una Dream House fra le steppe della Mongolia - work in progress



post allegato alla newsletter del 29/09/10 per abbonarti clicca qui


E' stato richiesto a CAFElab di progettare un'abitazione che fosse espressione della cultura cosmopolita del committente che vive fra Europa, Stati Uniti e Mongolia.


La casa si articola in due volumi, un elemento centrale che ospita il dining room, living room, cucina e studio e un' ala laterale, dedicata alle stanze private.

Un elemento vetrato di cerniera ospita le scale e il giardino d'inverno.




Un terzo volume molto chiuso e compatto, che ospita parcheggi, volumi tecnici e piscina sul tetto, spezza la regolarità della zona living con uno sbalzo sopra la cucina, richiamando l'iconografia del tradizionale focolare centrale.




In Mongolia la terra riflette il cielo.
L'ombra delle nuvole corre lungo il deserto e le steppe.
Il cielo è sempre talmente vicino. Il paesaggio non si svela.
(Mongolia - Bernardo Carvalho)



archi di LED per Vibia



Halley è un apparecchio per illuminazione da esterni di Vibia Design, società spagnola di illuminazione.
Il leggerissimo arco elegante e divertente alloggia una stripled dai consumi ridottissimi e dal sicuro effetto visivo







Vibia Design



Gli apparecchi elettrici in bagno



post allegato alla newsletter del 29/09/10 per abbonarti clicca qui



Le norme di sicurezza richiedono sistemi protettivi supplementari in tutti gli ambienti ad alta umidità.
Nel bagno, lo spazio circostante alla vasca da bagno o alla doccia si suddivide in quattro zone di sicurezza. Più queste zone si avvicinano alla vasca da bagno o alla doccia, più le norme di sicurezza sono rigide!

- Zona 0: lo spazio interno alla vasca da bagno o alla doccia.
È vietata l’installazione di qualsiasi dispositivo elettrico, tranne quelli speciali.
- Zona 1: lo spazio sovrastante la vasca o la doccia.
Sono tollerati i dispositivi di illuminazione o gli interruttori SELV a tensione molto bassa, ma devono sempre avere una protezione contro i getti d’acqua.
- Zona 2: lo spazio circostante la vasca o la doccia in un raggio di 60 cm.
Vengono consentiti i dispositivi elettrici di classe II e le prese per il rasoio elettrico, data la loro debole intensità.
- Zona 3: lo spazio circostante la zona 2 in un raggio di 3m.
Si possono usare tutti gli apparecchi elettrici consentiti nelle zone 0, 1 e 2 e sono consentiti anche i dispositivi di classe I.



Il nuovo lavabo di Planit, bellezza e funzionalità




Il lavabo prodotto da Planit è un lavandino dal design veramente cool che unisce la classica funzione "lavabo" a quella di vano portaoggetti, il tutto in un unico dispositivo dalla forma aerodinamica. Il lavello Spalato vanta un look minimalista caratterizzato da una progettazione integrata e semplice. Il bacino quadrato del lavabo è arricchito di lato da un lampo rosso caldo che cattura l'occhio,una maniglia rossa che rivela uno spazio di archiviazione nascosto. Ideale per riporre gli oggetti necessari quotidianamente per la toilette fuori dalla vista raggiungibili in un istante.

Fonte: Planit



Attività edilizia: lo schema della semplificazione (?)



post allegato alla newsletter del 29/09/10 per abbonarti clicca qui

edilizia libera
manutenzioni ordinarie, eliminazione di barriere architettoniche senza alterare la sagoma degli edifici, opere temporanee per ricerca nel sottosuolo, movimenti di terra per l’esercizio dell’attività agricola, serre mobili.

interventi soggetti a Comunicazione
manutenzioni straordinarie su prati non strutturali degli edifici, pavimentazione di spazi esterni, installazione di pannelli solari, realizzazione di aree ludiche e arredo di aree pertinenziali.

interventi soggetti a Scia
- restauro e risanamento conservativo:
consolidamento, ripristino, rinnovo degli elementi costitutivi, inserimento degli elementi accessori e degli impianti necessari per l’utilizzo dell’immobile;

- ristrutturazione edilizia
anche le demolizioni e ricostruzioni con stessa volumetria e sagoma;

