More...is more!


Swarovski Crystal continua ad aggiungere il suo splendore a tutti gli aspetti della nostra vita con la sua nuova linea di elementi a parete. In particolare Swarovski architettura ha pensato elementi a parete e soffitto che creano una nuova dimensione con accenti di luce e riflessiva.

La linea "Unveil" ha creato singoli fogli formati da cristalli utilizzabili con componenti di illuminazione a LED. Ogni pezzo è disegnato e progettato, ed è perfettamente a suo agio se utilizzato sia in un ambiente commerciale che per l'uso in ambito residenziale, come un pezzo d'arte sulla parete. Può essere applicato sia alla parte anteriore o posteriore di un vetro trasparente per realizzare qualsiasi forma personalizzata o scritta.



La linea "Topology", unisce due materiali diversi come il cristallo ed il legno. I pannelli in legno, sono laccati, per una installazione a parete. Anche in questo caso, il prodotto è 100% personalizzabile dalla fantasia del cliente, e utilizza fibra ottica o l'illuminazione a LED per una varietà di usi. Perfetto per essere utilizzato come parete divisoria in una vasta area, può essere dotato di un dimmer un'illuminazione regolabile in ambienti di dimensioni minori o per creare particolari atmosfere.




L'elemento "Honeycomb", dalla caratteristica forma a nido d'ape, funziona in modo simile agli altri due prodotti menzionati, aggiungendo la rifrazione della luce esterna a quella di uno specchio retro illuminato. E' possibile realizzare ogni tipo di disegno, ottenendo una luce morbida e riflessi colorati colori.
In un ambito residenziale, questo prodotto rischia di subire un uso indiscriminato da parte dei non addetti ai lavori;diventa quindi importante l'utilizzo per piccole parti di muro, su dettagli da enfatizzare; inoltre è consigliabile progettarlo con l'ausilio tecnico di una persona specializzata nella progettazione illuminotecnica, che sappia gestire retroilluminazione e rifrazioni per non far assumere all'ambiente in cui viene installato un aspetto simile a Las Vegas.



Town@House Street: quando i negozi diventano suites



A Milano, Roma ma anche a Barcellona, New York, Mosca, Shanghai.causa crisi, negli ultimi mesi, tra gli otto e i diecimila negozi hanno cessato l’attività, creando milioni di metri quadrati inutilizzati. Da qui è nata l’idea per dar via al progetto, che si chiama Town House Street e si basa sul concept Home away from Home, e cioè trasformare i locali vuoti in suite “fronte strada”, dei mini alberghi.
La prima suite, aprirà a Milano in via Goldoni 33 il 14 aprile, in vista del Salone del Mobile. A lanciare il progetto è stato l’imprenditore Alessandro Rosso, che ha affidato all’architetto Simone Michele il restyling delle vecchie botteghe.

Questo il sito di riferimento:
www.townhouse.it



CAFElab Studio: Splash-basin!


In occasione del Design Contest indetto da Cristalplant nel 2009, per la ideazione di un lavabo, CAFElab ha progettato Splash-basin!.



CAFElab per Archibagno: VINCI IL PROGETTO!!! La casa che vorrei....




VINCI UN PROGETTO PER LA TUA CASA....

Abbiamo deciso di offrire la possibilità ad ogni partecipante del forum su Archibagno.it, di vincere un progetto, relativo ad un ambiente della vostra casa, completo di disegni esecutivi, il tutto gratuitamente.

Per partecipare, ogni utente, aprirà un nuovo topic nell'apposita sezione del forum, con la descrizione dettagliata e una pianta allegata e quotata relativa ad un solo ambiente della propria casa, come ad esempio:

- il bagno
- la cucina
- la zona notte
- la zona giorno

QUI IL REGOLAMENTO!

In occasione del Concorso "VINCI IL PROGETTO!!!La casa che vorrei...", organizzato dal sito Archibagno.it,CAFElab Studio farà parte dello staff dei progettisti che offriranno le proprie competenze e capacità ai vincitori, per la realizzazione dei progetti scelti.



DL Incentivi: il punto della situazione


Entro il 24 maggio 2010 dovrà concludersi l'iter per la conversione in legge del DL Incentivi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 marzo e già in vigore.
che permetterà di effettuare interventi di manutenzione straordinaria senza alcun titolo abilitativo.Diversa la situazione legislativa nelle varie regioni, a seconda delle rispettive leggi regionali già esistenti
:
- nelle regioni di Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Val d'Aosta,Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Campania e Sicilia esiste già una legge regionale successiva al Dpr 380/2001, per la quale è richiesta la DIA per le manutenzioni straordinarie.
Poiché la legge regionale prevale sul DL nazionale, la DIA continuerà ad essere richiesta, a meno che le Regioni non decidano di adeguare le proprie
leggi al DL nazionale, liberalizzando le manutenzioni straordinarie.

