MS: scompare prematuramente il Direttore dei Lavori


Con il DL Incentivi, nei casi di Manutenzione Straordinaria, la figura del Direttore dei Lavori scompare.
Il Committente non avrà più l'obbligo di nominarne uno che segua e sia responsabile dell'andamento del cantiere, e per molti ciò si potrebbe tradurre in un'inaspettato risparmio economico, rispetto al pagamento di questa figura nell'ambito dei lavori.



In realtà, molti committenti forse non hanno ben chiaro quale ruolo il Direttore dei Lavori svolga durante i lavori e come questo ruolo li tuteli nei confronti dell'impresa e di terzi.
Il Direttore dei Lavori è la figura professionale, che scelta dal committente ha il compito di seguire e controllare l'andamento regolare del cantiere.
In altre parole la figura del Direttore dei Lavori deve tutelare gli interessi della Committenza nei confronti dell'impresa e di terzi, controllando la buona riuscita delle opere in tutte le fasi del loro svolgersi.
Suo ruolo è verificare che ogni lavorazione sia svolta "a regola d'arte", accertandosi che l'impresa rispetti le disposizioni contrattuali e di capitolato con le quali si è accordata con il committente, controllare la qualità dei materiali introdotti in cantiere, verificare che il progetto realizzato sia il progetto approvato.

In effetti, con la normativa attuale, il committente si ritroverà rappresentato da nessun altro se non se stesso in cantiere...e per molti che non hanno tempo o possibilità di seguire l'andamento dei lavori, che approfittano della possibilità data dalla normativa di abolire questa figura professionle per motivi soprattutto economici, l'unica soluzione potrebbe essere affidarsi ciecamente all'impresa...



L'ufficio che respira



Realizzato da Jinsun Park e Seonkeun Park, Breathing Partition è una parete divisoria che può ospitare piccole serre di piante in grado di aiutare l'aria dell'ufficio a riossigenarsi e soprattutto portare un pò di natura e buonumore in ufficio.

I separatori sono realizzati in polietilene, riciclabile, e hanno dei magneti nei bordi, in modo da poter essere assemblate con la massima semplicità


un sistema di irrigazione automatica a pioggia si occupa di mantenere la terra umida.





Sanatoria catastale o condono?



L'ultimo Consiglio dei Ministri ha deciso per l’accertamento su quegli immobili (sono più di 2 milioni) non ancora chiarati in catasto con conseguente sanatoria catastale.

All’articolo 16 viene istituita (in vigore dal primo gennaio 2011) l’Anagrafe Immobiliare Integrata, che sarà comunque gestita dall’Agenzia del Territorio, che si occuperà di individuare il soggetto titolare di diritti reali su ogni immobile, demandanto ai Comuni, tramite la consultazione delle banche dati del catasto terreni e di quello edilizio urbano, l'accettazione e la registrazione degli atti di aggiornamento catastale.
Lo Stato resterà responsabile su altre funzioni, svolte dall’Agenzia del Territorio attraverso la gestione dell’infrastruttura tecnologica, quali l’individuazione di metodologie per l’esecuzione di rilievi ed aggiornamenti topografici, il controllo delle informazioni catastali e dei processi di aggiornamento degli atti ed infine l’applicazione delle sanzioni.

In questo panorama si colloca la sanatoria catastale, misura giudicata controversa da molti addetti ai lavori.
L’Agenzia del Territorio entro il 30 settembre dovrà accertare quali sono gli immobilii non dichiarati; entro il 31 dicembre, i titolari di diritti reali su dettocimmobili dovranno presentare una dichiarazione di aggiornamento catastale.
Quindi l’Agenzie del Territorio trasmetterà le dichiazioni ai Comuni che controlleranno la conformità urbanistico-edilizia degli edifici.

Se la dichiarazione sarà presentata entro i termini stabiliti fin dal primo gennaio 2009, le eventuali sanzioni amministrative saranno ridotte a un terzo.
Se non saranno presentati gli aggiornamenti in tempo utile, l’Agenzia del Territorio procederà ada ttribuir loro una rendita presunta, totalmente svincolata dalla effettiva consistenza dell'edificio, determinando una retroazione degli effetti fiscali con conseguenti sanzioni e interessi calcolati per intero.

Da molti, questo tipo di sanatoria catastale viene considerata una sorta di condono mascherato.



Manutenzione Straordinaria - addio alla DIA - lunga vita alla DIA



post allegato alla newsletter del 03/06/10 per abbonarti clicca qui

Approvata la modifica al testo unico
Come previsto le differenze fra le regioni sono state annullate, (ma le regioni a statuto straordinario potranno prevedere misure più restrittive).