- varianti al permesso di costruire
per opere che non incidono su parametri urbanistici e volumetrie, non modificano destinazione d’uso e categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio e non violano le prescrizioni del permesso di costruire.
In presenza di un vincolo ambientale, paesaggistico o culturale gravante sull’immobile, si potrà usare la Scia ma allegando il parere positivo della Soprintendenza.

interventi soggetti a Super-Dia
quando è possibile usare la Dia in alternativa al permesso di costruire:

- ristrutturazione
che porti a un edificio diverso dal precedente, con aumento delle unità immobiliari, mutamenti di volume, sagoma, prospetti o, limitatamente ai centri storici, della destinazione d’uso;

- nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica
disciplinati da piani attuativi con disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive dichiarata dal Comune in sede di approvazione di detti piani attuativi;

- nuova costruzione
in esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.

interventi soggetti a Permesso di Costruire
nuove costruzioni, ristrutturazioni edilizie e urbanistiche.



Good bye Summer...



Sundeck, la nuova vasca di Duravit, disegnata dallo studio EOOS, si adatta perfettamente ad ogni ambiente, in bagno, dentro casa, sulla terrazza...dovunque sia possibile creare un allaccio per l'acqua calda. L'acqua viene mantenuta calda da una morbida copertura, finché non si entra nella piscina; allo stesso tempo, ripiegata alle due estremità, la copertura diviene appoggio, aperta diventa un lettino su cui rilassarsi o un piano d'appoggio.
Good bye Summer e...welcome Sundeck, per rilassarsi in ogni momento ed in ogni luogo!

Fonte: Duravit



Il Catasto e gli errori



Frequentemente A volte, consultando i dati catastali riguardanti gli immobili di proprietà capita di riscontrare alcuni tipi di errori.

- Errore sulla persona a cui è intestato l'immobile: in questo caso, possono risultare errati cognome e nome (per le aziende "denominazione"), codice fiscale, luogo e data di nascita (per le aziende "sede legale"), diritti e quota di possesso.

E' possibile rettificare i dati con apposita richiesta.

- Errore sui dati dell'immobile: i dati errati possono riguardare indirizzo, ubicazione (n° civico, piano, interno, ecc.) o evidenti errori materiali nella consistenza (n° vani o metri quadri) dell'immobile di proprietà.
E' possibile rettificare i dati con apposita richiesta.

- Altri tipi di richieste

È inoltre possibile procedere ad altri servizi, quali la registrazione di atti pregressi, non digitalizzati o la correzione di varie tipologie di errori, in genere nati in fase di informatizzazione delle banche dati. Si tratta di fattispecie particolari, la cui individuazione richiede una approfondita conoscenza della materia catastale e buone capacità di diagnosi delle cause delle incongruenze. Pertanto, la redazione di questo tipo di richieste è svolta da tecnici professionisti.

Queste le richieste consentite:

* registrazione atto catasto fabbricati;
* assegnazione identificativo definitivo;
* informatizzazione planimetria;
* registrazione atto catasto terreni;
* registrazione variazione colturale;
* rettifica duplicati di particella;
* passaggio particella terreni a ente urbano;
* segnalazione errori monografie dei punti fiduciali;
* correzione identificativo (da impianto meccanografico);
* assegnazione rendita catastale.



INFORMAZIONI E PREVENTIVI
per dare una nuova immagine alla tua casa o al tuo luogo di lavoro, non esitare a contattarci:

CAFElab - Studio di architettura
info@cafelab.it
www.cafelab.it



Valcucine: da settembre 2010 si apre il dialogo sulla sotenibilità



Da settembre 2010 l’Eco Bookshop milanese di Valcucine, all'interno del flagship store di Milano in corso Garibaldi 99, diventerà luogo di racconto e di confronto, con incontri tra il pubblico e alcune delle realtà italiane più all’avanguardia nel campo della sostenibilità.

Si parte con Architetti senza Frontiere, realtà no profit, che racconterà della sua esperienza di studio, ricerca e progettazione per lo sviluppo sostenibile in aree territoriali critiche di tutto il mondo. “Lunedì sostenibili” mostrerà a novembre i risultati del concorso sul giardinaggio domestico indetto dall’associazione, mentre a dicembre, con Edizioni Ambiente, verranno organizzate cene in compagnia di scrittori.

