Orientamento e abitazione




I costi dell'approvvigionamento energetico e l'abitudine alle comodità dell'uomo occidentale, stanno avendo se non altro il merito di generare una consapevolezza diffusa sui problemi energetici e di comfort della costruzione "distratta".

Progettare in maniera rispettosa dell'ambiente non è una invenzione della Passivhaus, è una cosa che si è sempre fatta, Vitruvio, (ipse dixit) lo raccomandava già nel I secolo a.C. e senza l'accento Bolzanino di KlimaHaus!

Un dei principi per progettare un' edificio che garantisca il giusto comfort è verificarne il corretto orientamento rispetto ai punti cardinali; il sole sorge a Est e tramonta ad Ovest, (passando per il Sud) è più alto sull'orizzonte d'estate e più basso d'inverno.

Nel corso della storia dell’architettura sono stati numerosi gli studi sull’orientamento ottimale in quanto non basta orientare il lato principare a Sud, bisogna trovare una disposizione che permetta a tutti e 4 i lati dell'edificio di beneficiare del sole!


L'asse equisolare (Vinaccia, 1940) orienta l'edificio all’incirca nord est-sud ovest (l'angolo è variabile a seconda della latitudine); da questo nascono una serie di considerazioni:

  • Le finestre esposte a sud-est e sud-ovest sono molto soleggiate, sia d'estate che d'inverno, con raggi quasi orizzontali, che penetrano profondamente all'interno della stanza.
  • Le finestre esposte ad est e ovest ricevono raggi orizzontali durante gli equinozi, che man mano vanno raddrizzandosi fino al solstizio d'estate
  • Le finestre esposte a sud ricevono raggi orizzontali d'inverno e raggi quasi verticali d'estate.
  • Le finestre esposte a nord-est non ricevono sole d'inverno, ma sono soleggiate in primavera e autunno; d'estate, il sole penetra perpendicolarmente dalla finestra.
e un diagramma:

in cui è suggerita la disposizione ottimale degli ambienti rispetto all'orientamento.
C'è da osservare che la carta è molto datata e si adatta con difficoltà alle tipologie abitative odierne.

CAFElab propone una rilettura del diagramma elaborata secondo gli stili di vita odierni:
La cucina non è più nel lato freddo della casa, ma si sposta verso il caldo e la luce, più vicina al soggiorno; si fa colazione e si comincia a lavorare nell'home office sotto il sole mattutino.
Difficilmente nelle case odierne c'è spazio per una stanza dedicata alla libreria, figuriamoci alla hall, che hanno lasciato il posto al soggiorno e alla sala da pranzo: si torna a casa e ci si rilassa al sole pomeridiano.
Il gabinetto non è più separato dal bagno e c'è una distinzione più netta fra zona giorno e zona notte.




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