- Ancora in forse le Regioni Piemonte, Veneto e Lazio che già in sede regionale richiedono la DIA per le manutenzioni straordinarie, sulla base di leggi regionali precedenti al Dpr 380/2001, che annullano in questo caso il DL Incentivi.

- In Puglia, Marche Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria, invece si farà riferimento al nuovo Dpr 380/2001, come modificato dal DL Incentivi.
Queste Regioni potranno comunque, in seguito, decidere di legiferare reintroducendo
la DIA, ma intanto, da oggi, si potrà ristrutturare senza DIA.

- Nella Sardegna e nel Friuli Venezia Giulia, si applicano da subito le semplificazioni prescritte dal DL, dunque qui la DIA viene abolita.

Il DL Incentivi va a modificare l'art. 6 "Attività edilizia libera" del Testo unico dell'Edilizia, cioè il Dpr 380/2001; in sintesi va ad aggiungere le manutenzioni straordinarie fra gli interventi eseguibili senza richiesta di alcun titolo abilitativo. Da oggi, per modificare tramezzature interne, infissi, bagni, cucine o infissi, basterà inviare una comunicazione (anche telematica) al Comune, prima dell'inizio dei lavori, allegando le eventuali autorizzazioni obbligatorie e indicando l'impresa che eseguirà le opere.

Si richiede tuttavia che l'intervento:
- non tocchi le parti strutturali dell'edificio;
- non incrementi il numero delle unità immobiliari
- non vada a modificare volumetrie, sagome prospetti e superfici.

Inoltre ogn intervento dovrà essere effettuato nel rispetto di:
- prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali;
- norme antisismiche;
- Codice dei beni culturali e del paesaggio;
- norme antincendio;
- norme che riguardino il regolamento igienico-sanitario;
- l'efficienza energetica dell'edificio;
- norme di sicurezza.



Consiglio Nazionale Architetti: totale contrarietà ad ogni insensata deregolamentazione nel settore edilizio.


Comunicato Stampa
Il Consiglio Nazionale Architetti PPC esprime, così come già ripetutamente evidenziato in diverse occasioni di confronto istituzionale, la propria ferma contrarietà ai provvedimenti riguardanti l'edilizia contenuti nel "Decreto Legge incentivi a sostegno dei settori industriali in crisi" approvato dal Governo il 19 marzo 2010.

In particolare la possibilità di intervenire senza alcun tipo di titolo abilitativo in materia di manutenzione straordinaria e di altre significative attività edilizie non costituisce infatti un auspicabile intervento di semplificazione amministrativa ma, al contrario, induce gravissime conseguenze in relazione alla sicurezza, alla tutela del patrimonio edilizio, alla rispondenza degli interventi realizzati alle normative di tipo edilizio, paesistico ed ambientale ed alla possibilità da parte delle Pubbliche Amministrazioni di controllare gli interventi sul patrimonio esistente.

L'assenza di ogni tipo di controllo da parte dei professionisti abilitati, al di là di ogni demagogica pretesa di una teorica semplificazione procedurale, determinerà la proliferazione di interventi progettuali di scarsa qualità tecnica e tecnologica senza alcun tipo di garanzia per l'utente e la collettività e in totale dispregio ad ogni normativa concernente la qualità dei cantieri e la tutela degli infortuni sul lavoro.

Il Governo dopo aver avviato un significativo processo valorizzazione delle nuove tecnologie informatiche finalizzate allo snellimento delle procedure amministrative, attraverso la promozione di strumenti quali la Posta Elettronica Certificata e la Firma Digitale, oggi adotta un provvedimento assolutamente contraddittorio che elimina ogni controllo, penalizza i professionisti e le aziende operanti nel settore edile e, di fatto, potrebbe incentivare l'abusivismo edilizio creando, nei fatti, un condono mascherato per opere già realizzate in assenza di permesso.
Gli architetti italiani chiedono l'immediato stralcio delle norme in oggetto auspicando, al contempo, che il Governo convochi uno specifico tavolo di concertazione sulla semplificazione delle procedure in materia di edilizia da realizzarsi con ordini professionali, amministrazioni locali, costruttori, sindacati e tutti i principali attori del sistema edilizio.

