24 stanze in 32 metri quadrati (video)


ricordate questo post?
24 stanze in 32 metri quadrati




Lo spazio è una risorsa da valorizzare
(taaaaaac)



VALORIZZARE GLI SPAZI: Un bagno piccolo così...



La domanda (fatidica) più frequente che ci si sente rivolgere dai clienti in procinto di ristrutturare la propria casa suona più o meno così:
Ma entrerà un bagnetto per gli ospiti, giusto per lavarsi le mani, solo lavabo e wc?
Per ricavare il "bagno degli ospiti" o "powder room" - per chi è di lingua inglese - fervono in fase di progetto gli sforzi creativi (del progettista e... della committenza!) affinché nel gioco degli incastri si riesce ad ottenere lo spazio per questo piccolo ma ambito ambiente.

In questo progetto (in foto) si è riusciti a sfruttare una situazione comune, ad esempio, a molti villini a schiera o a case con piccola superficie, articolate su più livelli.
Quando la porta di questo piccolo bagno è chiusa, l'ambiente è molto raccolto e comodo, nonostante la dimensione minuscola.

Impressionante il concetto e l'esecuzione del progetto: l'installazione di un wc sospeso salva quasi 10cm di superficie (essendo direttamente attaccato al muro, senza spazi), e il rivestimento orizzontale sulla parete orientale amplia lo spazio in modo efficace.

Davvero un'ottima soluzione!



Hall dell'Ambasciata della Repubblica d'Indonesia in Roma. Allestimento e illuminazione.




A CAFElab è stato chiesto di allestire la sala di accoglienza dell'Ambasciata della Repubblica d'Indonesia a Roma.

La hall è racchiusa fra la muratura a bugnato dell'edificio storico e il nuovo corpo di fabbrica e rappresenta una zona di transizione fra interno ed esterno.

Nel progetto tutti gli arredi saranno realizzati, su misura, in legno di teak, dettagli e pannelli in tessuti tradizionali dell'Indonesia, come la seta e batik.
Nella hall troverà posto un grande tavolo per riunioni e accoglienza; tutto attorno ripiani in legnoper consentire l'esposizione di oggetti tradizionali.
I gioielli e l'argenteria saranno invece ospitati in una vetrina di cristallo.
Sullo sfondo rispetto all'ingresso, un video illustrerà usi, costumi e paesaggi indonesiani.

Il nuovo impianto di illuminazione, nascosto nel controsoffitto, concentrerà l'attenzione sulle vetrine, sul tavolo centrale e su un manichino che indosserà un abito tradizionale; le ottiche scelte creeranno un gradevole chiaroscuro per restituire il giusto valore all'edificio storico.

Fonte: CAFElab Studio



Aiuto!!! Mi si è rimpicciolito il bagno!



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La vostra stanza da bagno vi sembra di colpo diventata piccola e angusta?

Ecco 8 consigli per aiutarvi a sfruttare al meglio il vostro piccolo spazio, senza necessariamente andare a rompere le pareti.

1. Andare in bianco... - Se il vostro arredo bagno (sanitari compresi) è di colore bianco, questo aiuta a creare una sensazione di ampiezza e spazio. Un tocco di colore, anche acceso, è concesso per gli accessori e l'illuminazione!

2. Toc toc...la porta - Per risparmiare spazio all'interno nel vostro bagno un'ottima mossa è la sostituzione della tradizionale porta a battente con una pota scorrevole o meglio, a scomparsa.

3. M'illumino d'immenso... - L'illuminazione è un fattore importante per qualsiasi bagno, ma se lo spazio è piccolo diventa una necessità, non solo per motivi pratici ma anche perché contribuisce a far sembrare lo spazio più ampio; si tenga conto che in un bagno serve una luce a soffitto e una o più luci a parete.

4. Furbe trasparenze - Sostituendo i ripiani in legno con quelli in vetro, farai allargare visivamente il tuo bagno; un consiglio ulteriore è quello di elimare armadi a muro e sostituirli con mensole a giorno, dando respiro all'ambiente.

5. Che curve!!! - I mobili bagno o i lavabi con angoli retti occupano fisicamente più spazio fisico di quelli curvi; inoltre sono davvero più sicuri e a prova di "botte".

6. Scegli neutro...non solo il sapone! - I colori neutri (pastelli, morbido beige e bianchi) riflettono la luce e danno la sensazione che la stanza sia più grande. Inoltre rivestimenti, porte e finiture dello stesso colore aiuterà a mantenere la coerenza visiva per far sembrare gli spazi più ampi.

7. "Specchio, Specchio delle mie brame..." - Gli specchi visivamente raddoppiano lo spazio di una stanza. Tradizionalmente si appendono sopra il lavandino, ma perché non considerare di estendere tale specchio a coprire l'intera parete? Un altro modo per ampliare lo spazio utilizzando una superficie riflettente è quello di sostituire il box doccia con un pannello di vetro.

