Scia, scendono a 30 i giorni per i controlli




La bozza di decreto proposta dal Ministro Calderoli mira a rendere definitiva l’applicazione della Scia all’edilizia con tempi dimezzati per i controlli, riducendo i tempi da 60 a 30 gg.

Il testo, in discussione al prossimo Consiglio dei Ministri, andrà a modificare la Segnalazione certificata di Inizio Attività (SCIA), introdotta con la manovra estiva, consentendo l’inizio dei lavori lo stesso giorno di presentazione della domanda; la SCIa andrebbe così a sostituire la Dia a tutti gli effetti, cancellando tutti i dubbi dei mesi scorsi.

Il Dl Calderoli andrebbe a ridurre da 60 a 30 giorni i margini per i controlli ex-post, andando a risolvere le perplessità degli addetti ai lavori.
Infatti, se con la Dia era necessario attendere 30 giorni prima di iniziare i lavori, con la Scia e le incertezze che la accompagnavano era comunque impensabile avviare i lavori nello stesso giorno della presentazione della domanda.
Infatti, secondo quanto stabilito nella Manovra Estiva, l'Amministrazione preposta aveva la possibilità di adottare provvedimenti di divieto e rimozione degli effetti dannosi entro 60 giorni dal ricevimento della segnalazione; questo portava a raddoppiare i tempi dela vecchia DIA per far valere la regola del silenzio-assenso, raddoppiando i tempi di attesa e aggravando le procedure.

Tuttavia il decreto ribadisce che la Super-Dia, prevista dall’articolo 22 comma 3 del Dpr 380/2001, Testo Unico dell’edilizia, non sarà autmaticamente sostituita; ricadranno sotto le nuove modifiche gli interventi urbanistici già soggetti a Dia in alternativa al permesso di costruire, cioè ristrutturazioni con modifica del volume e della sagoma, nuove costruzioni e ristrutturazioni urbanistiche.

Nei casi dove insista sull'area di progetto un vincolo di qualsiasi natura, l'uso della Scia sarà possibile allegando il parere positivo della Soprintendenza preposta, in accompagnamento ai pareri positivi dell'Amministrazione.

Anche in questo caso, non sarebbe possibile sosttuire automaticamente la SCIA alle leggi regionali che, in virtù della competenza esclusiva in materia di edilizia e urbanistica, hanno stabilito il ricorso alla Dia in alternativa al permesso di costruire per alcuni interventi.




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