Vediamo cosa cambia
Sono liberalizzate le opere per la rimozione di barriere architettoniche per cui non si realizzino rampe o ascensori o comunque modifiche dell'involucro edilizio, le indagini geognostiche, le serre stagionali che non prevedano opere in muratura e funzionali allo svolgimento dell'attivita' agricola. (comma 1)

I lavori interni che prevedano l'apertura di porte e lo spostamento di muri, sempre interni.
Non si fa cenno all'apertura di finestre e porte esterne, nè a lavori sulla facciata
La realizzazione di pavimentazioni, aree ludiche, opere temporanee e l'installazione di pannelli solari. (comma 2)

Cosa cambia rispetto alla DIA
  • Non ci sono più i 30 giorni di silenzio assenso
  • Non è più obbligatorio nominare un Direttore dei Lavori (sebbene auspicabile per il buon svolgimento del cantiere)
  • Il professionista dovrà dichiarare di non essere dipendente del proprietario o della ditta che svolgerà i lavori.
  • Non sono previsti costi per la presentazione della pratica, (ma non sono neanche esplicitamente esclusi!)

    Cosa NON cambia rispetto alla DIA
    Per queste opere sarà necessario interpellare un tecnico abilitato che stili un progetto e certifichi (asseveri) che non sono violate le varie norme igeniche e urbanistiche.
    Assieme a questo vanno consegnati in comune i dati della ditta che si occuperà dei lavori, presumibilmente DURC e OMA .
    Al termine dei lavori rimane l'obbligo della variazione catastale.




    Di seguito riportiamo uno stralcio del testo del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40 art 5 Attivita' di edilizia libera

    1. L'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e' sostituito dal seguente:

    «Art. 6. (L) - (Attivita' edilizia libera). - 1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attivita' edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica nonche' delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:

    a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
    b) gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma
    dell'edificio;
    c) le opere temporanee per attivita' di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attivita' di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
    d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attivita' agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
    e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attivita' agricola.

    2. Nel rispetto dei medesimi presupposti di cui al comma 1, previa comunicazione, anche per via telematica, dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione comunale, possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo i seguenti interventi:

    a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero delle unita' immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
    b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessita' e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
    c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilita', ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
    d) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2
    aprile 1968, n. 1444;
    e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

    3. L'interessato agli interventi di cui al comma 2 allega alla comunicazione di inizio dei lavori le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e, limitatamente agli interventi di cui alla lettera a) del medesimo comma 2, i dati identificativi dell'impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori.

    4. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2, lettera a),
    l'interessato, unitamente alla comunicazione di inizio dei lavori, trasmette all'amministrazione comunale una relazione tecnica provvista di data certa e corredata degli opportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l'impresa ne´ con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilita', che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo.

    5. Riguardo agli interventi di cui al presente articolo, l'interessato provvede, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale nel termine di cui all'articolo 34-quinquies, comma 2, lettera b), del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80.

    6. Le regioni a statuto ordinario:
    a) possono estendere la disciplina di cui al presente articolo a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dai commi 1 e 2;
    b) possono individuare ulteriori interventi edilizi, tra quelli indicati nel comma 2, per i quali e' fatto obbligo all'interessato di trasmettere la relazione tecnica di cui al comma 4;
    c) possono stabilire ulteriori contenuti per la relazione tecnica di cui al comma 4, nel rispetto di quello minimo fissato dal medesimo comma.

    7. La mancata comunicazione dell'inizio dei lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica, di cui ai commi 2 e 4 del presente articolo, comportano la sanzione pecuniaria pari a 258 euro. Tale sanzione e' ridotta di due terzi se la comunicazione e' effettuata spontaneamente quando l'intervento e' in corso di esecuzione.

    8. Al fine di semplificare il rilascio del certificato di prevenzione incendi per le attivita' di cui ai commi 1 e 2, il certificato stesso, ove previsto, e' rilasciato in via ordinaria con l'esame a vista. Per le medesime attivita', il termine previsto dal primo periodo del comma 2 dell'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, e' ridotto a trenta giorni». 2. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.



    fonte
    gazzetta ufficiale


  • Wc experience: Washlet by TOTO




    Il nuovo Wc futuribile, nato dalla collaborazione tra il designer Giovannoni e TOTO ditta giapponese, è il primo esempio di produzione in serie di questo genere in Europa. Il bagno è stato progettato in accordo con il gusto europeo del bagno,
    con linee ondulate, creando una silhouette più morbida.
    Questo particolare wc dispone di una bacchetta ancora auto-pulizia lavaggio, un sedile riscaldato, un deodorante e telecomando.
    TOTO afferma che Washlet cattura l'essenza dello stile italiano
    e la sofisticazione della cultura del bagno giapponese.
    In effetti, le città del Giappone sono notoriamente sovraffollate. Gli affitti sono alti, gli appartamenti angusti e la privacy limitata. I bagni sono considerati un santuario, adatti a fornire un misto di privacy e solitudine - solo voi e il vostro bagno.

    Caratteristiche e peculiarità:

    • Un getto d'acqua leggero e rilassante, con 5 regolazioni di temperatura e di pressione
    • Getto d'acqua regolabile: igiene posteriore, anteriore (modalità bidet), detersione con oscillazione
    • Asciugatura con aria calda, con 5 regolazioni di temperatura
    • Sedile riscaldato, con 5 regolazioni di temperatura
    • Bocchetta auto-pulente, prima e dopo ogni utilizzo
    • Dispositivo Soft-close per la chiusura morbida di sedile e coprisedile
    • Trattamento anti-batterico
    • Risparmio energetico

    Fonte: TOTO



    Le vasche ArchiStruktur




    Finalmente il sogno di tutti i progettisti si è realizzato, da oggi sono disponibili vasche da bagno da realizzare in opera-muratura su disegno, dotate anche di impianto idromassaggio in varie versioni ed optional vari.