Fonte: Consiglio Nazionale degli Architetti



La Regione Lazio assegna 33 milioni di euro ai Beni Culturali





La Regione Lazio ha assegnato ben 33 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr 2007-2013) per valorizzare i Beni Culturali presenti sul suo territorio.

In occasione dell'assegnazione del Fondo Por Fesr per "interventi per la valorizzazione e la promozione dei 'grandi attrattori culturali'", si sono stabiliti i progetti che verranno finanziati.
Gli interventi che saranno realizzati, 65 in tutto, saranno votati ai fini della valorizzazione e promozione dei cinque "grandi attrattori culturali" del Lazio, ovvero:

- il Parco Archeologico di Vulci e l'area Etrusca in provincia di Viterbo,

- l'abbazia di Fossanova e i percorsi del sacro in provincia di Latina,

- Tivoli ed il polo tiburtino in provincia di Roma,

- la Via del Sale con il suo paesaggio in provincia di Rieti,

- le città cinte da Mura Poligonali nel territorio di Frosinone



Casa Morena - work in progress (4)


Ecco come procedono i lavori per il bagno di Casa Morena!
Per chi non avesse visto il progetto, un riferimento ai post precedenti:

- IL PROGETTO
- IL BAGNO









WORK IN PROGRESS: Casa Nuvolari, il progetto bagno


Il progetto per casa Nuvolari sta scendendo di dettaglio.
Qui di seguito lo schema per la realizzazione del nuovo bagno.
Sono stati scelte come piastrelle quelle prodotte da Gardenia, serie Onice, declinate con mosaico nero per quanto riguarda l'interno del box doccia, e con decori floreali della serie Queen of Flowers per quanto riguarda la scansione delle pareti.
I sanitari sono di Ideal Standard.



Acquistare casa: una guida per tutelarsi


Il Consiglio nazionale del notariato e le 12 principali associazioni dei consumatori hanno preparato una «Guida per il Cittadino» dedicata all’acquisto degli immobili in costruzione che si può scaricare direttamente (e gratuitamente) dal sito del Consiglio nazionale del notariato e dai siti delle associazioni dei consumatori.
Si intitola «Acquisto in costruzione, La tutela nella compravedita di un immobile da costruire» e ha come obiettivo spiegare e promuovere la conoscenza del decreto legislativo 122/2005 che prevede nuove forme di tutela a vantaggio di chi compra e che ancora sono poco note al mercato.
Tra queste, la garanzia fideiussoria obbligatoria da parte del costruttore, l’esclusione della revocatoria fallimentare, il diritto di prelazione in caso di vendita all’asta, la polizza assicurativa indennitaria di durata decennale e altre ancora.
In caso di acquisto di un immobile in costruzione, infatti, se l’impresa o la cooperativa dovesse fallire prima del trasferimento della proprietà, solo i creditori con garanzie reali sul fabbricato in costruzione (ad esempio le banche) potrebbero soddisfare le proprie ragioni di credito con il ricavato della vendita forzata del fabbricato. L’acquirente, invece, privo di specifiche garanzie sugli immobili, difficilmente potrà recuperare anche solo parte degli importi versati a titolo di caparra o di acconto.

"In caso di acquisto di un immobile in costruzione, generalmente, se il costruttore (impresa o cooperativa) dovesse fallire prima del trasferimento della proprietà, solo i creditori con garanzie reali sul fabbricato in costruzione (ad esempio le banche) potrebbero soddisfare le proprie ragioni di credito con il ricavato della vendita forzata del fabbricato in costruzione. L'acquirente, invece, privo di specifiche garanzie sugli immobili, difficilmente potrà recuperare anche solo parte degli importi versati a titolo di caparra e/o di acconto di prezzo.
La complessità della materia necessita, per agire nella massima sicurezza, della consulenza preventiva dei notai e delle associazioni dei consumatori, entrambi sempre disponibili a fornire tutte le indicazioni necessarie. Solo una corretta informazione precedente a qualsiasi firma, infatti, può prevenire l’insorgere di problemi e contenziosi futuri che comporterebbero un aggravio di costi per le parti contraenti e per la collettività."

Va inoltre aggiunto, per chi sceglie di comprare una casa già realizzata, che sarebbe bene rivolgersi prima dell'acquisto ad un tecnico (architetto, geometra, ingegnere...), diverso da quello proposto dall' agenzia o dal proprietario, affinchè verifichi:

- la rispondenza dello stato attuale con quello catastale;
- l'esistenza di un titolo edilizio valido (DIA, Permesso di Costruire, Condono) che
giustifichi lo stato attuale;
- le reali condizioni strutturali e manutentive dell'immobile.