L’Eco Bookshop di Valcucine ha aperto i battenti lo scorso giugno negli spazi dello showroom Valcucine in Zona Brera, a Milano, per diffondere la cultura della sostenibilità. Si tratta di 600 metri quadrati di libri dedicati ai temi dell’ecologia, della bioarchitettura e dell’etica applicata al contesto sociale e ambientale in cui viviamo. Più di 1000 titoli di case editrici “sostenibili” come Edizioni Ambiente, Chiarelettere, Altreconomia, Logos, Birkhouser e Corraini, con una sezione dedicata ai giardini urbani e al giardinaggio in arrivo a Settembre.

Ciclo di racconti - vivere con sensibilità
“VISIONI SENSIBILI”
Professionisti e appassionati dei temi della sostenibilità raccontano la loro esperienza sul campo e propongono al pubblico alcune azioni concrete, non necessariamente ecologiche, da mettere in pratica in direzione della diffusione della cultura e della pratica della sostenibilità.

Mercoledì 22 settembre 2010 h.19.00:
Architetti Senza Frontiere (ASF-Italia) parla della genesi e dello sviluppo del progetto di cooperazione internazionale finalizzato a promuovere iniziative di studio,
ricerca, progettazione per lo sviluppo sostenibile di aree territoriali critiche.
Interviene il Presidente di ASF-Italia Camillo Magni.

Venerdì 15 ottobre 2010 h.17.00:
Valcucine, una foresta di idee sostenibili. L’azienda di Pordenone festeggia i primi 30 anni di “vita” e rinnova il suo impegno a seguire un modello di business etico, con la credibilità di chi affonda saldamente le radici nel terreno della sostenibilità.

Lunedì 29 novembre 2010 h.19.00:
Fatti per coltivare. Una mostra sugli utensili usati per il giardinaggio domestico: prototipi, progetti, oggetti ad alto tasso di affettività, esotici, reciclati. Un omaggio all'agricivismo, alla verde creatività, all'amore per le piante, un progetto dei designers Stefano Citi e Simone Simonelli per Lunedì Sostenibili, network for greener cities.
Intervengono Stefano Citi, Simone Simonelli, introdurrà Emina Cevro Vukovic, scrittrice e ecoattivista, project manager di Lunedi Sostenibili.

Mercoledì 19 gennaio 2011 h.19.00:
“La Cucina a Impatto Zero”. Un volume di consigli per un’alimentazione a basso impatto ambientale, edito da Gribaudo. La sostenibilità passa anche attraverso il cibo. A tavola abbiamo molta più libertà di scelta che in altri settori, per cui è importante prendere decisioni in maniera consapevole. Lisa Casali, autrice del blog Ecocucina.org e Tommaso Fara, chef e restauratore, hanno ideato un manuale che oltre ai consigli di alimentazione, propone ricette a costo e impatto (quasi) zero preparate utilizzando ingredienti normalmente considerati scarti come gambi, bucce, foglie, lische e altre delizie.
Intervengono Lisa Casali e Tommaso Fara.

Fonte: Valcucine



SCIA: circolare del Ministero della Semplificazione


Circolare 16/09/2010



Ministero per la semplificazione normativa - Segnalazione certificata di inizio attività. Articolo 49 commi 4 –bis e seguenti, legge n. 122 del 2010.


ai sensi del comma 4 – ter dell’articolo 49 della legge n. 122 del 2010, le espressioni “segnalazione certificata di inizio attività” e “Scia” sostituiscono, rispettivamente, quelle di “dichiarazione di inizio attività” e “Dia”, “ovunque ricorrano anche come parte di un’espressione più ampia”, sia nelle normative statali che in quelle regionali.
Il medesimo comma stabilisce, altresì, che la disciplina della Scia contenuta nel novellato articolo 19 della legge n. 241 del 1990 “sostituisce direttamente, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, quella della dichiarazione di inizio attività recata da ogni normativa statale e regionale.



SCIA: come la nuova procedura sostituisce la DIA



E' ormai ufficiale: la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) sostituirà la Dia (Denuncia di inizio attività).