8. Via gli ingombri! - In un piccolo bagno, il disordine è un nemico fondamentale. Sul top del lavabo eliminare ciò che non viene usato e conservare solo quello che si utilizza SEMPRE nel vostro bagno. Se non avete un armado, evitate di avere scatole diverse e cestini per tenere i vostre oggetti ma provare a nascondere i vostri contenitori dietro una tenda o uno schermo.

Alcune soluzioni progettate da CAFElab per risolvere l'ambiente bagno:

- BAGNO CASA NUVOLARI
- BAGNO CASA MORENA

Consigli pratici per un bagno perfetto:

- RISORSE: PROGETTARE IL BAGNO!
- L'AMBIENTE BAGNO: IL LAVABO

E in più, i progetti personalizzati, "fatti in 10 minuti" dal team di CAFElab:

- BAGNO MON AMOUR!!!



La Home Spa di Jacuzzi - Sasha






L'esperienza della Spa totale, a 360°, è a vostra disposizione con questo nuovo centro termale a casa, completo di vasca idromassaggio.
Ispirato dal raggiungimento del più alto senso di benessere, la Spa Home Sasha di Jacuzzi combina sauna, doccia e hammam.
Progettato dall'architetto Alberto Apostoli, Sasha vanta un design contemporaneo e servizi professionali in un pacchetto compatto adatto ad ogni casa moderna. Realizzato in legno, vetro, acciaio e resina, Jacuzzi vuole coinvolgere tutti i sensi con l'acqua, l'aroma, il calore e la musica. Nella sauna, un'illuminazione data da RGB LED si trova all'interno delle panche e sul pannello a muro, mentre un pad touch screen permette di scegliere diversi programmi combinati con sequenze a colori.
La doccia è circondata da pannelli di vetro di grandi dimensioni ed è dotata di tre programmi di relax per lavare via tutte le vostre preoccupazioni.
Infine, l'hammam dove un pannello touch screen a colori permette di interagire con i diversi programmi pre-caricati.
Per ulteriori informazioni sulla Home Spa Sasha, è possibile visitare il sito di Jacuzzi.







Per maggiori info: www.jacuzzi-sasha.eu



Nell'arredo i 7 errori da evitare assolutamente




A noi di CAFElab Studio è sembrato molto utile e ben fatto il piccolo vademecum che tratta i 7 errori da evitare assolutamente nell'arredare una casa, compilato dal sito AlFemminile.com.

Ecco i 7 "comandamenti di base" per ottenere un interno arredato con gusto, senza strafare:

1. Evitare di utilizzare a piene mani stickers e stencils
a volte difficili da applicare con risultati deludenti, meglio colorare ad esempio una parete di casa di un colore diverso rispetto alle altre!

2. Stop al Wengè ad ogni costo!
forse è meglio evitare l'uso scriteriato di questo legno scuro, che vorrebbe avere ad ogni costo un effetto esotico. Meglio i legni chiari o i legni antichi rivisitati, che danno un tocco di originalità all'arredo.

3. Basta mattonelle old-style in bagno.
Esistono infinite proposte ceramiche, ad imitazione di ogni pietra e materiale o minimal high-tech, non ha senso, se non in poche scelte location, l'utilizzo di piastrelle dallo stile datato.

4. Meglio non riempire troppo gli ambienti!
Se l'horror vacui spinge al completo riempimento di un ambiente, è meglio guardare a ciò che si è messo in mostra come possibile generatore di disordine e scegliere quello che è meglio mostare e quello che è meglio riporre in un cassetto. Ciò che rimarrà sarà molto più valorizzato.

5. Meglio non puntare su uno stile total look che caratterizzi ogni stanza:
il rischio è quello di avere la sensazione di entrare in un parco a tema! Il trucco è cercare un filo conduttore che leghi tra loro tutte le stanze della casa.

6. Oro e argento...quanto basta!
Lo stile delle feste, le decorazioni in oro e argento, meglio limitarne l'utilizzo e la quantità. Se proprio piace un tocco metalizzato, puntare su un metallo non lucido, come acciaio o rame, magari abbinato al legno.

7. Evitare la cattiva illuminazione:
se piace un tipo di illuminazione vista ad esempio in un negozio, non è detto che sia adatta a casa propria (che negozio non è...). Evitare di innamorarsi di giochi ed effetti luminosi speciali se non si vuole creare l'effetto store-front, farsi consigliare per un'illuminazione diffusa o funzionale dove serve, comunque dimensionata in modo corretto.



