Tron: la casa di Flynn




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Ovvero: Shabby Chic nella matrice
Avete già visto Tron? Dovreste!
Sorvolando sulla storia (ehm...), l'ambientazione, le musiche e il design sono veramente belli e da non perdere.

Dato che questo è un blog di architettura,
parliamo della notevole casa di Kevin Flynn, geniale ingegnere imprigionato nella rete dagli anni 80.
All'esterno è una vera Dream House, un rifugio su un costone roccioso, viene definita appunto Safehouse dalla produzione, con una grande finestra che affaccia sulle wastelands e con vista sulla città, con tanto di piscina molto leCorbuseriana.

La roccia esterna, penetra nella casa.
Nera, con una texture vagamente wrightiana, crea un forte contrasto con l'interno, dove dominano il bianco e la luce (per contrasto, gli altri ambienti del film sono quasi completamente neri).
La luce proviene dal pavimento e riflettendo sul soffitto illumina l'ambiente in maniera molto morbida e diffusa.

Riteniamo che il look di Tron non tarderà ad essere di fonte d'ispirazione per l'interior design prossimo venturo!

gli ARREDI

...se volete anche voi una casa in stile Tron avrete bisogno:
...della chaise-longue Eames Lounge Chair e relativa Ottomana - design Charles and Ray Eames (1956) - qui in versione personalizzata, completamente bianca,
...non potrete esimervi dall'acquistare l'intramontabile lampada Arco di Castiglioni (1960) ...per favore niente cloni cinesi...
Alcune poltrone modello Barcelona di Mies Van Der Rohe (1929) completeranno l'area conversazione.

Per il resto dell'arredo, non disponendo degli arredi "rococò" ed un minimo ridondanti tronizzati da Lin MacDonald vi suggeriamo elementi in legno sbiancato e lampade di Schonbek oppure
sedie Ghost design Philippe Starck e lampade Bourgie design Ferruccio Laviani entrambi di Kartell.
La pavimentazione luminosa è realizzabile senza particolari problemi se non quello dell'assorbimento energetico.












Anche nel club come nella casa la luce proviene dal basso, ma il soffitto scuro l'assorbe anzichè di propagarla.
Per i non addetti ai lavori facciamo notare che l'illuminazione dal basso è una scelta scenografica precisa, invertendo la direzione tradizionale della luce si crea un ambiente inconsueto e drammatico.




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