


2. No al Total Look

Il Total Look, di gran moda qualche anno fa, oggi è sicuramente molto usato ad esempio negli hotel a tema, ma in una casa può essere ridondante.
Creare ambienti diversi, non uniti da alcun filo conduttore ne caratterizzati da alcun tocco personale, può andar bene in un negozio o in uno showroom.
Meglio fare un "passo indietro" rispetto alle mode del momento e scegliere un materiale o un colore che faccia da filo conduttore a tutta la casa.


3. No all'oro e all'argento

A parte durante le feste natalizie, il resto dell'anno è bene che la maggior parte degli accessori e arredi dorati tornino "in cantina". Infatti, per un look elegante e allo stesso tempo semplice, è meglio eliminare gli accessori troppo barocchi, mantenendo solo qualche tocco soft.


4. No alla cattiva illuminazione

Nonostante abbiate installato una foresta di faretti o comaprato il lampadario costosissimo la luce nei vostri ambienti non vi soddisfa? Può essere, probabilmente manca un progetto di base per l'illuminazione. Per far sì che l'lluminazione di un ambiente sia efficente, è bene studiare per prima cosa le sorgenti di luce naturale, individuando i punti più scuri della stanza. Quindi calibrare le sorgenti di luce artificiale, tenendo conto sia della funzione da svolgere che dell'effetto estetico che si vuole raggiungere.



Piazza DoppioSenso a Moacasa 2011



Dai sapori di una piazza tradizionale, ai colori della futuristica Piazza Doppio Senso: l’Atelier Design Trasparente e Michele Fanfulli Studio nuovamente insieme per offrire ai visitatori di Moa Casa la possibilità di toccare con mano il momento creativo del design.
Al padiglione 2, all’interno di Piazza Doppio Senso, andranno in scena oggetti della produzione di artigiani-designer e case histories di bloggers ed aziende.

Tra conversazioni intorno a tè, caffè e pasticcini sul tema dei nuovi riti di convivialità e del “fare rete” e un workshop sulla creazione del personal branding attraverso la realizzazione grafica e di contenuti di un blog, si cercherà di capire insieme cosa significhi essere Artigiani/Designer 2.0 e come realizzare il proprio business, sfruttando al meglio i nuovi mezzi di comunicazione sociale.

Gli artigiani/designers di Doppio Senso, oltre al talento creativo, dimostreranno anche
la loro capacità di fare networking sfruttando i social networks e cercando di raggiungere in maniera più semplice e diretta il consumatore/individuo "mettendoci la faccia".
Appuntamento dal 30 aprile all'8 Maggio con Piazza Doppio Senso a Moa Casa edizione Primavera 2011, la fiera dell'arredo e del design.

Per seguire gli aggiornamenti sull'evento:
Design Trasparente
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"BEING YOU: IL TUO NOME E' IL TUO MARCHIO"

All'interno della manifestazione si terrà un workshop dedicato alle possibilità di business offerte dai mezzi di comunicazione social



Roma: come abbattere alberi su terreni privati, le nuove regole



Il Dipartimento Ambiente di Roma Capitale informa: sono cambiate le regole per abbattere un albero su suolo privato. I casi sono essenzialmente tre: taglio di un albero su area sottoposta a vincolo paesaggistico, taglio su area non sottoposta a vincolo, taglio di boschi cedui. Ecco cosa si deve fare:

A) Alberature ubicate in aree sottoposte a Vincolo Paesaggistico

Per l'abbattimento di un'alberatura ubicata in area sottoposta a Vincolo ai sensi art. 134C – 136 e 142 D.Lgs. 42/04, in osservanza all'art. 146 stesso Decreto, occorre richiedere preventiva autorizzazione paesaggistica. Tale richiesta in base alla L.R. 59/95 va presentata a Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile – U.O. Verde Pubblico e Decoro Urbano – Ufficio Protocollo, Piazza di Porta Metronia 2 00183 Roma, allegando in duplice copia la documentazione richiesta e la ricevuta di versamento di Euro 200 ( ai sensi Del. C. C. n° 68/2010)

N.B. A fronte di alberature oggettivamente pericolanti ( Classe D F.R.C. ), il pagamento può essere effettuato anche dopo il rilascio dell'autorizzazione e comunque entro il termine di 30 giorni.