Mosaico, pelle e colore




Studioart è un sistema di rivestimento concepito dalla Conceria Montebello, come mezzo per condividere la ricchezza della creatività e dell'innovazione con i designer di tutto il mondo. Il mosaico Klimt è composto da 24 tipi di pelli, che presentano una varietà di finiture incredibili, di disegni e texture differenti e uniche. Il mix unico di elementi piatti e imbottiti che compone ogni pannello di mosaico, offre ad ogni parete una eccezionale profondità di tessitura e un'effetto stupefacente di tridimensionalità.



OGGI ILLUMINIAMO: le aree verdi!




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Sia che ci si trovi ad intervenire su aree verdi di nuova realizzazione, sia che si intervenga nel restauro di giardini storici, il risultato deve essere quello di creare uno scenario luminoso gradevole e discreto, in modo che il visitatore si possa immergere in un ambiente naturale che mantiene la sua aura di mistero e fascino.

L'illuminazione puo' sottolineare la geometria delle composizione, come nel caso dei giardini all'italiana, esaltare al natura paesaggistica del giardino all'inglese o quella romantica del giardino ottocentesco.

Se non ci sono illuminazioni inquinanti circostanti, si possono realizzare effetti scenografici utilizzando potenze molto modeste e le giuste fonti illuminanti.
Se l'erba e' ben tenuta e brillante bastano 20 lux, per prati secchi si può salire fino 40-50lux


Senza ripetere le solite nozioni sulla visione fotopica e scotopica, e' interessante osservare come - al calare del sole - i manti erbosi assumono quasi una luminosita' propria: quest'effetto e' dovuto al naturale aggiustamento delle capacita' visive dell'occhio che a luminanze basse sposta la curva di sensibilita' visiva verso le tonalita' fredde.


E' quindi molto facile il verificarsi di fenomeni di abbagliamento!
Gli apparecchi devono essere posizionati accuratamente per evitare che siano visibili, per esempio incassandoli a terra, nascondendoli fra il fogliame o dietro siepi e muretti.

Luce artificiale e vegetazione

Le lampade al sodio ad alta pressione, quelle ad alogeni e alcuni tipi di lampade fluorescenti si devono usare con cautela: possono accellerare la crescita delle piante, sconvolgere i tempi di fioritura e il fotoperiodo, rendere la pianta sensibile alle malattie e far crescere la pianta orientata verso la luce artificiale.

Il colore

Per consentire una buona lettura del verde bisogna scegliere lampade con una consistente emissione nella banda del verde, quindi alogenuri metallici o alcune fluorescenti compatte.
Le lampade alogene o a filamento danno una tinta giallastra-rosata innaturale, oltre ai problemi di manutenzione.
I LED possono essere uma buona scelta quando sono necessari livelli bassi di illuminazione.

Installare

Accessi e percorsi
Incassi a terra a luce radente, su palo per i percorsi piu' importanti, incassi alla base dei tronchi per illuminare il fogliame che fungerà da sorgente luminosa secondaria.

Aree di sosta
Apparecchi su palo di altezza non superiore a 4mt

Alberi, siepi e tappeti erbosi
Se non ci sono vincoli di inquinamento luminoso gli alberi possono essere illuminati dal basso con effetto drammatico, si può giocare anche con le ombre interne o proiettate o scegliere illuminazioni piu' tradizionali.
I prati danno ottimi risultati se illuminati con luci radenti.


illuminazione dal basso. molto scenografica perchè la luce va in senso opposto al consueto.


illuminazione dall'alto, più naturale, proietta l'ombra dell'albero a terra creando un effetto di grande contrasto.


il fascio luminoso fra i rami illumina tutto il fogliame


con una fonte luminosa di una certa intensita' e un fondale su cui proiettare ombre, un effetto notevole.

Guarda qui il nostro progetto "Il Giardino delle Feste!" by CAFElab Studio



Il biolago, una piscina naturale e biosostenibile





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Il biolago è un bacino ornamentale d'acqua dolce , in cui è possibile bagnarsi ed allo stesso tempo essere parte di un ecosistema naturale integrato perfettamente con il paesaggio circostante.
Questo tipo di piscina naturale, è caratterizzato dall'assenza di prodotti chimici per il trattamento dell'acqua, mentre utilizza un sistema naturale di filtrazione (fitodepurazione).
Per questo, nella creazione di un biolago, non è applicabile la normativa che di solito vige per le piscine e che prevede una quantità minima di cloro, che in questo caso comprometterebbe le piante e l’ecosistema naturale che si viene a creare.



Le uniche normative da rispettare riguardano la conformità degli impianti e la redazione di una DIA, prima di iniziare i lavori, come per una normale piscina.

Per rendere più attraente l'ambiente naturale che si viene a creare, è possibile inserire intorno al perimetro del biolago o sott'acqua degli apparecchi illuminanti, chiaramente resistenti all'acqua ed all'umidità, che valorizzino la vegetazione.