Non è raro che i novelli padroni di casa si trovino di fronte "a cose fatte" ad un abuso edilizio o difformità, anche di lieve entità, perpetrato dal vecchio proprietario, di cui non sono venuti a conoscenza fino al momento di eventuali modifiche o migliorie richiedenti titolo edilizio (DIA) da effettuarsi sull'immobile e il quale ora, essendo divenuti agli occhi della legge responsabili, spetta ad essi da sanare.



Via libera dal 6 aprile ai contibuti statali per l'acquisto cucine





Secondo quanto prevede il decreto attuativo sul Fondo per gli incentivi che il Consiglio dei Ministri, è previsto, dal prossimo 6 aprile, per chi acquista una nuova cucina, un contributo, sotto forma di riduzione, «per il 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1.000 euro, per la sostituzione dei mobili per cucina in uso con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza».

Se invece di comprare una nuova cucina si sceglierà di sostituire singolarmente un elettrodomestico, è prevista una serie differenziata di sconti. Naturalmente gli elettrodomestici acquistati dovranno essere ad alta efficienza energetica e dotati delle più aggiornate misure di sicurezza.

Precisamente, anche se lo sconto è uguale per le varie tipologie di elettrodomestici, varia il rimborso concesso:

- per le lavastoviglie è del 20% fino ad un massimo di 130 euro;
- per i forni elettrici e i piani cottura il 20% fino a 80 euro;
- per la cappa elettrica sono concessi fino a 500 euro, sempre con il 20% di sconto.



Le avventure di Arch Maaik




Molto graziosa e soprattutto divertente la quotidiana strip, il cui eroe è Arch Maaik, architetto di fama internazionale. E' possibile leggere le sue avventure su:

http://conversation.ceramichelea.it/category/daily-strip/

sponsorizzato da Lea Ceramiche.



L'ambiente bagno: il lavabo




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Protagonista indiscusso dell'ambiente bagno e' il lavabo, con gli accessori coordinati che lo circondano.

Prodotto in molteplici forme e materiali, tradizionalmete e' a colonna,
per essere installato al centro della parete, magari in composizioni in stile retro',
da appoggio o da incasso, integrato con un piano sottostante, da realizzare anche su misura, sospeso per avere un impatto dimensionale minimo.

lavabo da appoggio o da incasso

E' importante tener conto, che andranno lasciati non meno di 20 cm liberi ai lati, con altezza del piano d'appoggio variabile fra gli 85 e i 95 cm.
Predisponendo la rubinetteria a parete si recupera spazio sul piano!
La base dovra' innanzitutto nascondere il sifone; potra' essere comprato uno dei molti modelli offerti dal mercato o realizzato su misura, ad esempio in legno o muratura.
Affiancate alla base mensole, cassettiere o ante apribili andranno a completare la parete, aumentando lo spazio contenitivo.
Al di sopra del lavabo, proporzionato e centrato sopra di questo, andra' lo specchio, da distanziarsi almeno 30 cm dal piano di appoggio.


L'illuminazione

sara' realizzata con l'inserimento di punti luce con fasci concentrati e direzionati, che vadano ad integrare l'illuminazione diffusa gia' presente; di solito si utilizzano due appliques ai lati dello specchio per evitare abbagliamenti.
(ne abbiamo parlato qui)

Infine e' buona norma, per quanto riguarda l'impianto elettrico, posizionare le prese ai lati del piano lavabo, ad almeno 60 cm dal centro di questo.



Nuovo piano casa del Campidoglio





La Giunta capitolina ha dato via libera a novembre 2009,al Piano Casa per la Capitale, aumentando il numero degli alloggi popolari (edilizia residenziale pubblica) da 3.000 e 6.000.

Saranno realizzate 26.750 case da costruire, più 9.000 che costituiscono il "residuo" delle previsioni di Piano Regolatore, distribuite fra nuove case popolari (ERP) e nuovi appartamenti a basso costo ("housing sociale") per giovani coppie, famiglie disagiate, studenti, lavoratori fuori sede.

Procedure per l'attuazione del Piano:

Per le case ERP:

167 alloggi dall'acquisto di immobili relativi all'avviso pubblico del 20 maggio 2009 (procedure già espletate, la Giunta deve approvare l'acquisizione).

300 alloggi con il nuovo avviso pubblico per l'acquisizione di immobili destinati all'edilizia residenziale pubblica, di recente costruzione o ristrutturazione.

142 alloggi con il "bando anziani" del 2007 (procedure in via di perfezionamento).