Scarica Modulo abbattimento in aree sottoposte a vincolo paesaggistico 

B) Alberature ubicate in aree non sottoposte a Vincolo Paesaggistico

In attesa dell'adozione del Regolamento del Verde e fermi rimanendo ovviamente diritti di terzi, nonché prescrizioni, tutele e disposizioni di diversa natura e competenza ( in particolare le NTA nuovo PRG DCC n°18\08 – Atti d'Obbligo - prescrizioni originario Permesso di Costruire – nonché R.C. Tutela Animali D.C.C. n° 275/05 ), nel territorio di Roma Capitale le aree NON sottoposte a Vincolo Paesaggistico ai sensi D.Lgs. 42/04 possono essere liberamente abbattute.
Per sapere se un'area è sottoposta a Vincolo Paesaggistico è possibile consultare l'apposita Tavola B presso il sito http://www.regione.lazio.it/PTPR/PTPRB.
Altrimenti è possibile richiedere visura dei vincoli a Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile – U.O. Verde Pubblico e Decoro Urbano – Ufficio Protocollo, Piazza di Porta Metronia 2, mediante richiesta in carta semplice, corredata di esatto punto planimetrico e versamento di Euro 150 ai sensi Delibera Consiglio Comunale n° 68/2010.

Scarica richiesta visura vincoli paesaggistici

C) Taglio ceduo dei boschi

Per il taglio di boschi di superficie non superiore ad ettari 3.00 deve essere presentata a Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile – U.O .Verde Pubblico e Decoro Urbano – Ufficio Protocollo, Piazza di Porta Metronia 2, 00183 Roma, la Dichiarazione di Taglio Semplificata, ai sensi art. 53 del Regolamento Regione Lazio 18 aprile 2005, n.7 e s.m.i.

Scarica modulo semplificato per taglio boschi


Per maggiori info: Comune di Roma



Bonus Energia, parte il conto alla rovescia



Bonus Energia, parte il conto alla rovescia per i lavori "incompiuti" nel 2010; il 31 marzo è l'ultimo giorno utile per informare l'Agenzia delle Entrate delle somme versate nel 2010 per gli interventi di riqualificazione finalizzati al risparmio energetico non ancora ultimati.

Entro il 31 marzo, dovranno comunicare via web all'Agenzia delle Entrate, le spese sostenute nel 2010, per poter ancora usufruire dell'agevolazione che concede loro una detrazione Irpef o Ires pari al 55% dei costi.
Infatti, ai sensi del Dl 185/2008, per gli interventi che si protraggono oltre un periodo d'imposta, è necessario inviare all'Agenzia delle Entrate, entro 90 giorni dalla fine dell'anno in cui sono stati effettuati i pagamenti, una comunicazione telematica dei costi sostenuti in quella determinata annualità (provvedimento del 6 maggio 2009).
Un modello per ogni anno, quindi, rispettando sempre gli stessi termini e le stesse modalità, fino a conclusione lavori.


N.B. Si ricorda che il beneficio non è cumulabile con altri bonus previsti per gli stessi interventi (ad esempio, la detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio).

Hanno diritto all'agevolazione:
- le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
- i titolari di reddito d'impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
- le associazioni tra professionisti
- gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
- i titolari di un diritto reale sull'immobile
- i condomini, per gli interventi sulle parti comuni del fabbricato
- gli inquilini
- chi detiene l'immobile in comodato.
Sono ammessi alla detrazione anche i familiari conviventi del proprietario dell'immobile se hanno pagato i lavori. In tal caso, però, l'estensione del beneficio va intesa soltanto in ambito privatistico, in pratica per gli immobili a uso abitativo.

Una novità essenziale è quella entrata in vigore il 1° luglio dello scorso anno, da quando banche e Poste devono operare una trattenuta, a titolo d'acconto, pari al 10% dell'imposta sui redditi dovuta, sui bonifici emessi dai contribuenti a favore delle ditte che hanno eseguito i lavori di riqualificazione (articolo 25 del Dl 78/2010).

In sostanza il pagamento tramite bonifico, su cui va indicata causale della spesa e partita IVA del destinatario della somma, è diventata "prassi" necessaria per usufruire del bonus fiscale.

Fanno eccezione i titolari di reddito d'impresa, che possono effettuare il pagamento con modalità diversa, e le opere effettuate in leasing. In quest'ultimo caso, è chi usufruisce della detrazione ad assolvere gli adempimenti documentali richiesti dalla norma, mentre la società di leasing attesta solamente il termine dei lavori e il costo sostenuto.