Andando a creare un ecosistema bilanciato, dopo poco tempo il fondo e le pareti del biolago risulteranno ricoperte da microscopici organismi, che le renderanno un poco scivolose oppure potrenno crearsi alcuni tipo di alga a filamento lungo; è possibile eliminarle togliendole manualmente oppure tramite l'utilizzo di prodotti atossici.




Oltre che per il proprio personale piacere di bagnrsi in esso, la realizzazione di un biolago può essere legata a differenti motivazioni.
Ad esempio un biolago, può essere utilizzato per itticoltura, per bonificare una determinata area o per ritenzione idrica.
Specialmente quest'ultima motivazione trova riscontro nel fatto che negli ultimi anni sul nostro territorio le precipitazioni piovane sono diminuite fortemente, ed è da riconoscere a questa particolare piscina naturale la capacità di creare nell'area circostante un microclima capace di mitigare inverni rigidi ed estati torride.

Foto:http://www.bioagriturismoilcerreto.it/



Lazio: parte la Certificazione di Sostenibilità per gli edifici



Con la Delibera di Giunta n.72 del 5 febbraio 2010, pubblicata sul Bollettino regionale del Lazio n. 11 del 20 marzo 2010, è stato approvato il Regolamento regionale “Sistema per la Certificazione di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia e l'accreditamento dei soggetti certificatori”.

La certificazione si basa sulle linee guida di cui al Dlgs 192/2005 e alle Linee Guida Nazionali (DM 26 giugno 2009), facendo riferimento al “Protocollo ITACA”; è stata elaborata in collaborazione con l’Università “La Sapienza” e l’Istituto ITACA, in attuazione della Legge Regionale n. 6 del 27 maggio 2008, in materia di architettura sostenibile e bioedilizia.

Il Regolamento Regionale definisce:

- i vari ambiti e le modalità di intervento; il sistema di certificazione si articola secondo 5 aree di valutazione che vanno ad indagare la qualità del sito, il consumo di risorse, i carichi ambientali presenti, la qualità ambientale anche indoor ed infine la qualità del servizio.

- le procedure necessarie per accertare la conformità dell'edificio alla certificazione rilasciata;

- attraverso l’individuazione dei requisiti professionali, secondo quanto stabilito all’articolo 4 del Dlgs 192/2005, il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione di sostenibilità degli edifici, che devono accreditarsi preso un apposito Organismo regionale.
Per l'iscrizione sarà obbligatorio, aver partecipato ad uno specifico corso di formazione autorizzato dalla Regione Lazio.
Precisamente, viene definito “tecnico abilitato” un tecnico, sia dipendente pubblico o privato che libero professionista iscritto al relativo ordine o collegio professionale (architetto, geometra, ingegnere), abilitato alla progettazione di edifici ed impianti, che opera nell’ambito delle proprie competenze.
Sono abilitanti anche i diplomi di perito agrario, geometra, perito industriale o perito industriale laureato, agrotecnico o agrotecnico laureato.

- creazione di Organismo regionale che gestirà il catasto di sostenibilità degli edifici, tramite l'utilizzo di un software di calcolo per la certificazione e l'elaborazione di linee guida per i corsi di formazione e aggiornamento.



CAFElab Studio per "Vinci il progetto!!! La casa che vorrei..."


Ecco i vincitori di Marzo del concorso organizzato dal sito Archibagno.it

CAFElab Studio fa parte dello staff dei progettisti che offrono le proprie competenze e capacità, per la realizzazione dei progetti scelti.

In questa prima edizione ci siamo occupati di una zona giorno dalle forme irregolari, in cui per il proprietario era importante ricavare:

- una zona filtro all'ingresso
- una cappottiera
- un bagno per gli ospiti
- una zona living
- una zona dining
- uno studio

Abbiamo cercato di "dividere" quest'ampio spazio, dai muri perimetrali segmentati, secondo varie zone, caratterizzate dalle diverse funzioni che vi si svolgono e da un'illuminazione personalizzata.

Ulteriori informazioni sul concorso e thread completo visibili qui





24 stanze in 32 metri quadrati!


perche' lo spazio e' una risorsa.



Hong Kong,
progettato da per una famiglia di 6 persone, questo spazio riesce ad configurarsi in 24 ambienti in uno spazio ridottissimo sfruttando pensili e mobili pieghevoli e scorrevoli.

Gary Chang, il progettista, ha sostituito le pareti con una serie di unità scorrevoli su binari di metallo fissati al soffitto,
la casa si ripiega come un coltellino svizzero:


lo spazio lavanderia è stato progettato con le pareti piene di CD, facendo scorrere la parete metallica che supporta la TV al plasma si materializza la cucina, una lussuosa vasca da bagno si trasforma in letto per gli ospiti, lo spazio può diventare un home cinema, bagno turco, cucina, camera da letto, zona relax con tanto di amaca.
Sollevando al TV si rivela una grande finestra con il vetro colorato di giallo, per dare l'impressione di essere in appartamento inondato dalla luce solare.