    Le vasche ArchiStruktur-VA sono realizzate in EPS AE, ad alta densità, con rasatura a base cementizia e armata con rete in fibra di vetro;

    Vengono fornite con scarico tipo Click - Clack. Seppur leggere, le vasche ArchiStruktur-VA realizzate in ESP AE, forniscono assoluta sicurezza sulla tenuta, meccanica, statica, impermeabilità e la materia prima è ottimo isolante acustico e termico.

    Il prodotto non richiede, se adeguatamente progettato, interventi in opera distruttivi. Le operazioni di posa si effettuano in poco tempo e senza particolari disagi. Una volta rivestito, il prodotto assume sembianze tipiche di prodotti realizzati con i materiali classici e tradizionali. Con tale tipo di prodotto si possono realizzare vasche di varie forme e dimensioni. Le possibilità di personalizzazione sono pressoché infinite.

    Le quote:
    Altezza totale Spessore pareti Spessore pareti Spessore fondo della vasca
    mm 600 mm 90 mm 150 mm 180
    senza o con idromassaggio Venturi / Aria per vasche di dimensioni importanti. (con piletta)

    Realizzazione su progetto:
    Su richiesta è possibile realizzare vasche o altri elementi a progetto secondo esigenze. Per motivi tecnici legati al trasporto e movimentazione, la vasca viene fornita priva di impermeabilizzante/sigillante; la relativa applicazione dovrà essere pertanto effettuata in opera.

    Tutte le vasche possono essere attrezzate con sistema idromassaggio TRADIZIONALE.

    SISTEMI IDROMASSAGGIO TRADIZIONALE

    Sistema idromassaggio
    Le bocchette idromassaggio tradizionale sia con sistema Venturi che con sistema ad aria soffiata, vengono applicate nella struttura in EPS e adeguatamente sigillata.

    SISTEMA VENTURI
    Bocchette Venturi Pompa idromassaggio Tastiera Valvole regolazione aria Bocchetta
    aspirazione Faretto con variazione cromatica Impianto drenante

    SISTEMA AD ARIA
    Ugelli Soffiante 750 W con ozono per disinfezione con preriscaldatore Pulsantiera on/off con regolazione aria Faretto con variazione cromatica.

    DOPPIO SISTEMA – VENTURI + ARIA
    pulsantiera doppio comando con visualizzazione della temperatura con regolazione della
    soffiante incorporato

    ASSEMBLAGGIO IN OPERA
    Su richiesta e con preventivazione separata, è possibile sia assemblare la vasca che applicare il sistema idromassaggio, direttamente in cantiere.
    Nella formulazione del preventivo, si terrà conto delle caratteristiche di cantiere, della distanza, delle peculiarità del progetto.

    Fonte: Archibagno.it



    Stone Forest: nuova collezione da bagno Siena




    Stone Forest presenta la prima collezione completa per la casa e Spa intagliata a mano nel marmo Siena Silver-Grey, in una delle collezioni da bagno più belle in pietra naturale.
    Questa suite da bagno completa, dalle forme scultoree progettate appositamente per la casa e la Spa,emana calore e bellezza ed invita a godere di una sorta di bagno rituale.
    Lo stile contemporaneo di Siena Collection combina un design minimalista con la sensibilità italiana; intagliato a mano in blocchi di marmo raro Siena Silver-Grey, un materiale unico con impressionanti sottili sfumature fumose e naturali striature contrastanti, consente l'esprimersi della bellezza intrinseca della pietra, senza bisogno di alcun ornamento, creando un ambiente elegante e di lusso per il bagno.

    La collezione Siena comprende:

    Adagio Chaise Lounge

    Lavabo e mobile d'appoggio



    Console

    Make-Up Table



    Vasca da bagno



    Fonte: Trendir



    Le resine: pavimenti e rivestimenti






    Oggi ogni ambiente ha la possibilità di essere personalizzato grazie agli infiniti possibili accostamenti di colori e decorazioni nel campo delle resine; queste consentono infatti di dare libero sfogo alla fantasia per creare qualunque abbinamento di colori e di decorazioni, attraverso particolari decorazioni o materiali (come foglie, sfoglia d'oro...) che vengono inclusi al momento della stesura nella resina stessa.
    Un pavimento in resina inoltre ha una manutenzione molto semplice, con prodotti delicati per preservare la lucentezza della resina stessa.

    Molto belle sono le texture proposte da Teknai ottenibili secondo diverse lavorazioni, materiali e colori.




    Fonte: Teknai



    MS senza Dia - Un inutile pasticcio


    CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO SULLE MANUTENZIONI STRAORDINARIE: DALLA CAMERA DEI DEPUTATI UN INUTILE PASTICCIO !

    L'Ordine degli architetti di Roma esprime un giudizio negativo sul testo approvato alla Camera.

