Delitto e castigo: gli abusi edilizi



 
Realizzando, come spesso accade (sigh!) interventi edilizi in assenza di titolo abilitativo regolarmente concesso dall'Amministrazione competente (PdC, DIA, Scia, Cil etc) si commette un abuso edilizio, cioè un reato, oggi, di natura penale; la materia è disciplinata al Titolo IV del Testo Unico sull’edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) dall’art. 27 all’art. 51.

E’consigliabile, in questi casi, mettersi in regola il prima possibile richiedendo in Comune un titolo in sanatoria.

Non tutti gli abusi edilizi possono essere sanati; una richiesta di sanatoria deve accertare che le opere realizzate siano conformi sia alla normativa vigente attualmente nel Comune dove situate, sia nel momento in cui è stato commesso l’abuso.
Oltre alla documentazione richiesta per la pratica in sanatoria, corrispondente a quella di una comune pratica edilizia, e comunque variabile da Comune a Comune, viene comunque ichiesto il pagamento di una idonea sanzione pecuniaria, calcolata solo per la parte difforme, quella cioè che costituisce abuso. L'importo minimo della sanzione è comunque pari a 516,00 €.

Se gli interventi abusivi sono stati eseguiti in assenza di titolo edilizio o in totale difformità da questo, possono essere puniti con la demolizione; se entro 90 giorni il proprietario non provvede, l’immobile viene acquisito dal Comune che ne ordina la demolizione, a spese del responsabile.

Se l'abuso è stato commessi su immobili vincolati, il Comune ordina la messa in pristino, cioè il ripristino dello stato originario dell'opera (a spese del responsabile), accompagnata da una sanzione pecuniaria compresa tra 516 a 5.164 €.

Anche nel caso della parziale difformità dell'opera eseguita si procede alla demolizione della parte oggetto di abuso; se la demolizione può essere pregiudizievole per la stabilità dell'esistente, la demolizione si commuta in pena pecuniaria, pari al valore di costruzione raddoppiato dell'opera abusiva realizzata.

Inoltre le sanzioni penali, accertabili con regolare verbale su sopralluogo dai Vigili Urbani prevedono:

  • multe fino a 10.329 € ;
  • arresto fino a due anni e multa da 5.164 a 51.645 € nei casi di opere in totale contrasto o assenza del titolo edilzio e prosecuzione dei lavori nonostante l'ordine di sospensione;
  • l'arresto fino a due anni e un multa da 15.493 a 51.645 € nel caso di lottizzazione abusiva.

N.B. E' bene specificare la differenza tra Condono e Concessione in sanatoria: il primo ha carattere temporaneo nei termini previsti da specifica legge e prevede un sistema che si conclude con un controllo meramente documentale da parte del Comune, salvo eventuali accertamenti, l'altro, invece, è destinato ad essere un ordinario strumento di recupero e sanatoria delle opere abusive ed è caratterizzato da un accertamento di conformità agli strumenti urbanistici generali e di attuazione, oltre che da sbarramenti temporali ed amministrativi ben più rigorosi.




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