La ristrutturazione ha trasformando una modesta proprietà del valore di $ 45.000 in casa di lusso da $ 1,3 milioni.



Via: Design Tavern



Architizer: il nuovo social per architetti



Creato da architetti per gli architetti, Architizer è una nuova piattaforma gratuita, per la comunicazione legata all’architettura.
Sul sito, dalla grafica e contenuti semplici e sintetici, gli architetti e le imprese possono registrarsi ed inserire info e riferiemnti su se stessi; inoltre è possibile caricare foto e immagini dei loro progetti più recenti, in modo da acquisire visibilità sul web.
Come già alcuni social utili per mostrare i propri portfolio, in modo diverso da Facebook, Twitter e Linkedin, Architizer è un social network ibrido , che può essere usato come una rivista di settore, utile come vetrina per i professionisti, che qui mostrano i propri lavori, e fruibile failmente allo stesso tempo dagli appassionati o da potenziali clienti per conoscere i lavori di nuovi architetti.

Puoi trovare CAFElab Studio su Architizer.com QUI!



RELOOKING ovvero RISTRUTTURARE AL TEMPO DELLA CRISI


La crisi economica influenza non poco la voglia di effettuare investimenti nel settore immobiliare; acquistare una nuova abitazione in questo momento può essere cosa non facile...
Tuttavia, non manca da parte dei proprietari di un immobile il desiderio o la necessità di trasformare, per adattarli meglio alle proprie esigenze, gli spazi già esistenti. Ristrutturare la propria casa non è facile; se da un lato si è bombardati da messaggi che spingono ad acquistare certi prodotti perche' di tendenza o convenienti, d’altro canto nella quotidianità la cosa non è semplice.
Diventa allora importante essere guidati in un processo consapevole e ragionato, per ricevere consigli pratici e intelligenti.



Il Relooking, cioè il ri-pensare gli spazi esistenti, è volto a far ottenere a chi la desidera, con interventi mirati,
una "casa nuova".
L'approccio progettuale di "re-inventare i vostri interni", si basa sul ricercare una soluzione che si adatti ai vostri bisogni, che dia, attraverso il nostro tocco creativo, una nuova veste ai vostri ambienti, ma che, basandosi ad esempio sul riutilizzo dei mobili già esistenti, permetta un abbattimento dei costi di ristrutturazione.
Se volete sfruttare al meglio i vostri mq e ottimizzare le vostre stanze, il nostro compito sarà quello di rendere unici e funzionali i vostri spazi, perfettamente rispondenti al vostro stile di vita.



A tale scopo è nato MYpersonalARCHITECT, un servizio online LOW COST, che affianca i nostri servizi di progettazione ed architettura d'interni che si svolgono in maniera più tradizionale.
I costi di MYpersonalARCHITECT sono davvero contenuti: il costo per il servizio di semplice progettazione è di 70 € per il primo ambiente, piu' 40 € per ogni locale aggiuntivo e per le scale interne (corridoi e disimpegni esclusi). Se scegliete di richiedere un progetto online, riceverete il nostro Book di progetto, che terrà conto del materiale da voi inviato, reinventandolo e corredandolo di suggerimenti e spunti progettuali e cromatici; in questo caso sarà vostra facoltà far realizzare il progetto da un'impresa o un artigiano di vostra fiducia, o addirittura comprare da soli mobili e forniture, oppure contattarci di persona per richiedere una consulenza tradizionale, che comprenda realizzazione di un progetto esecutivo, calcolo di un computo di spesa e assistenza tramite direzione lavori.

Se scegliete di richiedere una consulenza MYpersonalARCHITECT troverete maggiori informazioni QUI.
Altrimenti per un progetto "tradizionale", dove è richiesta la figura fisica del progettista con cui rapportarsi di persona, QUI trovate la nostra filosofia di intervento.



DL Incentivi: le nuove liberalizzazioni nelle regioni



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Nel nuovo DL Incentivi, le liberalizzazioni approvate riguarderanno solo quelle Regioni in cui non esistono disposizioni regionali precedenti al Testo Unico dell'Edilizia (Dpr 380/2001) più restrittive.
In tutto sono 9 le Regioni in cui la DIA in teoria non è più richiesta per opere di manutenzione straordinaria; in realtà si tratterà di vedere caso per caso come reagiranno i Comuni alle nuove semplificazioni.



Non riesci a vendere casa tua? Chiama l'HOME-STAGER...




Il mercato immobiliare è fermo, la crisi mette a dura prova la vendita di appartamenti, avete necessità di vendere la vostra casa ma non arrivano novità o notizie incoraggianti dall'agente immobiliare a cui avete demandato la vendita...?