    L'Ordine degli Architetti di Roma aveva più volte manifestato il proprio dissenso per il provvedimento contenuto nel cosiddetto decreto incentivi, con il quale la manutenzione straordinaria veniva declassata ad attività edilizia libera senza più bisogno di presentazione della DIA.

    Avevamo scritto a tutti i parlamentari chiedendo che, in sede di conversione del decreto, fosse adottato l'emendamento previsto dal CNAPPC per garantire sicurezza agli interventi.

    La Camera ha tuttavia ritenuto più opportuno ignorare le indicazioni del mondo dei professionisti e approvare il testo dell'emendamento presentato dall'On. Cosimo Ventucci, con la diretta conseguenza di introdurre una norma pasticciata e sostanzialmente inutile.

    Secondo il testo approvato alla Camera il 6 maggio scorso chi si accinge a fare opere di manutenzione straordinaria dovrà trasmettere "all'amministrazione comunale una relazione tecnica provvista di data certa e corredata dagli opportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l'impresa nè con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo."

    Ma al termine dei lavori non c'è alcun obbligo di collaudo nè di alcuna forma di verifica da parte di un tecnico sulla conformità delle opere realizzate rispetto al progetto presentato.
    E' sparita inoltre l'attività di direzione lavori. Chi seguirà l'evoluzione del cantiere garantendo che siano rispettati gli obblighi di legge nella tenuta del cantiere?

    Quindi si tratta di un provvedimento sostanzialmente inefficace, ben lungi dal fornire quelle necessarie garanzie sulla qualità degli interventi di trasformazione edilizia a tutela della sicurezza dei cittadini.

    Il CNAPPC, giustamente, aveva richiesto che, oltre alla relazione di inizio lavori, fosse resa obbligatoria la consegna di una dichiarazione asseverata firmata da un professionista che certificasse il fatto che i lavori eseguiti non avessero interessato parti strutturali dell'edificio. Ma è rimasto del tutto inascoltato.

    Il pasticcio, tuttavia, non si ferma qui: nel provvedimento approvato è previsto che chi non presenta alcuna relazione né alcun progetto paga una multa di appena 258 euro, che può ulteriormente essere ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione.

    In sostanza con il solo rischio di una spesa minima di 258 euro si può continuare a fare a meno del professionista. A meno che non si pensi che la sua prestazione valga meno.

    L'Ordine degli Architetti di Roma si batterà insieme ad altri Ordini Italiani e al CNAPPC per ottenere una modifica del testo di legge in sede di approvazione definitiva al Senato che restituisca efficacia e razionalità al provvedimento.

    Fonte: Ordine degli Architetti di Roma



    Prossemica for Dummies



    post allegato alla newsletter del 19/05/10 per abbonarti clicca qui

    Ci sono alcuni fattori psicologici che influenzano come ci rapportiamo con gli altri e con i nostri spazi che sono tanto importanti quanto poco conosciuti.
    La prossemica studia l’uso che facciamo dello spazio in situazioni sociali e culturali differenti.

    Dando per buoni i principi della prossemica, lo spazio che ci circonda non è vuoto ma è occupato dallo "spazio personale" cioè da un’area utilizzata nella relazione con gli altri che viene vissuto come appartenente al soggetto e, quindi, difeso e personalizzato.

    Se viene invaso da altri (violato) può provocare sensazioni di disagio, di intolleranza o addirittura reazioni aggressive.

    La Vicinanza

    Ci sono 4 tipi di territori attorno a noi:

  • intimo - da 0 a 45 cm
  • personale (cioè tra conoscenti che si sentono a proprio agio) - da 45 a 120 cm
  • sociale (nei rapporti formali) - da 120 a 365 cm.
  • pubblico (incontri di lavoro, seminari ecc.) da 365 a 700 cm



    Queste distanze sono puramente indicative e variano con sesso, età, posizione sociale e sono comunque riferite alla nostra cultura.

    l'Orientazione

    Un altro elemento del comportamento spaziale è l’orientazione, cioè il modo in cui le persone si posizionano tra di loro: di fronte, di fianco o in altro modo. Può essere considerata un tipo di comunicazione non verbale.

    L’orientazione frontale
    permette di controllare sia le proprie espressioni che quelle altrui ed è tipica di confronti e competizioni.

    L’orientazione laterale
    meno formale, viene per lo più utilizzata in un rapporto collaborativo,
    è indice di maggiore fiducia in quanto in questa posizione né si possono controllare visivamente le espressioni dell’altro, né si è sottoposti al controllo altrui.

    L’orientazione angolare
    riflette un rapporto più fluido in quanto è molto più facile rivolgersi a chi sta alla nostra destra o alla nostra sinistra.

    di solito si sceglie una posizione frontale con persone poco gradite, al contrario si adotta una posizione laterale fra amici

    Che c'entra con l'architettura?

    C'entra e come!
    La comprensione di questi principi (espressi in maniera piuttosto banale) è molto utile!
    Pensiamo a come ci sediamo ad un tavolo con degli amici, al disagio trovandoci di fronte alla scrivania del capo o al perchè una pizzeria ci dà un sensazione più confortevole di un'altra.








