Vetro: innovazioni in architettura




 Nell'ultimo secolo, l'involucro trasparente in architettura è divenuto elemento caratterizzatore, contestualizzaore nello spazio urbano e pieno di ricchezza formale.
Tuttavia le problematiche legate all'uso del vetro, soprattutto dal punto di vista termo-igrometrico ed acustico, non sono da sottovalutare. Atttualmente la produzione industriale, con prodotti dalle caratteristiche tecniche mirate, sta cercando di ottimizzarne le prestazioni, addirittura con materiali selettivi, in grado di adattarsi alle condizioni ambientali dove vengono montati.

Un prodotto di questo genere è il vetro cromogenetico, in grado di mutare le proprie caratteristiche ottiche secondo stimolazioni esterne (radiazione solare, luce, temperatura).

Importante nel campo dell'isolamento termico è invece il vetro elettrocromico, stimolabile attraverso l'applicazione di una tensione elettrica che permette loro di modificare la trasmittanza per garantire una temperatura interna ottimizzata.

Altro materiale innovativo è il vetro termocromico, capace di mutare il suo aspetto se riscaldato; il vetro, in corrispondenza delle ore più calde del giorno, quindi con picchi di temperatura, diverrà più schermato, al fine di garantire un maggiore comfort all'interno dell'edificio. Quando la temperatura tenderà a calare, progressivamente si schiarirà fino a tornare trasparente.

Si comportano allo stesso modo i vetri fotocromici, in grado di mutare le proprie caratteristiche ottiche grazie all'utilizzo dei cristalli liquidi; questi, interposti all'interno di un vetro stratificato, se stimolati elettricamente permettono al vetro di mutare la propria trasparenza. Quando non stimolati, i cristalli, mantenendo comunque un aspetto del vetro opalino e non trasparente, permettono il filtraggio della luce, non consentendo però la visione all'interno.

In virtù del risparmio energetico, grande importanza hanno i vetri fotovoltaici, che garzie all'integrazione sulla propria superficie di celle fotovoltaiche, permettono di accumulare energia.

Infine, i vetri autopulenti ed idrofobici, che grazie a rivestimenti nanostrutturati oo idrofilici lasciano scivolare via l'acqua, dilavando eventuali scorie decomposte.




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