Niente paura! Arriva dall’America la figura dell'HOME STAGER!

L’ Home Staging è "l’arte di valorizzare le proprietà immobiliari, migliorandone l’immagine in modo da favorirne la vendita o la locazione nel tempo più breve e al miglior prezzo"; in altre parole l'HOME STAGER è una figura professionale che si occupa di valorizzare casa vostra in modo da renderla più allettante per eventuali compratori!

Mentre il marketing di tipo tradizionale fornisce le strategie, gli strumenti ed i metodi appropriati con cui affrontare un determinato mercato, l’Home Staging è uno strumento specifici del marketing immobiliare, capace di agire direttamente sulle caratteristiche e sul prezzo del prodotto, facendolo vendere nel minor tempo possibile ed alle migliori condizioni.

PER I PROPRIETARI

Soprattutto nel settore residenziale, l'acquisto di un immobile deriva spesso da un fattore emozionale; è statisticamente provato che l'acquirente decide di vendere o affittare un immobile nei primi 90 secondi del sopralluogo, spesso in seguito ad un vero e proprio colpo di fulmine.

Secondo l'Home Staging Philosophy, bisogna "depersonalizzare" l'immobile, per renderlo così appetibile al maggior numero possibile di potenziali acquirenti.
Fondamentalmente il progetto di Home Staging si basa sulla regola delle 6 "R":

1) Ridurre
2) Rinfrescare
3) Riarredare
4) Rivalutare
5) Riparare
6) Ripulire

In generale così si possono riassumere gli interventi da realizzare:

- una pulizia generale dell'appartamento con eliminazione di ciò che può risultare
inutile o obsoleto;
- un controllo e eventuale riparazione di tutti gli infissi, esterni ed interni;
- attraverso la consulenza dell'home stager, la scelta di tinte e colori che
potranno valorizzare i vostri ambienti;
- un riposizionamento dei mobili.

Di solito, per investire in un progetto di Home Staging è sufficiente dalle 250 € al 3% del valore dell'immobile per ottenere ottimi risultati.
Vendere la "vecchia casa", dopo l'intervento di un professionista, procurerà un plusvalore dal 5% al 20%, con conseguenti maggiori risorse da dedicare alla nuova abitazione.

PER LE AGENZIE

Spesso una stretta collaborazione tra agenti immobiliari ed home stagers garantisce un doppio vantaggio sia per l'agenzia che lo usa, che per il cliente, in quanto valorizzare la proprietà immobiliare di un cliente crea un ottimo ritorno di immagine anche per l'agenzia stessa;
Inoltre, per cercare di mettersi in evidenza in un mercato "saturo", l'offerta di una consulenza in Home Staging permette all'agenzia di differenziarsi e di posizionarsi in una fascia più alta ed esclusiva, consentendo al suo volume di affari di aumentare sia in termini di ritorno sulle singole compravendite che di numero di incarichi affidati.

Per eventuali consulenze: CAFElab Studio

FONTE: Italian Home Staging



Prima di ristrutturare la vostra casa...





...è bene compiere alcune operazioni preliminari che vi faranno risparmiare tempo e...denaro, facendovi giungere a fine lavori pienamente soddisfatti!

1. Fare uno "schizzo" dei propri sogni...
Prima di consultare un architetto, è auspicabile iniziare a delineare le vostre idee, immaginando la vostra casa ristrutturata.
Se si desidera aggiungere o ampliare una stanza, pensare a come lo spazio sarà utilizzato e in che modo le modifiche andranno ad incidere sul contesto generale della vostra casa. Anche una semplice piantina disegnata a mano a volte aiuta a comprendere limiti o meriti delle proprie idee o a visualizzare in maniera corretta la proprie necessità, in modo da comunicarle poi in maniera positiva al progettista a cui vi rivolgerete.
NB. D'altro canto, attenzione a non affezionarvi "troppo" ad alcune idee, che magari potrebbero risultare non realizzabili per vari motivi...la delusione potrebbe essere grande!

2. Imparare dagli altri
Uno dei migliori modi per ottenere ispirazione e cercare di evitare gli ostacoli che inevitabilmente sembreranno ostacolare ad ogni passo i vostri desideri, è quello di seguire le esperienze di altri proprietari.
Un certo numero di siti sul web offrono on line esperienze di progetti di miglioramento e ristrutturazione della casa, insieme con forum, bacheche, chat room, che ti permettono eventualmente di fare domande e ricevere risposte e piccoli chiarimenti ai vostri dubbi.