  • Come realizzare una suite privata




    post allegato alla newsletter del 19/05/10 per abbonarti clicca qui

    Nel corso degli ultimi anni, una delle tendenze in crescita nel nostro settore riguarda la creazione di suites private nelle case.
    La master suite può essere semplicemente una grande camera da letto dotata di un bagno privato oppure una suite composta da diverse stanze.
    Tipicamente è composta da una camera da letto, una cabina armadio e da un bagno.

    Se la camera da letto è molto grande, si cerca di ricavare magari dietro il letto, uno spazio da dedicare alla cabina armadio, davvero comoda per organizzare in maniera razionale il proprio guardaroba, eliminando l'armadio e creando così una sensazione di spazio di fronte al letto.

    Un discorso a parte merita il bagno; di solito si cerca di rendere il bagno esistente più grande e più lussuoso, a volte riorganizzando semplicemente quello esistente, oppure cercando di recuperare spazio da altre stanze limitrofe, per ampliarlo quanto serve a renderlo davvero comodo.
    Il bagno padronale moderno dovrebbe trasmettere ai proprietari di casa un senso di pace e di rifugio dallo stress della vita quotidiana.

    In quest'ottica l'ambiente bagno deve diventare uno spazio molto personale.

    Spesso, l'aggiunta più richiesta, è una grande doccia, dotata di funzioni multiple, come soffioni e diffusori per il corpo, o ancora idromassaggio, cromoterapia e persino aromaterapia; magari se lo spazio lo permette, dotata di comodi sedili, anche in muratura, per godere di queste innovazioni.

    L'illuminazione è molto importante; può essere semplice con plafoniera a soffitto oppure con lampade ad incasso, ma a volte per comunicare una sensazione di lusso basta aggiungere un lampadario sopra la vasca o nel centro della stanza.
    Molto indicati sono poi i regolatori d'intensità luminosa che permettono di regolare la luce sulle proprie necessità e umore, e all'occorrenza regalano un tocco romantico al bagno.

    Per pavimenti e rivestimenti ci sono possibilità infinite: ceramica, gres porcellanato, pietre naturali, calcare, marmo, granito ,ardesia ecc., magari con una finitura levigata, lucida, per raggiungere un aspetto morbido e più facile da mantenere.
    Un pavimento riscaldato su cui camminare tranquillamente a piedi nudi è poi un lusso da non disdegnare.

    I colori più utilizzati sono quelli neutri, come il bianco e il beige; i toni pastello, inoltre, soprattutto nei colori del verde o azzurro possono essere molto rilassanti.



    Casa a Formentera





    La casa, situata sulla linea di spiaggia, misura circa 300 mq; il lotto dove sorge è di 5000 mq ed ha una spiaggia privata di 2 m x 20 m.
    Il prezzo è di 1.900.000 €.

    Chi è interessato all'acquisto e allo sviluppo di un progetto di recupero può contattare CAFElab Studio per ulteriori informazioni.







    10 consigli per pagare il giusto prezzo in una ristrutturazione



    post allegato alla newsletter del 19/05/10 per abbonarti clicca qui


    Quando si decide di intraprendere lavori di ristrutturazione della propria abitazione, guardandosi intorno, capita di sentire storie di persone che sono state raggirate da imprenditori senza scrupoli o di chi, al contrario, ha pagato un prezzo fin troppo bello per essere vero.

    Nella pratica, esistono diversi modi per far si che l'importo pattuito per il vostro progetto non vi sfugga di mano. Ecco alcuni consigli per aiutarvi a pagare il "giusto prezzo" per la vostra ristrutturazione.

    1. Ottenere quanti più preventivi possibile.
    Cercate di ottenere per i materiali e le forniture da comprare quanti più preventivi diversi; in questo modo sarete di in grado di confrontare i diversi prezzi e le diverse offerte e di scegliere quella per voi più vantaggiosa.

    2. Conoscere i prezzi dei materiali.
    Conoscere i prezzi dei materiali necessari, soprattutto quando chiedete all'appaltatore di comprarli per voi, può mettervi al sicuro da eventuali ricarichi eccessivi.

    3. Risparmiare soldi senza sacrificare la qualità.
    E' davvero inutile cercare di risparmiare al momento dell'acquisto di materiale edile o elettrico; sicuramente prodotti di qualità scadente porteranno problemi nel medio-lungo termine.

    4. Scegliere il finanziamento più adatto.
    Come per i materiali, è giusto cercare e scegliere il piano di finanziamento più adatto per le vostre esigenze, in modo da non avere sorprese con i tassi nel lungo periodo.

    5. Non apportare modifiche una volta che il lavoro è iniziato.
    Cercate di non apportare troppe varianti al progetto iniziale, specialmente a lavori iniziati. Ciò comporterebbe spese aggiuntive sia nei materiali che nelle prestazioni dell'impresa che si farebbero sicuramente sentire in modo significativo sul vostro budget.

    6. Fare attenzione alle modifiche in cantiere.
    Probabilmente l'impresario vi proporrà delle migliorie al progetto durante la fase del cantiere; se non strettamente necessarie, evitate di accettarle, vi trovereste a fine lavori con parecchie voci in più sul conto finale.