- Cosa cambia e cosa rimane rispetto alla DIA

Con la Scia è possibile iniziare i lavori il giorno stesso della consegna della partica all’amministrazione preposta; scompaiono dunque i 30 giorni d'attesa della Dia, (rimane la possibilità che l'Amministrazione richieda verifiche in corso d’opera).

La Scia deve essere accompagnata da:
- dichiarazioni sostitutive di certificazioni e atto di notorietà della proprietà;
- elaborati tecnici, redatti da un tecnico abilitato, necessari per consentire ledovute verifiche all'Amministrazione;
- attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati;
- dichiarazioni di conformità rilasciate dall'Agenzia delle imprese.

C'è da notare che le autocertificazioni vanno a sostituire i pareri di organi o enti appositi, così come l'esecuzione di verifiche preventive previste dalla legge.

L’Amministrazione competente può bloccare l’attività ed ordinare la rimozione degli effetti giudicati dannosi entro 60 giorni dal ricevimento della segnalazione; decorso questo termine vale la regola del silenzio - assenso (fa eccezione la presenza di rischio o danni gravi e irreparabili per il patrimonio artistico e culturale, l’ambiente, la salute e la sicurezza pubblica).
L’Amministrazione inoltre può inibire la prosecuzione dei lavori ed applicare le dovute sanzioni penali da uno a tre anni di reclusione o quelle previste dal capo VI del Dpr 445/2000 in caso si riscontri la presenza di dichiarazioni false o mendaci .

- Quali sono i casi in cui non è applicabile

Dalla Scia sono esclusi immobili o terreni soggetti a vincoli ambientali o culturali o soggetti già a permesso di costruire.
In ogni caso è riconosciuta alle Regioni la possibilità di decidere se assoggettare questa categoria di interventi a permesso di costruire o a Dia.



INFORMAZIONI E PREVENTIVI
per dare una nuova immagine alla tua casa o al tuo luogo di lavoro, non esitare a contattarci:

CAFElab - Studio di architettura
info@cafelab.it
www.cafelab.it



Impianto elettrico: norme e sicurezza



Gli impianti elettrici vanno eseguiti a regola d'arte e per raggiungere questo obiettivo le imprese installatrici devono seguire quanto stabilito nelle norme CEI. (Comitato Elettrotecnico Italiano)

La Norma CEI 64-8 fissa i principi per l’installazione degli impianti elettrici con tensione non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua.

DISPOSITIVI DI SICUREZZA


Ogni abitazione deve avere i seguenti dispositivi di sicurezza:

  • Il salvavita, cioè un interruttore magnetotermico differenziale che ha il compito di interrompere l’alimentazione elettrica in caso di pericolo. Il differenziale interrompe l'alimentazione elettrica quando, in caso di guasto, la corrente si disperde in un tempo e con un intensità inferiori a valori prestabiliti, oltre i quali, se la corrente dovesse percorrere il corpo umano, mancando l'impianto di messa a terra, si avrebbero effetti fisiologici reversibili e irreversibili per l corpo umano.

  • La messa a terra, o più propriamente messa a massa che peremtte appunto il funzionamento del salvavita. La sola presenza del salvavita, non evita eventuali responsabilità penali per infortuni dovuti alla mancanza dell'impianto di terra! In un condominio l'impianto di terra è comune sia ai servizi condominiali sia alle abitazioni e per un corretto funzionamento presuppone che tutti gli appartamenti sono protetti con un interruttore differenziale.

  • Tutti i cavi e gli interruttori devono essere in ordine: cavi scoperti e interruttori accessibili sono da bandire. Cavi elettrici con il rivestimento isolante danneggiato devono essere sostituiti!



    INFORMAZIONI E PREVENTIVI
    per dare una nuova immagine alla tua casa o al tuo luogo di lavoro, non esitare a contattarci:

    CAFElab - Studio di architettura
    info@cafelab.it
    www.cafelab.it



  • Quanti Comuni in S.C.I.A.?



    Da mercoledì 16 è ripartita in Senato la richiesta di chiarimenti, sulle applicazioni della Scia anche all'edilizia ed alle nuove costruzioni.
    In questo momento infatti manca un riferimento chiaro per i comuni, che stanno rispondendo in modo differente alle semplificazione introdotte questa estate.
    Infatti mentre alcuni comuni al posto della Dia hanno introdotto la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), alcuni uffici accettano tutte le procedure vecchie e nuove.

