Controsoffitto: pregi e limiti




Il controsoffitto è in sostanza un secondo soffitto in diversi materiali, una struttura che viene posta qualche centimetro al di sotto del soffitto vero e proprio, ma che costituirà visivamente il soffitto finale.
La facilità di montaggio, la sua leggerezza e maneggevolezza, che fa si che il controsoffitto venga utilizzato molto negli interventi di ristrutturazione, recupero e restauro.

Il controsoffitto viene utilizzato di solito per dare una nuova immagine visiva ad uno spazio considerato troppo alto, come ad esempio un corridoi o un disimpegno stretto e lungo, per alloggiare gli impianti e l’illuminazione.
Inoltre è ideale per ovviare a problemi di isolamento termico e acustico o per nascondere collegamenti e impianti di climatizzazione.

Per ottenere invece un’illuminazione suggestiva e avvolgente, la contro-soffittatura è veramente indicata per il soggiorno o per il living: faretti puntati su zone ben precise, oppure illuminazione generale regolabile ed espansa da tagli di luce inseriti ad arte nel soffitto, rendono l’ambiente giorno accogliente e adattabile a diverse funzioni, per esempio non solo all'accoglienza degli ospiti, ma anche alla visione della tv, alla lettura o allo studio.


UTILIZZI

L'installazione di un controsoffitto quindi offre diversi vantaggi, in base ai materiali con cui viene realizzato:

  • resa estetica; 
  • isolamente termico; 
  • isolamento acustico;
  • alloggiamento di impianti con conseguente facile ispezionabilità.



MATERIALI E STRUTTURA

Di solito si ha una superficie piana caratterizzata da una struttura metallica leggera in alluminio o acciaio, che costituisce un reticolato di base su cui vengono fissati, incollandoli o avvitandoli o appoggiandoli semplicemente, i pannelli in cartongesso che costituiranno il controsoffitto vero e proprio.
I pannelli standard utilizzati nel realizzare un controsoffitto sono larghi 120 cm e hanno una lunghezza variabile, con uno spessore che va dai 6 ai 25 millimetri. Per ambienti ricchi di vapore, come bagni e cucine, si utilizzano pannelli con additivi per ridurre l’assorbimento dell’acqua, mentre particolari fibre minerali rendono il tutto resistente al fuoco.

Infine, se l’obiettivo è un’illuminazione particolare, esistono anche i cosiddetti controsoffitti luminosi, costituiti da lastre di vetro opalescente oppure da lastre di materiale plastico translucido, come il perspex. Sopra alle lastre saranno poi collocate le luci o i tubi fluorescenti, per creare un effetto suggestivo e particolare.


NORMATIVA

Dato che il controsoffitto abbassa l’altezza complessiva di un locale, occorre che l’altezza finale non sia inferiore ai limiti stabiliti dalla legge.
Le normative relative all'altezza dei locali infatti, determinano che un ambiente abitabile debba avere un’altezza di almeno 270 cm, che può scendere fino a 240 cm per disimpegni, ingressi, corridoi, ripostigli, bagni e, talvolta, cucine.

Per effettuare i lavori, occorrerà richiedere una Cila all'Ufficio Tecnico del proprio Comune e a lavori realizzati una comunicazione all'Ufficio Catastale, per l’avvenuta modifica nella cubatura dell’abitazione.




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