350 alloggi dalle convenzioni tra Comune e operatori privati, a completamento del I stralcio del bando cambi destinazioni d'uso del 2002.

150 alloggi derivanti dalle convenzioni tra Comune e operatori privati (completamento II stralcio bando cambi destinazioni d'uso 2002).

108 alloggi con l'acquisizione di aree al Quadraro mediante cessione bonaria (cessione già concordata. Bando pronto, gara d'appalto prevista fra tre mesi circa).

31 alloggi di bio-edilizia nel piano di zona Lunghezzina II - Municipio VIII (bando di gara per progettazione esecutiva e lavori già pubblicato in Gazzetta Ufficiale).

80 alloggi di edilizia sovvenzionata, da bando per assegnazione comparto F del comprensorio SDO di Pietralata.

286 alloggi derivanti dall'aumento di densità edificabile dei piani di zona, individuati con delibera 65 del 2006 (quota edilizia sovvenzionata), prima fase.

92 alloggi derivanti dall'aumento di densità edificabile dei piani di zona, individuati con delibera 65 del 2006 (quota edilizia sovvenzionata), seconda fase.

200 alloggi (stima previsionale) derivanti dai cambi di destinazione d'uso di zone urbanistiche di Piano Regolatore o di "Piani attuativi" e "Programmi urbanistici" già approvati o in corso di approvazione, attraverso bando di evidenza pubblica.

250 alloggi (stima previsionale) derivanti da cambi di destinazione d'uso di fabbricati non residenziali, attraverso bando di evidenza pubblica.

850 alloggi (stima previsionale) derivanti dall'attuazione dei nuovi "ambiti di riserva".

Sul totale case ERP previste dal piano, il 5% sarà riservato alle Forze Armate e di Polizia - in base, tra l'altro, al protocollo d'intesa in vigore tra Comune e Comando Militare della Capitale .

Per l'housing sociale:

2.472 alloggi derivanti dall'aumento di densità edificabile dei piani di zona previsti dalla delibera di Consiglio Comunale n. 65 del 2006, fino ai limiti di sostenibilità urbanistica; (oltre i 6.300 originariamente previsti).

2.400 alloggi derivanti dall'aumento di densità edificabile dei piani di zona del II PEEP, precedenti alla delibera di Consiglio Comunale n. 65/2006.

1.750 alloggi derivanti dalla modifica delle destinazioni d'uso di zone urbanistiche di PRG.

1.000 alloggi derivanti dalla modifica di destinazione d'uso di fabbricati non residenziali, da effettuarsi mediante bando pubblico.

3.600 alloggi derivanti dalla ricognizione dei Piani o Programmi urbanistici, approvati o in corso di approvazione, che prevedono una quota o la totalità degli alloggi da destinare ad housing sociale (vendita a prezzo convenzionato o locazione a canone concordato o solidale).

2.000 alloggi con il programma di riqualificazione degli immobili agricoli (PRIA), che ha tra i suoi scopi il reperimento di alloggi da dare in affitto.

360 alloggi (previsione minima) con il bando pubblico per l'assegnazione del comparto F del Comprensorio SDO di Pietralata (area prevista per alloggi in housing sociale).

9.000 alloggi (stima previsionale) con i nuovi "ambiti di riserva" (quota edilizia convenzionata).

Questo l'identikit degli alloggi in housing sociale nei diversi casi possibili: vendita a prezzo convenzionato o affitto per almeno 25 anni (canone medio: intorno ai 430 euro al mese per un appartamento di 2 camere, 2 bagni, soggiorno con angolo cottura e accessori), poi possibilità di cessione a prezzo convenzionato oppure affitto per almeno 10 anni, con patto di futura vendita o riscatto (in caso di mancato riscatto, prosecuzione dell'affitto a canone sociale).

Oppure: abitazioni collettive in locazione temporanea con gestione di servizi comuni (studentati, residenze socio-sanitarie per anziani e disabili, nuclei mono-parentali a basso reddito ecc.).

Queste, invece, le categorie cui si rivolge l'housing sociale in base al decreto 112/2008 (articolo 11): nuclei familiari a basso reddito (anche mono-parentali o mono-reddito); giovani coppie a basso reddito; anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate; studenti fuori sede; famiglie sottoposte a sfratto esecutivo; immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni sul territorio nazionale o da almeno 5 anni nella medesima regione.