    Hanno adottato il doppio regime, ante e post semplificazione, i comuni di Modena, Bologna, Genova, Torino, Perugia, mentre è in attesa di delucidazioni il comune di Roma, anche se in qualche municipio della città è già operativa la SCIA.
    La nuova procedura è stata adottata a Verona, Milano, Napoli, Bari, Pescara e Brescia ma in alcune di queste città sarà ancora accettata la DIA.
    Ad esempio invece, il comune di Firenze ha preso posizione ritenendo che la SCIA non si applichi all’edilizia, ma solo alle imprese.

    Fondamentalmente si ritene che manchi un richiamo puntuale al Testo Unico (Dpr 380/2001).



    I colori del vino


    Dopo l'estate, caratterizzata da colori allegri e vivaci, dai toni energetici dell'azzurro e del giallo, e freschi e rilassanti del bianco e del verde, è in arrivo l'autunno! E' bello rilassarsi in casa, crogiolandosi nel calore emanato dai colori intensi propri dell'autunno, i toni caldi delle foglie e del vino, stemperati appena dai grigi e dai tortora dei tronchi degli alberi...









    INFORMAZIONI E PREVENTIVI
    per dare una nuova immagine alla tua casa o al tuo luogo di lavoro, non esitare a contattarci:

    CAFElab - Studio di architettura
    info@cafelab.it
    www.cafelab.it



    Fonte: AT Casa



    La nuova cuccia di Fido!







    In accordo con una casa in stile moderno, sarà necessario trovare una cuccia adeguata anche per Fido!
    Per scegliere una soluzione minimalista o di design anche per l'amico "quattrozampe" di casa, pet-interiors.de!
    Per chi ama gli animali e le soluzioni di qualità...



    Catasto: le novità per il 2010



    Il D.L. 310 emesso a maggio 2010 e convertito in legge il 30 luglio 2010, n. 122 introduce alcune novità per quanto riguarda catasto ed immobili.

    - fabbricati "fantasma": i fabbricati rintracciati dal catasto entro settembre 2010 tramite collaborazione con AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), integrati con volo aereo, avranno tempo fino al 31 dicembre 2010 per essere accatastati dai proprietari, attraverso pratica istituita da un tecnico professionista (architetto, geometra, ingegnere, perito);

    - attestazione di conformità negli atti immobiliari: i notai sono tenuti alla preventiva verifica della conformità dello stato attuale dell'immobile, oggetto dell'atto, con i dati catastali esistenti. Pena la nullità del'atto è necessario, oltre all'identificazione catastale, la dichiarazione dell'intestatario delle planimetrie catastali allo stato di fatto dell'immobile.



    INFORMAZIONI E PREVENTIVI
    per dare una nuova immagine alla tua casa o al tuo luogo di lavoro, non esitare a contattarci:

    CAFElab - Studio di architettura
    info@cafelab.it
    www.cafelab.it



    Aiuto! Di che colore compro il divano?



    post allegato alla newsletter del 15/09/10 per abbonarti clicca qui



    Acquistare un divano non e' mai semplice: la scelta vaga tra il comprarlo di un colore che si mimetizzi con il resto dell'arredamento, oppure che "stacchi" da quello che lo circonda, dando un tono "deciso" all'ambiente
    ...a meno che non si sia scelto di optare per un look "total white", divano compreso!

    Attualmente sono molto in voga i divani nei toni neutri, nei toni dei grigi e dei bianchi sporchi, perche' sembrano meno impegnativi e facili da abbinare ai toni freschi usati per gli ambienti. Stesso discorso vale per i divani color beige (più o meno tendente al giallo) o sabbia, che ben si abbinano ai blu, viola, rosso carico, marrone o nero.

    Un discorso a parte va fatto per il colore cappuccino; è difficile trovare un colore che vada bene con questa particolare tonalità!

    Più semplice è realizzare un accostamento di colore scegliendo un divano beige tendente al verde; infatti i verdi acidi che ora sono di moda si sposano perfettamente con questa tonalità, creando un effetto fresco e pulito.



    Un divano nei toni del beige dorato, è di solito molto serio e tradizionale.