3. Pensare in avanti...
Anche se è bello sognare di avere una nuova e bella casa, bisogna valutare se il progetto può avere senso se si ha intenzione di vendere la casa entro pochi anni.
Ad esempio, realizzare un bagno di lusso alzerà al momento della vendita il prezzo della tua abitazione, spesso oltre i valori nel vostro quartiere.
Inoltre, valutate i bisogni della vostra famiglia: possono essere molto diversi in pochi anni, cercate di scegliere un progetto su misura anche per il vostro futuro...

4. Contate i vostri soldi!
Anche un largo budget può bruciarsi rispetto a previsioni di spesa sbagliate.
Non rischiate che il tuo progetto di ristrutturazione abbia un costo molto più alto di quanto vi aspettate.
Prima di "lasciare il cuore" ad esempio su un costoso pavimento, scoprite quanto avete da spendere e quanto e dove vi conviene, lasciandovi consigliare anche dal vostro progettista.
Per gli elementi indispensabili, che tuttavia potrebbero spazzare via il vostro conto in banca, esplorare i fondi di prestito domestico e le opzioni di finanziamento che propongono le varie banche.

5. Scegliere il vostro progettista
A meno che non si prevede di realizzare l'intero progetto da soli, anche se non si necessita di alcuna autorizzazione burocratica, è consigliabile assumere un progettista abilitato.
Le meravigliose case che si vedono sulle riviste patinate sono quasi sempre progettate da architetti con le competenze e il know-how per esplorare nuove possibilità progettuali.

Ma, che cosa succede se i proprio i sogni sono più modesti?

In generale, rivolgendosi direttamente ad un'impresa, si avrà come risultato quasi sicuramente un progetto di stampo "tradizionale", con poco margine di creatività o di brillante risoluzione dei problemi di spazio o distribuzione.
Se si hanno particolari esigenze funzionali o distributive, da realizzare ad esempio in pochi mq, da ottimizzare al meglio, o se desiderate, attraverso questa ristrutturazione, che la vostra casa diventi davvero unica, è necessario assumere un architetto.Un buon progettista può creare su misura una casa per voi e per tutta la vostra famiglia.

6. Negoziare un contratto
Il passo successivo è non cominciare i lavori senza un contratto scritto, dove siano dettagliatamente descritte le lavorazioni che andrete a realizzare. Assicurarsi che tutti siano d'accordo sui lavori da fare e sui tempi e modi di realizzazione. Soprattutto essere chiari sui tipi di materiali che saranno comprati ed utilizzati.

7. Ottenere eventuali autorizzazioni
Anche dopo il DL Incentivi, in alcune regioni d'Italia è necessario richiedere una DIA prima di apportare modifiche alle murature in casa vostra; in ogni caso, è rimasta obbligatoria la richiesta di autorizzazione prima di apportare modifiche strutturali.

Tenete presente che spesso i lavori di ristrutturazione prendono molto più tempo del previsto...

Progettazione e interior design: CAFElab Studio



Ristutturo e riciclo, così aiuto la sostenibilità!




Sarebbe bello, in fase di ristrutturazione di un immobile, riuscire ad abbassare i costi legati allo smaltimento dei materiali, ed allo stesso tempo sapere che i materiali smontati possano essere in qualche modo riciclati o riutilizzati.
E' ciò che succede in oregon, presso il ReBuilding Center; fondato nel 1997, il ReBuilding Center di Portland è nato con lo scopo di dare nuova vita e dignità ai materiali che, durante le ristrutturazioni, venivano scartati dagli abitanti della zona. Da questo momento, il DeCostruction Service, cioè il team di smontaggio del centro, si è prefisso di dimostrare che, se adeguatamente smontati e rimossi, i materiali come tegole, infissi, blocchi di mattoni potevano essere di nuovo utili per la comunità.



In questo modo è stato raggiunto un duplice obiettivo: aiutare la sostenibilità, limitando il carico di rifiuti immesso nell'ambiente, e, garantire un risparmio al cliente, che può dedurre i costi di smontaggio dalle tasse. Inoltre, allo stesso tempo, il ReFind Furniture si occupa del remodeling di questi materiali, trasformandone circa il 99% in nuovi mobili o oggetti per la casa, pronti per essere re-immessi sul mercato, a prezzi davvero concorrenziali e vantaggiosi per i nuovi acquirenti.



Calendario mensile per i nostri amici!


myrtos beach

Myrtos Beach
Immagina una spiaggia di un bianco abbagliante, immagina un mare turchese, senti il rumore della risacca che fa rotolare i ciottoli bianchi
...rilassati...

il calendario di Aprile
in formato 4:3 o 16:9



Regione Lazio - Certificazione di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia e accreditamento dei certificatori


Pubblicato con Delibera di presa d’atto della Giunta Regionale del Lazio n.72 del 05/02/2010 lo schema del Regolamento Regionale (art.9 L.R. n. 6 del 27/05/2008). “Sistema per la Certificazione di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia e l'accreditamento dei soggetti certificatori”.