Per accedere al bonus, è comunque necessario inviare all'Enea, entro 90 giorni dalla chiusura delle operazioni di riqualificazione, i documenti relativi agli interventi realizzati affinché l'ente possa verificare il conseguimento degli obiettivi e l'effettiva diminuzione del fabbisogno energetico. Si tratta della copia dell'attestato di certificazione o di qualificazione energetica e della scheda informativa riguardante il tipo di lavori eseguiti.

L'indirizzo è http://efficienzaenergetica.acs.enea.it con trasmissione telematica.
Inoltre:
Modello Agenzia delle Entrate



Parole parole parole



Lettering e font come elementi d'arredo.








Luxury bubbles: bolle gonfiabili per campeggio



Nella ricerca della libertà, alla ricerca di un rinnovato rapporto con la natura, la privacy può passare in secondo piano.
BubbleTree, una tenda sferica che garantisce una vista che spazia a 360 gradi.


Il disegno di base è arricchito con armadi portatili, divani, letti e fornitura opzionale di energia elettrica per l'illuminazione.

Di materiale traslucido, a seconda del proprio grado di esibizionismo ambientale, può essere trasparente interamente o solo per metà.

Realizzate con materiali riciclabili (e riflettenti i raggi UV) queste strutture possono essere montate in pochi minuti e rimangono gonfie grazie alla presenza di pompe silenziose che automaticamente mantengono costante la pressione interna.


Se la versione "base" non vi sembra abbastanza confortevole, esiste la versione "lusso", la BubbleLodge, un piccolo albergo con tanto di bagno collegabile alla camera da letto.


Alcune interessanti varianti aggiuntive prevedono bolle beach-friendly da posizionarsi sulla spiaggia e una versione sospesa, da appendersi ad un albero, che avvolge il tronco e rimane sospesa sul terreno.


Info: BubbleTree



Delitto e castigo: gli abusi edilizi


 
Realizzando, come spesso accade (sigh!) interventi edilizi in assenza di titolo abilitativo regolarmente concesso dall'Amministrazione competente (PdC, DIA, Scia, Cil etc) si commette un abuso edilizio, cioè un reato, oggi, di natura penale; la materia è disciplinata al Titolo IV del Testo Unico sull’edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) dall’art. 27 all’art. 51.

E’consigliabile, in questi casi, mettersi in regola il prima possibile richiedendo in Comune un titolo in sanatoria.

Non tutti gli abusi edilizi possono essere sanati; una richiesta di sanatoria deve accertare che le opere realizzate siano conformi sia alla normativa vigente attualmente nel Comune dove situate, sia nel momento in cui è stato commesso l’abuso.
Oltre alla documentazione richiesta per la pratica in sanatoria, corrispondente a quella di una comune pratica edilizia, e comunque variabile da Comune a Comune, viene comunque ichiesto il pagamento di una idonea sanzione pecuniaria, calcolata solo per la parte difforme, quella cioè che costituisce abuso. L'importo minimo della sanzione è comunque pari a 516,00 €.

Se gli interventi abusivi sono stati eseguiti in assenza di titolo edilizio o in totale difformità da questo, possono essere puniti con la demolizione; se entro 90 giorni il proprietario non provvede, l’immobile viene acquisito dal Comune che ne ordina la demolizione, a spese del responsabile.

Se l'abuso è stato commessi su immobili vincolati, il Comune ordina la messa in pristino, cioè il ripristino dello stato originario dell'opera (a spese del responsabile), accompagnata da una sanzione pecuniaria compresa tra 516 a 5.164 €.

Anche nel caso della parziale difformità dell'opera eseguita si procede alla demolizione della parte oggetto di abuso; se la demolizione può essere pregiudizievole per la stabilità dell'esistente, la demolizione si commuta in pena pecuniaria, pari al valore di costruzione raddoppiato dell'opera abusiva realizzata.

Inoltre le sanzioni penali, accertabili con regolare verbale su sopralluogo dai Vigili Urbani prevedono:

  • multe fino a 10.329 € ;
  • arresto fino a due anni e multa da 5.164 a 51.645 € nei casi di opere in totale contrasto o assenza del titolo edilzio e prosecuzione dei lavori nonostante l'ordine di sospensione;
  • l'arresto fino a due anni e un multa da 15.493 a 51.645 € nel caso di lottizzazione abusiva.