Il piano, infine, prevede iniziative ulteriori per aumentare l'offerta di case: utilizzo per housing sociale di alloggi privati, già realizzati e rimasti invenduti, proponendo incentivi ai costruttori; impulso all'istruttoria dei nuclei edilizi ex-abusivi (cosiddetti "toponimi") per incrementare la superficie utile lorda (SUL) a disposizione del Comune, anche aumentando gli indici edificatori territoriali; valutazione dell'opportunità di realizzare alloggi a costi contenuti ricorrendo a fonti energetiche rinnovabili; individuazione di nuovi "ambiti di riserva a trasformabilità vincolata", in esecuzione del bando approvato con delibera di Giunta n. 315 del 15 ottobre 2008.

"L'approvazione del piano casa", ha dichiarato il sindaco Alemanno, "è un grande successo per l'amministrazione e per il Consiglio Comunale di Roma. Finalmente siamo in grado di lanciare quei bandi che, già dalle prossime settimane, cominceranno ad assegnare alloggi a famiglie che da anni stavano in graduatoria 'punti 10' ". "Una grande macchina che si mette in movimento", conclude il Sindaco.

Fonte: Comune di Roma



RISCALDAMENTO: radiatori VS pavimento radiante




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Questo tipo di riscaldamento, nasce nei paesi nordici dove c'e' freddo costantemente per parecchi mesi, da noi un giorno c'e' caldo e l'altro si va' sottozero e con questo tipo di riscaldamento se c'e' caldo devi aprire le finestre, perchè se intervieni sul termostato per abbassarlo, poi tornare alla temperatura di regime, occorrono ore...
Come per tutti gli impianti per la produzione del calore, questo tipo di riscaldamento presenta una serie di pro e contro.

Per valutare se è il tipo di riscaldamento che fa al caso nostro, bisogna partire iniziando col porsi due domande fondamentali:

a) Esco di casa alla mattina e rientro solo alla sera?
- Sconsiglio in questo caso il riscaldamento a pavimento.

b) Passo parecchio tempo a casa?
- Consiglio l'impianto di riscaldamento a pavimento.



Se mi identifico con il caso A

Posso utilizzare un sistema tradizionale basato sul classsico termosifone; in sostanza l'impianto più semplice ed economico è composto da una caldaietta e un paio di radiatori.

PRO

Nessun problema di gestione, bassi costi di manutenzione, spese per il combustibile relativamente contenute; se non si esagera con le temperature è un impianto a portata di tutti, specialmente in questi tempi di crisi economica generale e permette di stare al caldo senza grandi pretese;
perfettamente inutile mettere un impianto a pavimento in una *casa dormitorio*, perchè il bilancio termico è sempre quello e lo devi lasciare acceso anche quando non ci sei, oppure il ventilconvettore che funziona con aria a ventilazione forzata, la quale crea moti convettivi di aria che a lungo andare, possono dare molto fastidio al corpo umano.
Volendo, esco di casa e spengo il riscaldamento, torno e riaccendo nuovamente, bastano 10 minuti ed i miei ventil-radiatori scaldano.
I ventilconvettori vengono spesso utilizzati in presenza di grandi ambienti con soffitti alti in quanto essendo l'aria ventilata in modo forzato, scaldano l'ambiente più velocemente.

Con questa tipologia di impianto, accendo la caldaia solo quando serve.
Di notte, all'occorrenza spengo, ovviamente dipende anche da abitazione ad abitazione.

CONTRO

Nell'area di ventilazione naturale (radiatore), oppure forzata (ventil), si creano i classici baffi neri, dovuti alla polvere stessa che circola nell'ambiente e non dimentichiamo la presenza di acari.



Se mi identifico con il caso B

con l'impianto a pavimento non è difficile dire quanto si possa risparmiare rispetto al tradizionale, visto che è acceso tutta la stagione, si accende ad inizio dei primi freddi e si spegne al ritorno della primavera.
Ma c'è risparmio solo con la giusta coibentazione della casa, per farlo rendere correttamente, bisogna isolare, isolare, (leggi: spendere, spendere).

PRO

I pro sono rappresentati, ad esempio, dal fatto che non si hanno movimenti di polvere o di acari, in quanto non esiste moto convettivo.
Nell'area delle finestre non ci sono più i radiatori che portano via spazio utile all'ambiente, si ha più spazio fruibile che diventa anche un valore aggiunto per l'immobile.

CONTRO

Se capita per qualunque motivo una perdita, diventa difficilissimo trovare il punto esatto della perdita stessa, portando spesso alla rottura di tutta la pavimentazione. Se ho molto freddo perchè non mi sento bene o perchè ho più freddo del solito, con questo tipo di riscaldamento non posso permettermi di avere nel giro di pochi minuti un sensibile aumento della temperatura nell'ambiente ove richiesto.
Se cambi aria nelle stanze, non puoi permetterti di tenerle aperte a lungo, altrimenti per far tornare a regime la temperatura, ci vogliono alcune ore, in quanto hai fatto raffreddare pareti e pavimento.
Se devo cambiare una piastrella, basta un errore per fare seri danni all'impianto sottostante.