    7. Richiedere sconti e agevolazioni fiscali.
    cercate di usifruire sempre delle agevolazioni IRPEF del 36% sui costi dei materiali o di quelle del 55% sull'efficienza energetica per recuperare parte delle vostre spese.

    8. Design con attenzione.
    Evitate le mode "dispendiose" e cercate di evitare troppi dettagli non necessari. Mantenendo il progetto semplice, alcuni tra i costi saranno sicuramente contenuti.

    9. Fare il lavoro al momento giusto dell'anno.
    Si consideri come il meteo possa incidere sul tempo necessario per completare il lavoro.
    Ad esempio, la sostituzione di un tetto durante il mese più piovoso dell'anno potrebbe non essere la decisione più saggia.
    Se il vostro lavoro comporta l'esecuzione tubature e impianti, magari è meglio non programmare il lavoro nel corso di un mese in cui la temperatura media è sotto lo zero.

    10. Evitare il fai-da-te.
    Affidarsi a un professionista vi aiuterà ad avere un'idea dell'ammontare della spesa abbastanza precisa, a risparmiare tempo e a gestire meglio i rapporti con le varie imprese e artigiani.



    CAFElab Studio per "Vinci il progetto!!! La casa che vorrei..." (2)


    Per il concorso di Archibagno.it ecco i vincitori di Aprile!

    CAFElab Studio fa parte dello staff dei progettisti che offrono le proprie competenze e capacità per la realizzazione dei progetti scelti.

    Il tema consiste nel ricavare una camera degli ospiti con un secondo bagno, lasciando inalterata la camera padronale; i due bagni così realizzati avranno rispettivamente una cabina doccia in muratura e una vasca.

    Ulteriori informazioni sul concorso e thread completo visibili qui






    Il concorso, a scadenza mensile, prevede 4 vincitori ad elezione popolare.
    Clicca QUI per partecipare alle selezioni mensili!



    Lo scriverò sui muri...del bagno?






    Il testo della vostra canzone preferita, il verso di una poesia che amate, la citazione deìi un autore famoso...sarebbe bello poterle leggere, ad esempio...sulle pareti della vostra casa!
    Inoltre, è risaputo che con le tessere di mosaico è possibile creare pareti molto belle e partiolari in bagni e cucine, anche se spesso ci si limita soltanto a semplici decori o disegni.
    De Meza + Architettura + Interiors hanno creato, utilizzando l'estrema versatilità delle tessere di mosaico, un design molto interessante per il San Francisco Decorator Showcase 2010. I muri, "effetto pixel" che hanno creato in quest'occasione con tessere di mosaico in bianco e nero sembrano più un'opera d'arte che un semplice rvestimento.
    La parete posteriore della cabina doccia, trae ispirazione dalle parole tracciate col mosaico sulle pareti. Il pavimento e la parete adiacente sono stati progettato per creare movimento nello spazio e attirare l'attenzione sulla parete di fondo della doccia; qui, i mosaici neri sfumano fino a diradarsi e sparire nei mosaici bianchi.
    Per creare questi modelli abbastanza complessi, i progettisti hanno fornito gli schemi al produttore, Ceramica Spec, che ha creato delle "schede" formate dalle tessere di mosaico già montate su rete, molto più facili da installare successivamente.



    Manutenzioni straordinarie: DIA addio ma con progetto?


    Il 6 maggio è stato approvato alla Camera il ddl di conversione del DL 40/2010, che comprende la riformulazione dell’articolo 5,e in settimana cercherà il via libera del Senato; le novità più importanti riguardano la modifica delle procedure per effettuare gli interventi di manutenzione straordinaria.



    In primo luogo, saranno azzerate le differenze tra le Regioni sprovviste di una legge in materia, dove le attività di manutenzione straordinaria sono possibili senza DIA dal 26 marzo scorso, e quelle dotate di una propria legge regionale più restrittiva, dove ancora è in vigore l'obbligo di redigere la Dia, le quali dopo passerebbero al regime semplificato.

    Inoltre se il ddl di conversione, già approvato dalla Camera, entro il 25 maggio passerà al Senato, sarà reintrodotto l'obbligo di presentare per le opere di manutenzione strordinaria, un progetto firmato ed una relazione tecnica asseverata da un progettista abilitato (a tutt'oggi gli interventi di manutenzione straordinaria sono liberi, basta inviare una Comunicazione al Comune prima dell’inizio dei lavori).

    Tuttavia, forti dubbi sono nati far ii tecnici: per il mancato invio della Comunicazione o della relazione tecnica siverrà sanzionati con una multa di 258,00 euro, ridotta di due terzi (86,00 euro) se la Comunicazione viene inviata spontaneamente durante i lavori. Forse, i committenti preferiranno correre il rischio di essere sanzionati piuttosto che rivolgersi ad un professionista.
    Inoltre, il ruolo del progettista è limitato al processo preliminare al cantiere, non essendo obbligo di nomina per il direttore dei lavori, né di rilascio del certificato di collaudo a fine lavori.



