approvato il Decreto Sviluppo: il nuovo Piano Casa



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Il decreto sviluppo è legge.
Il Senato ha approvato il testo in seconda battuta, con 162 voti favorevoli, 134 contrari e un astenuto, il testo conferma i contenuti approvati circa due settimane fa dalla Camera con voto di fiducia.
Snellite anche le procedure nell’ambito dell’edilizia privata, con disposizioni che spaziano dal silenzio assenso per il rilascio del permesso di costruire ai premi volumetrici concessi.

Premi volumetrici

il testo approvato è in sostanza una versione rinnovata del Piano Casa:

Per favorire la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e riqualificare le aree urbane degradate con presenza di edifici residenziali e non, le Regioni avranno tempo 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto per emanare specifiche leggi che consentano:

a) il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale;
b) la delocalizzazione delle relative volumetrie in area o aree diverse;
c) consentire modifiche di destinazione d’uso, purché compatibili o complementari;
d) modifiche della sagoma necessarie per l’armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti.


Rilevante è che per contrastare l'inerzia delle Regioni il decreto istituisce una sorta di piano nazionale:
Passati 120 giorni, qualora le Regioni non avessero provveduto ad emanare leggi specifiche le disposizioni precedenti sono comunque valide le disposizioni di cui sopra;

Inoltre, fino alla approvazione delle leggi regionali, la volumetria "premiale" concessa in seguito agli interventi specificati sarà:
- del 20% del volume dell’edificio se residenziale,
- del 10% della superficie coperta per gli edifici adibiti ad uso diverso.




Il testo della legge con le modifiche del Senato




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