Sua Maestà, il parquet




Da qualche tempo il parquet si è imposto prepotentemente nei materiali "di moda"; rimanendo comunque un materiale di grande qualità, soprattutto con montaggi "pensati" di essenze pregiate, sempre più restituisce, nei casi di "uso e abuso" di alcune tipologie e finiture, un'immagine dell'ambiente in cui è montato fortemente standardizzata.


Quelli che erano gli svantaggi di un tempo, l'estrema delicatezza e il bisogno di una costante manutenzione, e soprattutto il costo, che lo collocava nei materiali "di lusso", oggi sono stati bypassati dall'uso di nuove tipologie, come i parquet prefiniti, comunque accessibili e dalle prestazioni affidabili.


Le frontiere del parquet sembrano ormai illimitate; è possibile giocare con le essenze, il tipo di finitura, i colori. Ciò nonostante, un minimo di attenzione durante la scelta è bene sia posta allo spessore del legno, indice della sua qualità (è bene ricordare che più il legno è "consistente" più volte lo si può lamare per riportarlo al primitivo aspetto). Nonostante il costo vari proporzionalmente la lunghezza delle tavole, è bene ricordare che il parquet, essendo in fondo composta da legno, è soggetto a dilatazione termica, per cui è opportuno privilegiare essenze poco elastiche, come il rovere, e lunghezze comunque contenute.


Se abbinato a materiali diversi, tenendo conto del differente coefficiente di dilatazione, va lasciato uno spazio adeguato tra questi e le parti in legno, da riempire con giunti metallici o in pvc.




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