    Un ottimo tono di colore per un divano è il grigio carbone; si adatta molto bene ad ogni ambiente ma sarebbe raccomandabile accostargli qualche tocco di colore come arancio, rosso, verde o viola. Un divano nero può invece costituire un punto focale in un tipo di arredo mimimal, abbinato al bianco o al rosso.



    Un divano nei toni del rosso o del viola può essere scelto per accostarlo a colori come grigio, viola, nero o bianco; scegliendo un divano arancio, bisogna fare atteanzione ad usare troppo nero, per scongiurare l'effetto Halloween, ma si possono utilizzare per il contesto che lo circonda il marrone, il blu, il viola e naturalmente i colori neutri.





    Uno dei colori che nella scelta del divano può essere considerato "senzatempo" (in base al numero di volte che viene acquistato...) è l'azzurro, e tutte le sfumature che lo accompagnano; si armonizza bene con ogni tipo di colore, l'unico con cui può dare luogo ad un accoppiamento non proprio piacevole è il verde.



    ...un tuffo nella storia...





    Michael Trapp



    Joanna Henderson



    Core Sur



    Tremillimetri di Gessi: sottile ed elegante




    Gessi ha unito in questo prodotto la tecnica e l'eleganza, creando un soffione per doccia di soli 3 mm di spessore.
    Di forma praticamente bidimensionale, il soffione di Gessi può avere forma squadrata o tondeggiante, con fitura super-lucida.
    Tremillimetri riesce a trasformare il minimalismo estremo in lusso. E' disponibile anche una versione con LED incorporato, per godere di una vera e propria pioggia di benessere.



    Fonte: Gessi



    Affitti: obbligo di dati catastali



    post allegato alla newsletter del 15/09/10 per abbonarti clicca qui

    Per registrare contratti di locazione e affitto di beni immobili dal 1 luglio 2010 e' necessario indicare i dati di identificazione catastale.
    Secondo il DL 78/2010, la mancata corrispondenza tra dati indicati ed effettivi o la mancanza di riferimenti catastali portera' all'applicazione di sanzioni di entita' compresa tra il 120% ed il 240% dell'imposta di registrazione per la registrazione del contratto.
    Tali norme, volte all'individuazione dei cosidetti "immobili fantasma", interessera' anche i contratti in "comodato d'uso", incentivando la regolarizzazione della posizione catastale degli immobili in oggetto.


    INFORMAZIONI E PREVENTIVI
    per dare una nuova immagine alla tua casa o al tuo luogo di lavoro, non esitare a contattarci:

    CAFElab - Studio di architettura
    info@cafelab.it
    www.cafelab.it



    E se usassi...il viola?



    Molte persone hanno "timore" ad usare per gli interni i toni del viola, specialmente quelli più cupi, tendenti al "melanzana"; in realtà il viola in generale è un colore versatile, perchè contiene il blu ed il rosso, in varie gradazioni e tonalità, semplici da tirar fuori all'occorrenza per miscelarli.
    Inoltre, accostati al bianco, i toni del viola possono creare una sensazione di colore più intensa, apparendo più ricchi nelle loro sfumature.
    Alla famiglia dei viola appartiene il "porpora", che sin dai tempi antichi era sinonimo di ricchezza, e che nei toni più caldi e vellutati ricorda le sfumature di vini pregiati, come il Pinot Nero...

    Se i toni "caldi" di questo colore possono apparire impegnativi, perchè non rivolgersi ai toni pallidi della famiglia della lavanda o dei crochi che in primavera costellano i prati?
    I viola chiari, propri dei petali dei fiori, hanno di solito un effetto rilassante per chi li osserva; accostati ai grigi assumono un'aria sofisticata e ben si sposano alle varie tonalità dei legni chiari o scuri.



    Cappotto interno: quando e come realizzarlo



    post allegato alla newsletter del 15/09/10 per abbonarti clicca qui


    Prima di decidere di procedere con l'applicazione di un cappotto interno, è necessario valutare in primis se il problema è risolvibile con un cappotto esterno. Questo tipo di isolamento è ideale per eliminare muffe e migliorare allo stesso tempo il comfort termico ed acustico dell'ambiente così protetto. Di contro è necessario garantire un'adeguata ventilazione per evitare la formazione di condense e si presenta come un intervento di tipo "invasivo", che va a ridurre, anche se in minima parte, gli ambienti.

