Marie Antoinette, i colori di un'epoca




Il film della regista Sofia Coppola del 2006 Maria Antonietta è vagamente basato sulla vita reale della sua omonimaprotagonista , l'arciduchessa d'Austria che sposò Luigi Augusto, il Delfino di Francia, nel 1770 all'età di 14 anni. Maria Antonietta (interpretata da Kirsten Dunst), che ha poco potere politico e si ritrova frustrata dalla vita di corte, si getta nei più frivoli piaceri - abbigliamento, gioco d'azzardo e trucco. Quando il re di Francia muore nel 1774, il Delfino (interpretato da Jason Schwartzman) diventa re e Maria Antonietta  la nuova regina.
 Lo stile ornamentale che imperava in Francia all'epoca di Maria Antonietta (XVIII secolo) era il Rococò, caratterizzato da arabeschi floreali e lievi ondulazioni; caratterizzato da delicatezza, grazia, eleganza, gioiosità e luminosità; le tinte del rococò sono nei color pastello, molto più leggere ed evanescenti dei colori sgargianti del Barocco.
Nel film di Sofia Coppola, i costumi hanno costituito la parte centrale. La regista si è affidata alla designer Milena Canonero nel disegno e scelta dei costumi e delle tinte, molto interessato ai sentimenti e alle suggestioni che un costume suscita  nel pubblico. Così alcuni dei toni usati in Marie Antoinette sono simbolici, alcuni  eleganti e alcuni di natura psicologica. C'è sempre una ragione per una texture o un colore particolare.
Soprattutto, i colori scelti per le ambientazioni e per gli abiti, sono tutti estrapolati dal mondo dei dolci e delle prelibatezze, che circandano la protagonista lungo tutto il film.




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