N.B. E' bene specificare la differenza tra Condono e Concessione in sanatoria: il primo ha carattere temporaneo nei termini previsti da specifica legge e prevede un sistema che si conclude con un controllo meramente documentale da parte del Comune, salvo eventuali accertamenti, l'altro, invece, è destinato ad essere un ordinario strumento di recupero e sanatoria delle opere abusive ed è caratterizzato da un accertamento di conformità agli strumenti urbanistici generali e di attuazione, oltre che da sbarramenti temporali ed amministrativi ben più rigorosi.



Good bye Liz!




Un sofa ai piedi del letto


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Un piccolo sofa a due posti ai piedi del letto può essere una grande soluzione per variare la configurazione di una camera.
Non solo ne può aumentare la funzionalità, ma aggiunge un tocco di "lusso" e comfort all'ambiente.


In abitazioni non grandi, il divano posto in questa particolare posizione può aiutare a dividere lo spazio in due ambienti separati, dedicati ciascuno ad una funzione diversa.


Utile semplicemente per appoggiare i vestiti prima di andare a letto, con l'aggiunta di un tavolo normale o due più piccoli può essere comodo per leggere in relax o sorseggiare una tisana o una cioccolata calda nell'intimità della propria camera prima di infilarsi sotto le coperte.
Infine, può essere utile per chi divide la casa con un amico a quattrozampe; qui, invece di salire sul letto, si può ugualmente godere della sua compagnia.




Rosa, il nuovo romantico



In passato il rosa era identificato col colore dell'incarnato, dunque era chiamato rosa carne.
In seguito, dal XVIII secolo, quando si cominciò ad indossarlo, cominciò ad acquisire quei requisiti che ancora oggi lo accompagnano.
Derivante dal rosso, ma spogliato dalla sua vena aggressiva, il rosa è divenuto incarnazione di femminilità e tenerezza, simbolo di romanticismo, fino a divenire in alcuni casi estremi, emblema di leziosità.
Infatti c'è chi percepisce questo colore come morbido e sensuale, oppure al contrario come debole e noioso.
Nel design degli interni, l'uso di questo colore è spesso relegato alla camera da letto.


Attualmente è stato rispolverato e vestito di nuova attualità per l'arredamento e la caratterizzazione di interni. Dal rosa pesco al bubblegum, dal salmone al rosa fucsia è utilizzato dai designer in ogni tono e sfumatura.


Accoppiare colori diversi dalle sfumature di rosa a questo colore può non essere semplice; sicuramente può funzionare una paletta di colore ispirata ai toni d'epoca del XVIII secolo, dove i colori predominanti erano quelli tenui e pastello.


Altrimenti, in abbinamento a tinte di rosa tenue, è possibile avvicinare toni neutri, sfumature derivanti dal grigio, dall'azzurro o dal marrone.


Un discorso a parte va fatto se si intende dare energia all'ambiente caratterzzato dal rosa; in questo caso vanno bene colori decisi e caldi, dove il rosa risalta, magari stemperati dall'uso del bianco.


In chiave primaverile, per un effetto fresco e delicato, la scelta più ovvia nasce dall'accostamento dei colori dei fiori già presenti in natura; dunque accompagneranno il rosa differenti tonalità di verde, da quello tenue, a quello acceso, proprio dell'erba di prato.



Leopoldo Freyrie nuovo presidente del Consiglio Nazionale Architetti



Leopoldo Freyrie è il nuovo presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

"E' vergognoso si sia ancora in attesa di quelle riforme - richieste da anni - che riguardano l'ordinamento professionale, la semplificazione normativa, gli incentivi per i giovani, gli strumenti concorsuali e meritocratici nella scelta dei progettisti".
Tra gli obiettivi immediati (...) vi saranno, quelli di promuovere l'erogazione di servizi per aiutare gli iscritti, in particolare i giovani, a gestire l'attività e valorizzare al meglio le proprie capacità; attivare piattaforme informatiche che semplifichino e velocizzino il rapporto con la P.A.; attivare forme societarie che permettano di fruire dei benefici fiscali;
intraprendere le necessarie azioni perché gli Enti Pubblici affrontino e risolvano il gravissimo problema dei debiti nei confronti degli architetti;
creare, infine, un' Agenzia di promozione degli architetti italiani nel mondo.