    VALUTAZIONI AMBIENTALI

    Quindi è necessario valutare se l'ambiente è soggetto ad un'alta presenza di umidità, attraverso anche una verifica igrometrica.
    Un requisito fondamentale per la parete dove si andrà ad apporre l'isolante è che sia altamente traspirante, cioè composta da materiali igroscopici come laterizio, tufo, pietra legata con malte igroscopiche e protetta da un intonaco assolutamente non al quarzo.

    CARATTERISTICHE DELL'ISOLANTE

    E' buona norma che lo spessore dell'isolante non superi i 2-6 cm; è opportuno valutare la presenza di eventuali ponti termici, evitando di creare intercapedini vuote tra pareti esistenti e rivestimento isolante. I materiali di solito utilizzati spaziano dalla classica controparete in laterizio, alle lastre di gesso accoppiate con isolante e rivestite, all'uso di pannelli in fibra di legno o silicato di calcio. questi ultimi, oltre a non richiedere la presenza di un'ulteriore barriera al vapore, presentano rispetto alle fibre di legno e ai laterizi il vantaggio di poter essere direttamente intonacati.



    Via e Vas: in vigore le modifiche al Codice Ambiente



    Valutazione ambientale solo in presenza di impatto negativo delle opere, cambia il ruolo della conferenza di servizi

    È entrato in vigore il 26 agosto il Decreto Legislativo 108/2010, che modifica la parte I, II e V del Codice Ambiente.
    La nuova norma ha rivisto la disciplina inerente a Via (Valutazione di impatto ambientale), Vas (Valutazione ambientale strategica), e Aia (Autorizzazione integrata ambientale).

    La Via diventa un procedimento per individuare in via preventiva gli effetti che un progetto può causare all’ambiente.
    Il procedimento considera solo eventuali gli impatti negativi.

    La Tempistica

    L’autorità competente può chiedere documenti integrativi, che devono essere presentati entro 75 giorni, ottenuti i quali dovrà pronunciarsi entro 45 giorni.
    Nel caso in cui si riscontri un effetto negativo sull’ambiente, ha inizio il procedimento di Via.
    L’autorità competente nell’arco di 30 giorni verifica la completezza dei documenti, che possono essere integrati in altri 30 giorni.
    Il proponente può modificare gli elaborati entro 45 giorni.
    Una volta ricevuta la documentazione definitiva, il provvedimento di Via è emesso in 90 giorni.
    Le Amministrazioni possono intervenire in conferenza di servizi, che in questo caso consente solo il confronto, senza portare a valutazioni definitive.
    Le regioni hanno un anno di tempo per adeguare la normativa interna. Scaduto il termine prevale la norma nazionale.

    La nuova legge prevede che se un intervento analizzato in Conferenza di Servizi è stato sottoposto positivamente a Vas, i risultati devono essere utilizzati senza modifiche per la Via.

    La Vas è promossa dalla Pubblica Amministrazione e mira a garantire lo sviluppo sostenibile includendo nei processi decisionali i possibili effetti sull’ambiente. Sono sottoposti a questa procedura i piani per la valutazione della qualità dell’aria o inerenti al settore energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti, della pianificazione territoriale e della destinazione dei suoli.

    La fase di valutazione termina con un provvedimento motivato senza il quale l’opera non può essere ultimata.

    Il decreto introduce una nuova procedura per l’Aia, che deve contenere indicazioni per la protezione dell’ambiente, L’autorizzazione ha una durata di 5 anni, che si estende ad 8 per gli impianti Emas.

    Per gli impianti di competenza statale la domanda deve essere presentata al Ministero dell’Ambiente in formato elettronico.
    Negli altri casi la Regione decide l’ufficio o l’ente presso il quale consegnare le istanze.
    L’autorità competente verifica la completezza dei documenti entro 30 giorni e comunica l’avvio del procedimento. Nei 15 giorni successivi il gestore pubblica un annuncio sul luogo e le caratteristiche dell’impianto.

    Viene poi convocata la conferenza di servizi, che in questo caso ha il potere di prendere decisioni e deve concludersi entro 90 giorni.
    Dalla presentazione della domanda alla conclusione del procedimento passano quindi 150 giorni.

    via edilportale