    Come rendere più interessante la casa in 4 mosse


    Trovare lo stile adatto alla propria casa non è proprio semplice; bisogna sperimentare e a volte c'è bisogno di qualche suggerimento "esterno"...
    Ecco alcuni suggerimenti "veloci", che speriamo vi aiutino a migliorare l'aspetto della vostra casa con facilità!



    1. Immagina di poter cambiare la combinazione dei colori a seconda della stagione...
    Certamente sarebbe bello accordare i colori della casa con il tempo o le stagioni, ma potrebbe essere a volte un pò complicato. volte basta l'acquisto di tessuti colorati, più leggeri, che aggiungono più luce e colore agli spazi e rinnovano con pochi tocchi un ambiente.

    2. Avete mai pensato di riuscire attraverso l'arte e l'inserimento di oggetti di design a rendere più interessanti le stanze della casa?
    Ovviamente, la scelta delle opere d'arte dipenderà dal vostro personale gusto nello scegliere gli oggetti facendo in modo che riflettano la personalità di chi la abita la casa, per ottenere i migliori risultati. In alternativa agli oggetti d'arte, che richiedono un certo impegno economico, perché non scegliere un bel set di piatti o bicchieri, oppure particolari oggetti da collezione, magari vintage, per aggiungere un tocco di classe agli ambienti?.

    3. Può essere interessante creare un maggiore senso di ampiezza e luminosità. L'aggiunta di specchi in punti strategici della stanza, possono facilmente aumentare la percezione dello spazio e della luce in una stanza. Si tratta di un trucco ben noto, usato in molti interni per "aprire" un ambiente e regalargli un tocco di leggerezza. Non esagerare però, in modo da combinare specchi e opere d'arte per ottenre il massimo effetto.

    4. Cammina sul velluto... - Un tappeto di alta qualità, può aggiungere un tocco di profondità e consistenza ad un ambiente, donando una sensazione d'importanza facilmente ottenibile in molte case, soprattutto in quelle con un pavimento in legno.



    Lùmena: finestra o lampada?




    Riprendendo i tratti iconici della finestra, primigenia fonte di illuminazione, il product designer Jacopo Cargnel ha progettato un'interessante metaprodotto di illuminotecnica, Lùmena, lampada da parete che crea l'intrigante sensazione di avere una vera e propria finestra sulla parete, una finestra aperta su una vivida giornata di sole.

    La luce emessa infatti, tramite una fonte luminosa "indiretta" (cioè invisibile direttamente) crea un fronte luminoso unico che fuoriesce dal disegno "a crociata" della lampada, e crea la forte illusione di avere uno scorcio luminoso nella parete, una finestra appunto.
    Lùmena si presta sia per l'interior che per l'outdoor.
    Collocata su pareti esterne, la lampada crea l'illusione di una finestra aperta su un ambiente interno caldo e accogliente.



    Lùmena è composta da una maschera frontale realizzata in acciaio inox, disponibile con finitura satinata e lavorata con taglio laser e disegnata con i tratti stilizzati e immediatamente riconoscibili di una finestra e dalla struttura illuminante, fissata sulla parte posteriore, composta da un telaio portante e dai corpi illuminanti a led.

    Ogni lampada è alimentata da due led strip di 30 centimetri Karmaled .
    Si tratta di led di potenza High density, pensati appositamente per l'illuminazione domestica.


    La lampada è stata ufficialmente presentata al pubblico e alla critica giovedì 15 aprile all'interno della settimana del Fuorisalone.
    Il progetto è rimasto poi esposto a pubblico e critica per tutta la durata del Fuorisalone, dal 14 al 19 aprile presso "SpazioCerano15" in via Cerano. (Milano)



    La Casa Passiva: più comfort, meno energia



    post allegato alla newsletter del 05/05/10 per abbonarti clicca qui

    Abbiamo il piacere di iniziare la collaborazione con un amico di vecchia data, l'arch. Flavio Cucina, operante in Germania ed esperto di problematiche energetiche.


    La casa è detta passiva perché la somma degli apporti di calore dati dall'irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all'edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi,
    (e quindi non da impianti di riscaldamento "attivi": caldaia, termosifoni ecc.)
    sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda.
    E´caratterizzata da un comfort particolarmente elevato rispetto alla quantitá di energia necessaria ad ottenerlo.
    Ogni casa passiva è un contributo concreto alla difesa del clima!

