Semplificazioni: a settembre decolla la Comunicazione Inizio Lavori




La cosiddetta Comunicazione di Inizio Lavori, che consente di avviare le opere edilizie che rientrano nella definizione di Manutenzione Straordinaria, presentando al Comune progetto e relazione asseverata da un tecnico, senza dover aspettare 30 giorni per l'assenso, secondo un monitoraggio del Sole 24 Ore su 63 capoluoghi di provincia, sta prendendo piede nei Comuni d'Italia.

Interventi soggetti a CIL
La Comunicazione di Inizio Lavori, introdotta con il Decreto incentivi (Dl 40/2010), approvato in via definitiva dal Senato lo scorso maggio, secondo l'articolo 5 del Ddl di conversione, ha sostituito l'articolo 6 del Testo Unico dell'Edilizia (Dpr 380/2001) relativo alle attività di edilizia libera. Rientrano in questa semplificazione una serie di interventi: quelli relativi a opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, l' eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee di ricerca nel sottosuolo, movimenti di terra pertinenti all’esercizio di attività agricola, serre mobili stagionali non in muratura, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni (anche per aree di sosta), pannelli fotovoltaici e termici senza serbatoio di accumulo, aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Tuttavia alle estreme misure semplificative adottate il maggio scorso, si è sostituita una pratica che riprende quasi per intero (in realtà complicandola per i numerosi cavilli) l'ormai obsoleta DIA, con la reintroduzione del Direttore dei Lavori e soprattutto con l'inserimento di una reversale (circa 250 euro + 1.24 euro di marca da bollo) da pagare presso i Comuni nettamente superiore a quella che prima era da corrispondere per la Dia (circa 140 euro).




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