Tra le altre priorità del nuovo Consiglio Nazionale quelle di proporre progetti per una rivalutazione dell'ambiente, del territorio e del patrimonio architettonico con iniziative per lo sviluppo sostenibile; così come per il recupero e la sostituzione dell'edilizia pericolosa e inabitabile; e progetti per la promozione e la rivalutazione degli spazi pubblici. A corollario, un forte impegno per la qualità dell'architettura, affinché la "meritocrazia del progetto", con la diffusione dei concorsi di architettura, trovi spazio anche sul mercato.

"Voglio infine ricordare - conclude Freyrie - che l'architettura deve tornare ad assumere il suo naturale valore etico al servizio della società. Gli architetti italiani devono poter contribuire allo sviluppo civile del Paese interpretando e ritrasmettendole nei loro progetti le esigenze dei cittadini, sempre più consapevoli dell'importanza dell'architettura e dell'ambiente per la vita quotidiana. Siamo pronti promuovere un grande progetto per il Paese".

fonte: Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori



Primo giorno di primavera!




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Porcelanosa: novità Qatar



Davvero interessante il nuovo rivestimento di PORCELANOSA, Qatar, che evoca con i sui rilievi ondulati l'aspetto irregolare delle dune nel deserto.
La superficie madreperlata, con finitura lucida, conferisce una lucentezza caratteristica, con lievi iridescenze.
I pezzi sono disponibili in un unico formato rettangolare di 31x90 cm, rettificato, nei colori Blanco e Arena.




Happy St.Patrick's Day!




Up!





Chi non ricorda il film "Up", dove un uomo anziano, stanco di essere legato alla terra, vola via con centinaia di palloncini legati a casa sua?

Come parte di una nuova serie del National Geographic è stata creata nel deserto della California una replica a grandezza naturale della casa e, con lo stesso metodo del protagonista del cartoon, fatta librare in aria, dove è rimasta per oltre un'ora.

Ogni palloncino utilizzato è stato gonfiato con elio.
Un team di piloti di mongolfiere e ingegneri ha calcolato in teoria che la casa così riempita si sarebbe sollevata da terra, ma la sicurezza di tali ipotesi è stata verificata solo all'atto pratico, con un incredibile successo.








Feng Shui da passeggio per un mini appartamento su ruote



Anche gli spazi che sembrano piccoli per chi abita nelle grandi città occidentali sono spesso ampi rispetto a quelli tipici dei centri affollati delle grandi città giapponesi e cinesi.


Per ovviare al problema, è stato progettato e realizzato questo elegante cubo basato su un disegno che economizza lo spazio e offre, oltre alle stanze, la pace della mente.


Liu Ming vive e lavora in un loft a San Francisco; ha realizzato il cubo sui principi di equilibrio del Feng Shui; ha organizzato in questo modo gli spazi interni massimizzando ogni ambiente per ridurre il rischio di sentirsi stretti e scomodi. Ipannelli in compensato montati su di un telaio in acciaio hanno un aspetto piacevole e sono a buon mercato.


A sorpresa, l'unità può ospitare un piccolo studio con scrivania, una scala con all'interno un piccolo deposito, alcuni spazi per i libri e una zona di meditazione lontana da tutto e tutti sul secondo livello.



SOS Giappone



Un aiuto per il Giappone

Il Campidoglio ha deciso di sostenere le popolazioni giapponesi sconvolte dal terremoto e dallo tsunami, avviando con Roma Capitale una raccolta fondi a sostegno delle organizzazioni giapponesi e internazionali impegnate nell’assistenza alle centinaia di migliaia di persone sgomberate e ospitate in strutture di emergenza.

COME CONTRIBUIRE


Chi intende dare il proprio contributo può farlo attraverso il conto corrente, intestato a “Roma Capitale pro terremotati del Giappone”, aperto grazie alle banche tesoriere:

UniCredit Banca di Roma, BNL - Gruppo BNP Paribas e Monte dei Paschi di Siena: codice Iban Unicredit - IT 64 K 02008 05117 000101341980.

Per informazioni:

Ufficio Stampa Roma Capitale
tel. 06 6710 3099 - 2099
segreteriaufficiostampa@comune.roma.it

Fondazione Italia Giappone
tel. 06 6784496 - fax 06 69380179
fondazione@italiagiappone.it

Tutti coloro che nei prossimi giorni telefoneranno allo 060606 prima di essere messi in contatto con l' operatore potranno ascoltare un breve messaggio in cui si viene invitati a sostenere il popolo giapponese con tutte le indicazioni, reperibili anche sul sito www.comune.roma.it, necessarie per poter contribuire.

INFO: Comune di Roma