La Regione Lazio aveva già approvato, con delibera n. 634 del 07 agosto 2009, l’elenco dei criteri di sostenibilità ambientale, elaborato sulla base del “Protocollo ITACA”.

In questo Regolamento Regionale, appena pubblicato sul Sito della Regione Lazio/politiche della casa, vengono definiti: la procedura e le modalità per la richiesta ed il rilascio della certificazione di sostenibilità degli edifici; le procedure; le modalità dei controlli sugli interventi edilizi, per accertare la conformità degli stessi alla certificazione rilasciata; il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio del Certificato di Sostenibilità Ambientale degli edifici.

La “certificazione di sostenibilità ambientale” è un sistema di procedure univoche e normalizzate, che utilizza il Protocollo regionale sulla bioedilizia di cui all’art. 7 della L.R. Lazio n. 6/2008, il Protocollo ITACA-LAZIO e le relative linee guida, per valutare l’edificio sia in fase di progetto che di realizzazione. Ha carattere volontario e comprende anche la certificazione energetica, prevista dal D.lgs. 192/2005 e s.m.i.. È obbligatoria per gli interventi relativi agli immobili di proprietà della Regione Lazio. È obbligatoria anche nel caso di incentivi regionali o locali, legati alla qualità energetica e/o ambientale dell’edificio (bonus volumetrici, riduzione degli oneri di urbanizzazione ecc.); in questo caso la Certificazione di sostenibilità ambientale è necessaria prima del deposito della richiesta di autorizzazione edilizia.

* Determinazione del livello di sostenibilità ambientale e classificazione di un edificio

I requisiti di sostenibilità ambientale dagli edifici, in base al Protocollo ITACA-LAZIO, vengono determinati in relazione a cinque aree di valutazione:

1) Qualità del sito

2) Consumo di risorse

3) Carichi ambientali

4) Qualità ambientale indoor

5) Qualità del servizio

Ogni area comprende un determinato numero di criteri organizzati in schede. Per ciascuna delle schede, viene calcolato un indicatore di qualità energetica o ambientale che a sua volta viene rapportato ad una scala di prestazione, per definire un punteggio; tale punteggio esprime il livello di sostenibilità dell’edificio rispetto allo specifico criterio. La somma dei punteggi ottenuti per le singole schede, ricalibrati secondo la pesatura attribuita ad ognuna di esse nel sistema complessivo, determina il punteggio associato a ciascuna area di valutazione. La somma dei punteggi ottenuti nelle cinque aree di valutazione determina il livello globale di sostenibilità ambientale dell’edificio.

La soglia minima per la valutazione delle prestazioni energetico-ambientali, per accedere alla certificazione, è stabilita nel raggiungimento del punteggio maggiore di “0” sia per le nuove costruzioni che per gli edifici esistenti.

Al Capo III del Regolamento Regionale, art.10, comma 1) sono specificati i criteri di accreditamento dei soggetti certificatori. I tecnici laureati ed iscritti ai rispettivi Ordini, possono richiedere l’iscrizione nell’elenco Regionale dei professionisti abilitati al rilascio della certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici, se sono in possesso di attestato di partecipazione ad un corso di formazione, autorizzato dalla Regione Lazio, con superamento della relativa verifica finale. In alternativa possono essere accreditati, sia quei professionisti che risultino già iscritti negli Elenchi dei Certificatori Energetici e/o dei Certificatori di Sostenibilità Ambientale in altre Regioni o Province Autonome che quelli abilitati all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti, asserviti agli edifici stessi, nell'ambito delle competenze ad essi attribuite dalla legislazione vigente.

I Soggetti abilitati al rilascio della Certificazione di Sostenibilità Ambientale ed iscritti nell’Albo dei certificatori (elenco speciale Certificatori Ambientali) sono abilitati anche al rilascio dell’Attestato di Certificazione Energetica ai sensi del d.lgs. 192/2005 e s.m.i..

Sono previsti controlli e verifiche, da parte della Regione, sulle attività di certificazione. In caso di irregolarità ed inadempienze, ci sono sanzioni. Inoltre nella Norma si parla di verifica sui requisiti di competenza dei certificatori.



È importante sottolineare le responsabilità che il Certificatore si assume, sotto il profilo etico e deontologico. Inoltre il punteggio di valutazione delle prestazioni energetico-ambientali incide anche sul valore economico degli immobili, dunque la classificazione errata può originare richiesta di danni. Da qui scaturisce la sollecitazione a valutare con obiettività la proprie competenze, in merito agli argomenti inerenti la Certificazione Energetica e la Certificazione di Sostenibilità Ambientale e ad approfondirne le conoscenze, anche quando non sussista l’obbligo di frequenza di un corso di formazione.

Fonte: architettiroma.it