JAPAN STYLE: la casa giardino


La casa, come spesso accade in Giappone, è situata su uno stretto lotto urbano in una zona densamente popolata di Nagoya; ciò non avrebbe permesso di ricavare un giardino in prossimità della casa.
Per risolvere ed ovviare a questa mancanza, gli architetti hanno realizzato questa casa, dove la linea di demarcazione tra interno ed esterno è davvero molto tenue.
Il punto centrale dell'abitazione diviene un lussureggiante giardino, che penetra e permea tutti gli ambienti che la compongono.
Grandi finestre a lucernario permettono alla luce naturale di entrare, illuminando nelle ore diurne ogni ambiente e allo stesso tempo favorendo la crescita delle piante.
In contrapposizione al verde e agli elementi naturali introdotti, lo stile della casa è rigorosamente monimalista.







Fonte: Trendir



LE ZONE CLIMATICHE


il DPR n°412 del 26-08-1993 suddivide il territorio italiano in Zone Climatiche


DPR 412/93
Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia.
decreto attuativo della legge 10/91:
legge quadro in materia di uso razionale dell'energia e di risparmio energetico sul territorio nazionale



Le zone climatiche sono sei, vengono identificate dalle lettere alfabetiche
[A, B, C, D, E, F] in funzione dei valori assunti dai gradi-giorno.
Dipendono dalla temperatura media esterna giornaliera:

  • a località fredde corrispondono valori elevati
  • a località calde corrispondono valori bassi

    l'allegato A assegna ad ogni comune il valore di Gradi Giorno e la relativa classe climatica
    disponibile qui in pdf


    Dal punto di vista matematico i gradi-giorno di una località si calcolano come la somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell'ambiente, convenzionalmente fissata a 20°C, e la temperatura media esterna giornaliera.


    segnaliamo anche la pagina web di Isolparma che mette a disposizione una comoda interfaccia per ricercare le zone climatiche



  • Garden Party - il giardino delle feste



    post allegato alla newsletter del 03/02/10 per abbonarti clicca qui

    Recupero dell'area verde del complesso di Rio Vicano.
    Un nuovo impianto verde con terrazze e specchi d'acqua punteggiati da elementi architettonici guida il visitatore lungo i percorsi serpeggianti del giardino.

    Le esigenze funzionali della committenza si incontrano con l'arte dei giardini attraverso una cura particolare nella scelta delle essenze arboree e arbustive.
    In collaborazione con l'arch. Italia Vinciguerra



    Casa Morena - work in progress (3)





    I lavori proseguono...



    Un nuovo accessorio - bagno: una doccia multifunzione




    Se non riuscite a decidere tra la comodità di una doccia e il lusso di un bagno, l'accessorio ideale per voi è la nuova doccia convertibile di Rexa.
    La Rexa ha creato questo complemento all-in-one bagno-doccia di design per soddisfare entrambe le necessità che di solito sorgono nel progettare un ambiente bagno, rendendolo ideale per bagni di piccole dimensioni, che in precedenza richiedevano il sacrificio di uno a vantaggio dell'altra, e soprattutto per coloro che condividono un bagno ma hanno esigenze e preferenze diverse per quanto riguarda questo accessorio.
    Il funzionamento è davvero semplice: per cambiare la doccia in vasca da bagno basta rimuovere le doghe staccabili con finitura in legno. La vasca è fatta di Korakril - una combinazione di resine acriliche e minerali naturali - che le conferisce un aspetto firma liscio e moderno, sicuramente minimalista. La vasca misura è lunga 180 cm e larga da 90 da 55 cm.
    Per saperne di più, visitate il sito di Rexa Design.