Nel bagno è preferibile inserire un termoarredo collegato all'impianto ad alta temperatura, per apportare quell'apporto calorico aggiuntivo che ci serve quando siamo senza abiti, volendo lo si può collegare alla bassa temperatura, ma ciò implica un sovradimensionamento del radiatore quindi porta via molto più spazio ed i costi aumentano.

Questo tipo di impianto può essere utilizzato anche per il raffrescamento, ma in questa modalità, occorre deumidificare l'ambiente con un impianto costoso ed ingombrante, per cui consiglio l'utilizzo dello split, che risulta essere meno bello ma molto meno costoso.


In conclusione , da quanto si desume a livello economico-realizzativo, l'impianto tradizionale costa molto meno di quello radiante a pavimento, mentre se vogliamo considerare il confort di vivibilitàun senso di calore piacevole e più sano per il nostro corpo, il riscaldamento a pavimento vince inequivocabilmente.

Vi ricordo che per risparmiare, la caldaia deve rimenere spenta il più possibile, per fare ciò, bisogna isolare bene la casa, altrimenti non c'è caldaia che tenga.

Fonte: Archibagno



Casa Jonica - work in progress


Roma - abitazione privata
I proprietari desideravano un grande spazio che fungesse da dining room, living room, cucina e studio, lo studio inoltre doveva essere saltuariamente stanza degli ospiti.
Delle alternative presentate è stata scelta la terza:
(quella che a noi piaceva di più !)



Cambiare completamente l'impianto della casa, riunire i servizi, cucina e bagni, nel centro della casa, per garantire la privacy della zona notte e semplificare i problemi impiantistici.

Le dimensioni generose del salotto così ricavato, hanno permesso di creare una cucina aperta,pannelli scorrevoli in vetro separano l'home-office che ha un piccolo bagno per gli ospiti.

Questa soluzione ha anche permesso di dotare la camera padronale di un ampio bagno privato oltre ad un piccolo salottino all'entrata.
Ora la zona giorno, salotto-cucina-studio, si sviluppa per tutta la lunghezza dell'appartamento, con 2 finestre e 2 porte finestre.



In Puglia stanziati 25 milioni di euro per le imprese turistiche




La Regione Puglia ha promosso stanziamenti pari a venticinque milioni di euro, nel campo del turismo, della valorizzazione dei beni culturali e delle risorse ambientali, da investire per le piccole imprese.


Le domande dovranno avere come oggetto progetti con un importo minimo pari a 30mila euro, destinati all’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione di strutture dedicate all'ospitalità e al wellness, quali alberghi, hotel ma anche bar, palestre, piscine e centri benessere, e ad interventi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche.
Inotre farà parte dei progetti oggetto di agevolazione il recupero ed il restauro di edilizia tradizionale o storica, come trulli e case rurali, antiche masserie, torri e fortificazioni, castelli e immobili di particolare pregio storico-architettonico, da dedicare ad attività ricettive.
Gli incentivi saranno concessi anche per opere che prevedano la riqualificazione dei lungomare, quali realizzazione e la gestione di approdi turistici, ristrutturazione o nuova costruzione di stabilimenti balneari, di ristoranti o bar, di spazi dedicati ai parcheggi.
L’aiuto sarà erogato dalla Regione in forma di contributo sugli interessi che l’azienda deve pagare ad una banca per ottenere un finanziamento, per una quota massima pari al 40% dell'importo; le imprese potranno inoltre usufruire di un ulteriore contributo aggiuntivo in conto impianti fino al 10% dell’investimento e all’importo massimo di 100mila euro. Gli aiuti sono cumulabili con le agevolazioni in forma di garanzia (come da Regolamento n. 24 del 21 novembre 2008).

Il bando è accessibile presso appositi sportelli dal 15 marzo, fino ad esaurimento risorse; la modulistica è scaricabile online nel portale dell’Area Politiche per lo Sviluppo, all'indirizzo web www.sistema.puglia.it.



OGGI ILLUMINIAMO: le scale!





post allegato alla newsletter del 03/03/10 per abbonarti clicca qui


Nelle scale occorre innanzitutto prevenire incidenti, soprattutto scendendo!
Va posta una particolare attenzione nella scelta e nella disposizione di apparecchi a soffitto o a parete per evitare sia effetti di abbagliamento diretto che ombre pericolose.