    I dettagli che la caratterizzano:
  • Vetri doppi (o tripli) con infissi ad alto isolamento termico
  • Isolamento termico generale particolarmente elevato
  • Costruzione priva di ponti termici
  • Involucro dell´edificio a tenuta d´aria
  • Areazione confortevole ed efficiente recupero termico

    I vantaggi:
  • Alto comfort abitativo
  • Ricambio dell´aria costante per l´intero arco dell´anno
  • Costi di riscaldamento particolarmente bassi rispetto alla costante crescita di questi ultimi
  • Elevata protezione dell´edificio da agenti esterni
  • Facilità di mantenimento
  • Scarsa incidenza negativa sull´ambiente



    In cifre:
    Una casa passiva necessita durante l´anno non piú di 1,5 litri di olio o 1,5 mc di gas metano (15 kWh) per mq di superficie abitativa.
    Ne consegue un risparmio di oltre il 90% rispetto al normale utilizzo di energia di un edificio tradizionale, che normalmente necessita dai 5 ai 9 litri di olio per mq di superficie.

    arch.Flavio Cucina
    Bibliografia: IG - Passivhaus Deutschland



  • DL incentivi: addio DIA!



    post allegato alla newsletter del 05/05/10 per abbonarti clicca qui


    Il 28 aprile 2010 è stato approvato un emendamento, che modifica e sostituisce l’articolo 5 del DL 40/2010. Ciò comporta ulteriori modifiche alle norme che permettono l'esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria senza obbligo di titolo abilitativo (DIA).

    In base alle nuove disposizioni, secondo cui le nuove regole sono applicabili anche se esistono “più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale”, tutte le Regioni passano al regime semplificato; non solo quelle sprovviste di una specifica legge regionale in materia, nelle quali il DL incentivi è già in vigore da fine marzo, ma anche quelle provviste di una legge più restrittiva regionale, in cui era presente l'obbligo di redazione della Dia, come Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Liguria, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Sicilia, Toscana, Umbria e Val d’Aosta.

    Gli interventi realizzabili secondo il DL incentivi sono suddivisi in due categorie:

    - quelli che non richiedono alcun titolo abilitativo (manutenzione ordinaria, eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo, movimenti di terra legati all'attività agricola, serre mobili stagionali);

    - quelli che richiedono comunicazione, anche telematica, dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione comunale, con allegate eventuali autorizzazioni obbligatorie (manutenzione straordinaria, opere per esigenze contingenti e temporanee, lavori di pavimentazione, installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici, aree ludiche).

    Per le manutenzioni straordinarie, inoltre sarà obbligatorio allegare alla comunicazione, oltre alle eventuali autorizzazioni obbligatorie ed ai dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori, gli elaborati progettuali e una relazione tecnica asseverata da un tecnico abilitato (che dovrà essere svincolato da ogni rapporto con l'impresa o con il committente), che dichiari che i lavori saranno in conformità con gli strumenti urbanistici ed i regolamenti edilizi vigenti, con le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, relative all'efficienza energetica e del Codice dei beni culturali e del paesaggio, e che per essi la normativa attuale non preveda il rilascio di un titolo abilitativo.

    Inoltre, a chiusura lavori, il committente sarà tenuto a presentare, nei casi previsti dalla legge, gli atti di aggiornamento catastale.

    N.B. Si sottolinea che, secondo l'emendamento approvato, tra gli interventi di manutenzione straordinaria sono compresi l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne.
    Inoltre i lavori non potranno modificare parti strutturali dell'edificio, nè comportare l'aumento del numero delle unità immobiliari o l'incremento dei parametri urbanistici.



    Protezione casa con il cappotto



    post allegato alla newsletter del 05/05/10 per abbonarti clicca qui



    In un periodo in cui, con le nuove Certificazioni Energetiche, ogni edificio riceve una classificazione rispetto ai consumi che lo contraddistinguono, è bene valutare l'ecosostenibilità di ogni scelta, anche in architettura.

    Quindi diventa necessario ricercare nuove soluzioni che permettano di avere un edificio sempre più efficiente, che cioè riduca i propri consumi, soprattutto in termini di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo.

    Come fare ciò?

    Innanzitutto bisogna valutare i materiali che andranno a comporre l'involucro esterno; è dimostrato che, per alcuni materiali tradizionali, come la pietra e il mattone, per raggiungere un isolamento ottimale, sarebbe necessario uno spessore che va dai 7 m ai 2.6 m. Questo ovviamente è impossibile, quindi bisogna rivolgersi a sistemi di isolamento efficaci, come l'uso di doppi o tripli vetri (che garantiscono anche un drastico abbassamento del rumore) e soprattutto l'uso di un cappotto esterno per l'edifcio.

    Come un vero soprabito, il cappotto, viene applicato su tutte le facciate esterne, tramite pannelli verticali di isolante, con uno strato di spessore variabile tra i 10 e i 15 cm. Questo permette di realizzare un isolamento continuo e uniforme su tutta le facciate, eliminando i cosidetti "ponti termici", proteggendo allo stesso tempo le pareti dalle infiltrazioni d'acqua e dalla dormazione di muffe.

    Questo tipo di isolamento consente di raggiungere una temperatura costante all'interno dell'edificio, mantenendolo caldo d'inverno e fresco d'estate, riducendo l'uso di termosifoni e condizionatori; un buon cappotto può garantire un risparmio energetico (che si traduce in risparmio monetario in bolletta...) anche notevole, fino al 50%.

    Grazie alle agevolazioni fiscali del 55% su questo tipo di interventi, e all'abbatimento costi in bolletta, l'investimento iniziale può essere ammortizzato in un periodo tra i 4 e i 6 anni.



    Calendario mensile per i nostri amici!




    aspettando l'estate...

    il calendario di Maggio
    in formato 4:3 o 16:9