    Fonte: Trendir



    PROMEMORIA: dal 31 marzo 2010 novità per il Catasto


    Dal 31 marzo 2010, diverrà obbligatorio l'utilizzo per presentare gli atti relativi alle unità immobiliari urbane la versione 4.0 del software DocFa, già disponibile online sul sito dell'Agenzia del Territorio dal 4 otttobre scorso.
    Due saranno le novità legate a questa nuova versione del software.
    La prima riguarda la possibilità di inviare telematicamente al Catasto i documenti in formato pdf, in modo da permettere anche la loro archiviazione elettronica.
    L'altra è l'introduzione di stradari certificati, che sostituiranno quelli catastali, utilizzati attualmente; i nuovi stradari saranno costantemente aggiornati dai Comuni stessi.
    Per il resto, la nuova versione non presenta sostanziali differenze dalla precedente nell'uso del prodotto e nelle modalità di compilazione del modello.



    PER UN MATRIMONIO DAVVERO COOL: PANTONE WEDDING Color Guide



    Per risolvere tutti i dubbi ch sorgono qunado si sta preparando un matrimonio, dalla scelta degli abiti al colore delle bombniere, dall'addobbo in chiesa/comune, allo stile del pranzo, Pantone ha creato una guida di colori per il matrimonio!
    (dagli americani c'è sempre da imparare! Ma che furbetti!)

    Progettato per un uso portatile, il PANTONE WEDDING ™ è una mazzetta di colori pensata per lo shopping di moda in vista delle nozze, per aiutare i futuri sposi a scegliere i toni di colore che caratterizzeranno il loro matrimonio, coordinandoli con i prodotti necessari da acquistare presso fornitori come fiorai, ristoratori, cartolerie ecc...
    Il PANTONE WEDDING ™ color guide
    include tutti i 194 colori per la primavera del 2010 ed è disponibile da Dessy Group.



    OGGI ILLUMINIAMO: il bagno!



    post allegato alla newsletter del 20/01/10 per abbonarti clicca qui


    Il bagno non e' piu' quel locale relegato in un angolo della casa, e' diventato un ambiente importante dove prendersi cura della propria persona.
    Oggi progettando un bagno si deve pensare a stimolare sensazioni di benessere e di relax, l'atmosfera dovrebbe suggerire idee di rigenerazione e la luce assumere alcune caratteristiche proprie della zona giorno.

    L'illuminazione dovrebbe essere sia centrale che localizzata: una lampada a sospensione abbastanza ampia (luce diffusa), faretti orientabili per illuminare oggetti posti sui ripiani.

    lo specchio

    La problematica che rimane invariata è l'illuminazione dello specchio, soprattutto per quanto riguarda la rasatura e il trucco. Queste attivita', per la necessità di apprezzare i dettagli e di mantenere un basso contrasto, possono essere definite compiti visivi critici.

    Idealmente la luce dovrebbe provenire da destra e da sinistra da sopra e da sotto; ottimi risultati si ottengono posizionando luci verticali ­tubolari o lampadine a sfera opaline ai lati dello specchio, se non è possibile si puo' posizionare in alto un apparecchio diffondente lineare.

    Gli illuminamenti raccomandati sono variabili tra 200, 300 e 500 lux (in funzione dell'eta', dell'illuminazione circostante, dell'acuita' visiva ecc)

    suggerimenti dimensionali

  • Le sorgenti luminose devono essere montate al di là del cono visivo di ampiezza 60°
  • il campo visivo ha una dimensione approssimata di 15 x 22 cm
  • la testa ha una superficie di circa 30 x 30 cm
  • l'asse visivo ha una altezza da terra di 1.55 m se l'osservatore è in piedi, di 1,15 m. se seduto
  • le superfici adiacenti lo specchio dovrebbero avere un coefficiente di riflessione del 50% o più



    la resa cromatica

    è particolarmente importante scegliere sorgenti luminose che garantiscano una ottima resa del colore dell'incarnato e del trucco con una temperatura di colore calda, fluorescenti lineari o incandescenti.

    La cromoterapia

    Se si vuole scegliere una vasca o una doccia che consentono di godere degli effetti della cromoterapia, è bene porre attenzione a scegliere apparecchi con protezione IP54 o superiore



  • ILLUMINARE GLI SPAZI



    post allegato alla newsletter del 20/01/10 per abbonarti clicca qui

    Illuminare gli spazi - Roberto Carratù. ed. Dario Flaccovio 2009
    ILLUMINARE GLI SPAZI
    teoria e pratica

    Roberto Carratù
    ed. Dario Flaccovio 2009


    Spesso i libri che riguardano l’illuminotecnica risultano essere dei trattati di fisica sulla luce o dei complessi manuali di teoria illuminotecnica che poco attengono alle problematiche reali di chi lavora sul campo e che giornalmente si deve confrontare con questi temi.

    Spesso invece, al professionista, allo studente, al curioso o al cultore della materia sarebbe utile avere un semplice “strumento da lavoro” da cui apprendere tutti "i trucchi del mestiere", e ciò non attraverso complesse formule o calcoli di illuminotecnica, che magari saranno utili in una fase successiva, ma attraverso una semplice comprensione dei fenomeni fisici e psicofisici che sono alla base della teoria illuminotecnica e soprattutto attraverso un corretto inquadramento del problema luce nel contesto di un ben pensato progetto di architettura.

    Questo testo, aggiornato con le ultime tecniche e tecnologie illuminotecniche, è redatto in forma di utile guida per districarsi nei meandri di una materia certamente complessa, che se affrontata in maniera non corretta risulta complicata, ma se compresa nella sua essenza più intima, estremamente avvincente e affascinante.



    E’ mia profonda opinione pensare che la luce ha una forma, reale e concreta, e quindi come una qualsiasi forma di arte necessita di essere creata, pensata, ideata ed immaginata, in poche parole progettata.
    La luce, anche se non ci pensiamo spesso, perennemente ci circonda ed avvolge gli oggetti che incontra, diventando essa stessa una realtà costruttiva che modella superfici, plasma volumi e delimita gli spazi.

    Per questo motivo è necessario un diverso approccio alla complessa problematica della progettazione architettettonica, ove la luce, sia naturale che artificiale, come spesso accade, non è “un problema da risolvere poi…” e non lo si deve lasciare affrontare a persone improvvisate, non competenti o interessate ad altro, ma è, e rimane, il fulcro centrale di un corretto iter progettuale. Illuminare uno spazio, un ambiente, un pensiero, non vuole dire solo stabilire la corretta quantità di luce, evitando spiacevoli situazioni di non comfort visivo, ma anche interpretare, misurare e dominare, controllare ed interpretare l’architettura che ci circonda e coinvolgere, la storia, la psicologia, il contesto sociale e culturale, le esigenze delle persone, la loro sicurezza, scoprendo il genius loci. Alla base delle motivazioni che mi hanno spinto a redigere questo testo vi è senza dubbio la ferma convinzione che la forma della luce deve esprimere, queste necessità, questi concetti, queste opportunità, creare sensazioni e dare loro delle risposte concrete. Illuminare gli spazi deve diventare una pratica per creare delle sensazioni e stimolare delle emozioni, un processo quasi mentale, solo in questo modo si restituisce alla scienza illuminotecnica lo status di arte.

    Il libro è strutturato in forma di manuale ove i capitoli iniziali riguardanti la natura della luce, il meccanismo della visione umana, le grandezza fotometriche, la teoria e sul concetto del colore e sulle sorgenti luminose e sugli apparecchi illuminanti (I, II, III, e IV) sono propedeutici per la comprensione dei temi trattati successivamente.

    Nel capitolo V si affronta la tematica della progettazione illuminotecnica ove, divisi per tipologie, sono affrontati i temi ricorrenti nella professione come l’illuminazione di interni di abitazioni, uffici, spazi commerciali, luoghi per il culto e di esterni come illuminazioni urbane, parchi, monumenti e giardini.

    Nel capitolo successivo si affronta la tematica della progettazione della luce naturale con un particolare attenzione al calcolo ed alla verifica dei dispositivi di ombreggiamenti finalizzati al risparmio energetico.

    Il capitolo VII riguarda il rendering illuminotecnico ed i suo metodi di rappresentazione.

    In appendice si trovano utili schede per la scelta degli apparecchi luminosi ed un ulteriore approfondimento sulla teoria della luce.

    Si è curata e privilegiata l’impostazione, affrontando tutte le problematiche, del progetto della luce con esempi ed utili indicazioni ed applicazioni pratiche.

    Roberto Carratù



    Detrazione 55%: novità dall' Enea


    caffè
    Sarà online a breve il sito Enea dedicato all’invio delle pratiche per i lavori di riqualificazione energetica che verranno realizzati nel 2010.

    Lavori terminati nel 2009

    Ricordiamo che nel sito di invio 2009 possono essere immessi soltanto i documenti relativi ai lavori terminati nel 2009 che possono essere inviati fino a 90 giorni dal termine dei lavori.

    Lavori da terminare nel 2010

    Per comunicazioni relative a interventi iniziati 2009 e che termineranno nel 2010, e' disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, un software da scaricare per compilaree la comunicazione.
    La comunicazione e' necessaria solo per i lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta
    link alla pagina del software

    (fonte edilportale)



    House design per una minuscola abitazione in Australia


    Questa minuscola abitazione, che misura solo 10 x 10 piedi (cioè circa 3 x 3 m), è stata realizzata dallo studio di architettura australiano Casey Brown Architecture.
    Il cottage, prefabbricato, è rivestito in rame; il primo livello, in vetro, è protetto da dei portelloni che vengono sollevati al mattino ed abbassati quando cala la sera. L'aspetto esterno, un semplice parallalepipedo completamente disardorno, racchiude all'interno uno stile country-chic.
    Oltre all'aspetto semplice ma accattivante, peculiarità di questa mini-abitazione è il ripondere ai paramentri della ecocompatibilità: possiede sistemi di riscaldamento e raffreddamento passivi, nonchè un sistema per la raccolta ed il ricircolo delle acque.







    Fonte: www.trendir.com



    Regione Lazio: online 19mila mappe catastali


    Al fine di salvaguardare la conoscenza storica del territorio laziale, racchiusa nei fogli catastali risalenti agli anni '30, e' stato recentemente stilato un protocollo tra Comitato Regionale dei Geometri del Lazio, Agenzia del Territorio e la Regione per darne il via alla digitalizzazione.
    Cosi', grazie a questo accordo, i fogli presenti nell'agenzia dall'inizio del secolo scorso, cioè dall'istituzione del catasto terreni, saranno presto consultabili online.
    Il completamento del processo di digitalizzazione dei 19mila fogli catastali del Lazio, a cui vanno aggiunti 8mila fogli per Roma e provincia, sara' completato entro il 2011.
    Oltre alla digitalizzazione, che avverrà tramite l'agenzia specializzata Am Image per mezzo di scanner satellitari, atti a salvaguardare eventuali deformazioni nell'ordine del millimetro, l'Agenzia del Territorio provvederà quindi alla georeferenziazione di ogni mappa.



    RISORSE: Progettare il bagno!



    post allegato alla newsletter del 20/01/10 per abbonarti clicca qui


    Il bagno è ormai ben lontano dal semplice servizio dove ad espletare le basilari funzioni igieniche, E' diventato uno spazio multifunzionale molto importante dove rilassarsi e prendersi cura del proprio corpo. [tweet this]
    Queste esigenze sono difficili da soddisfare utilizzando i pochi metri quadri di solito riservati a questo ambiente, spesso di superficie davvero ridotta.

    Legislazione

    In caso di ristrutturazione o semplice rinnovamento del proprio bagno, è utile conoscere ciò che prescrive la legge per tale ambiente:
    per motivi igienici è infatti necessario che il bagno sia dotato di:

    • lavabo;
    • vaso igenico;
    • bidet;
    • doccia o vasca da bagno
      (almeno uno dei due o più bagni presenti eventualmente nell'abitazione);
    in ogni caso, è necessario seguire le regole indicate nel Regolamento Edilizio e nel Regolamento d’Igiene locali.

    E' comunque necessario che il bagno sia alto minimo 2.40 m e che sia areato, in maniera naturale (con finestra) o forzata (con impianto di areazione).

    Inoltre, se il bagno affaccia direttamente sulla cucina, è necessario che sia diviso da questa da un antibagno, che puo' contenere il lavabo, ma assolutamente non il vaso igienico.
    Attenzione, a seconda dei Regolamenti Edilizi Comunali, l'antibagno può essere sempre necessario.

    Se si intende semplicemente sostituire i rivestimenti a pavimento e parete ed i sanitari, non è necessaria alcuna autorizzazione comunale;
    in alcuni comuni tuttavia e' facoltativo consegnare una Comunicazione di inizio lavori per opere di manutenzione ordinaria.
    Se invece si vanno a demolire e ricostruire le murature, è necessario farsi redigere da un tecnico una Relazione Asseverata che andrà presentata in Comune.
    A fine lavori inoltre, sarà necessario far redigere un tecnico una seconda pratica, per comunicare le modifiche murarie in Catasto.

    un bagno con doccia a pavimento
    un bagno con doccia a pavimento

    Progettazione e Dimensionamento

    E' utile sapere che la larghezza minima per un bagno può essere di 1,2 m;
    Le dimensioni standard per un vaso igenico variano da una larghezza di 45 ad una più ridotta di 35 cm, mentre la profondita' va da 55 a 48 cm.
    Per quanto riguarda il lavabo, esistono numerose varianti in commercio, sia per forma che per dimensione, è consigliabile tuttavia, scegliendo un lavabo da appoggio, predisporre un piano profondo almeno 45 cm.
    Per quanto riguarda l'ingombro della vasca da bagno, bisogna tener conto che i modelli base rettangolari sono larghi 70 o 80 cm, per una lunghezza minima (può chiaramente essere incrementata) di 1.50 m.
    Un discorso a parte va fatto per le vasche angolari, di solito con dimensioni minime di 1.25 x 1.25 cm.
    La doccia invece presenta molteplici alternative; tenendo conto che per essere comoda dovrà essere profonda almeno 70 cm, può essere racchiusa da una cabina in muratura, da decorare a piacimento con il rivestimento scelto, oppure da un box di cristallo prefabbricato, o da una cabina su misura.
    Stessa cosa dicasi per il piatto: può essere scelto un piatto in ceramica oppure realizzato su misura con le piastrelle.

    Soluzioni per dimensioni minime

    Innanzitutto è da tener presente che in un bagno di dimensioni minime, è possibile alloggiare vaso e bidet in 1.2 m.
    Quindi, è consigliabile dove possibile, l'inserimento di una porta scorrevole o con ante a libro, con apertura del vano porta con larghezza minima di 60 cm, in modo da eliminare l'ingombro dell'anta.
    Inoltre, nella scelta del calorifero, in questi casi è bene privilegiare modelli stretti e alti che comunque sviluppino le calorie richieste per l'ambiente.

    Un bagno stretto e corto

    un bagno stretto e corto
    esempio di layout di un bagno stretto e corto

    In questo caso, il bagno è di dimensioni davvero ridotte, 1.2 x 1.8 m.
    E' possibile, a vantaggio di una doccia più spaziosa, sacrificare il bidet, inserendo ad esempio una piccola doccia adatta allo scopo, vicino al vaso, oppure, conservando vaso e bidet, ricavare la doccia a filo pavimento, nello spazio di risulta tra sanitari e lavabo, realizzando una piccola pendenza nel pavimento per far comunque defluire l'acqua verso il foro di scarico in modo corretto.

    Un bagno stretto e lungo

    un bagno stretto e lungo
    esempio di layout di un bagno stretto e lungo

    Il secondo bagno, stretto e lungo, di dimensioni minime sul lato corto (1.2 x 2.6 m) permette comunque l'inserimento, oltre che di entrambi i sanitari, di una comoda cabina doccia ( 0.8 x 1.2 m), in muratura o in cristallo, e a seconda dell'apertura del vano porta, di un lavabo da appoggio.

    Un bagno quadrato

    un bagno quadrato
    esempio di layout di un bagno quadrato

    In quest'ultima tipologia quadrata ( 2.00 x 2.00 m ), si può inserire comodamente o una vasca da bagno ( 0.80 x 1.60 m ) o una cabina doccia molto ampia, eventualmente con soffione e doccia "a telefono" da usare con una piccola seduta.
    In entrambi i casi, è possibile inserire un lavabo con piano da appoggio e relativo mobile, protetta dagli spruzzi di doccia o vasca, da una sottile parete in cristallo.
    E' una buona soluzione, che permette di dare la sensazione di un ambiente più ampio; per dare una maggiore luminosità si può rivestire interamente la parete dietro il lavabo con uno specchio.

    Cerchi un architetto?


    Html email form powered by 123ContactForm.com | Report abuse



    FINANZIARIA 2010: NOVITA' PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE


    Dal 1° gennaio 2010 è entrata in vigore la Legge del 23 dicembre 2009, n. 191, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30/12/2009 - supplemento ordinario n. 243.
    Le parti riguardanti eventuali agevolazioni o detazioni per spese di ristrutturazione sono concentrate all' art. 2, nei commi 10 e 11 dove si parla esplicitamente delle agevolazioni previste per le ristrutturazioni edilizie.
    Precisamente viene prorogata fino al 2012 (comma 10 ) la possibilità di detrarre il 36% di quanto speso e appropriatamente documentato per spese di ristrutturazione dall'IRPEF, con tetto massimo di spesa pari a 48.000 euro.
    Sono oggetto di proroga le spese i ristrutturazione relative ad unità immobiliari eseguite da privati, su interi fabbricati eseguite da imprese o cooperative edilizie
    (queste ultime purché provvedano all'alienazione o assegnazione dell'immobile entro il 30 giugno 2013).
    Inoltre viene introdotta l'aliquota IVA agevolata al 10% per le prestazioni relative ad interventi di recupero e ristrutturazione edilizia, rientranti nelle categorie appositamente delineate (comma 11).



    Calendario mensile per i nostri amici!


    gennaio

    Per consolarsi un po' in queste fredde giornate d'inverno, un calendario mensile da scaricare e utilizzare come sfondo del desktop

    PS la spiaggia e' Myrtos Beach, Grecia, isola di Cefalonia... bellissima :)

    in formato 4:3 o 16:9



    casa NUVOLARI - work in progress


    Progetto di ristrutturazione
    I giovani proprietari ci hanno chiesto di organizzare in maniera piu' funzionale la zona living del nuovo appartamento.
    Allo stesso tempo volevamo un nuovo bagno e una zona filtro all'ingresso.

    Ci siamo divertiti a realizzare un bagno molto grande e comodo, con un'ampia cabina armadio e una stanza destinata a lavare e stirare.
    Una parete vetrata scorrevole divide il soggiorno dalla cucina, un parquet dai toni caldi e' stato scelto per le stanze da letto dei coniugi e dei due figli.




    Villa Vals: casa sotterranea in Svizzera







    Progettata in collaborazione dagli architetti di SeARCH e da Christian Muller Architects, questa casa è sita in un piccolo villaggio della Svizzera, e data la sua conformazione particolare difficilmente emerge dal paesaggio formato da montagne e case che la circonda. Accessibile dall'apertura ellittica nella collina, in prossimità delle strutture di intrattenimento per gli ospiti, in realtà ospita un secondo accesso, da una stalla vicina, attraverso un percorso sotterraneo.
    La forma ellittica, scavata nella montagna, permette l'apertura di ampie finestre, ovviamnete affacciate sullo splendido paesaggio montuoso circostante.