L'illuminazione dovrebbe avvenire dall'alto, cosi' da creare ombre nette sui gradini con le pedate ben illuminate in modo da riuscire a distinguere chiaramente l'alzata dalla pedata.
E' una buona idea far cadere la luce leggermente prima del gradino iniziale in modo da creare ombre sulle alzate; in questa maniera per chi sale ci sarà il giusto contrasto di ombre fra superfici orizzontali e verticali.

L'illuminazione naturale proveniente da una finestra


luce naturale
benchè piacevole ed economica rispetto all'illuminazione elettrica ha delle controindicazioni:
  • il rischio di abbagliamento per chi si trova la luce negli occhi
  • la difficoltà percepire bene la dimensione della pedata a causa di ombre parallele alla larghezza della scala.

    Questi possibili disagi si prevengono schermando la finestra



    e, quando possibile, assicurandosi che il sottofinestra sia piu' alto della linea di pendenza dei gradini, così da realizzare un contrasto visivo tra la superficie chiara della finestra e quella più scura del muro.


  • Dove posizionare le luci

    Innanzitutto bisogna ricordare che la posizione degli apparecchi dovrebbe essere tale da non creare problemi alla manutenzione, considerando la difficolta' (e pericolosita') di posizionare scale per raggiungere le lampade!
    Una lampada singola e' insufficente, genererebbe ombre forti e lunghe con i problemi di cui sopra.
    La luce indiretta diminuisce i contrasti e rende poco distinguibili i gradini.

    Una buona scelta e' bene posizionare piu' lampade in corrispondenza dei pianerottoli per illuminare le scale dall'alto.

    illuminare i pianerottoli

    Il livello di illuminazione consigliato e' fra 100 e 200 lux



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    Ristrutturare casa nel 2010: iniziative ed agevolazioni in corso







    post allegato alla newsletter del 03/03/10 per abbonarti clicca qui


    Per chi decide di ristrutturare la propria abitazione durante il 2010 ecco un elenco di tutte le agevolazioni e detrazioni legislative presenti :

    Piano Casa

    Sul tema della casa il governo ha varato tra il 2008 e il 2009 due programmi; il primo contenuto nella manovra finanziaria del 2008 (art.11 decreto legge 112/2008 convertito nella legge 133/2008) denominato "Piano nazionale di edilizia abitativa". Il secondo, che prende il nome di "Piano casa", è stato lanciato il 6 marzo 2009 con l'intento di rilanciare - in un periodo di crisi - un settore chiave per la nostra economia come l'edilizia.Entrambi i programmi hanno bisogno per essere realizzati dell'accordo con le regioni e le province autonome riunite nel tavolo di confronto istituzionale che è la Conferenza Stato-Regioni. Il Piano Casa consiste fondamentalmente in due progetti: il primo dà la possibilità al singolo cittadino di effettuare interventi di ampliamento e/o ricostruzione della propria abitazione. Il secondo, riguarda la semplificazione delle procedure burocratiche inerenti lavori di edilizia.

    Detrazione fiscale del 36% per la ristrutturazione degli immobili

    Dal 1° gennaio 2010 è entrata in vigore la Legge del 23 dicembre 2009, n. 191, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30/12/2009 - supplemento ordinario n. 243. Le parti riguardanti eventuali agevolazioni o detrazioni per spese di ristrutturazione sono concentrate all' art. 2, nei commi 10 e 11 dove si parla esplicitamente delle agevolazioni previste per le ristrutturazioni edilizie. Precisamente viene prorogata fino al 2012 (comma 10 ) la possibilità di detrarre il 36% di quanto speso e appropriatamente documentato per spese di ristrutturazione dall'IRPEF; la detrazione è pari ad una quota del 36 per cento delle spese sostenute -nei limiti di 48.000 euro per unità immobiliare.
    E' possibile usufruire delle detrazioni del 36% anche la parcella del professionista che segue e assevera i lavori di ristrutturazione.

    Detrazione fiscale del 55% per il risparmio energetico

    Le agevolazioni previste consistono in una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) del 55% delle spese effettuate su edifici esistenti per la riqualificazione energetica, attraverso interventi che riducano l’inquinamento, limitino le dispersioni termiche e i consumi energetici, entro un limite massimo di importo che varia a seconda della tipologia dell’intervento eseguito. Possono usufruire dei benefici fiscali tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento . Sono ammessi a fruire della detrazione fiscale 55% anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile