Case da brivido




Nel nostro paese sono tantissimi gli edifici considerati infestati dagli spiriti o che sono stati teatro di qualche morte violenta o qualche fattaccio terribile, da cui gli abitanti sono fuggiti per non dover ancora sopportare voci, rumori o spostamenti di oggetti.

il castello di Fumone, a Fumone (Roma) custode di segreti arcani e memorie drammatiche.
Pare vi si aggiri ancora il fantasma della Marchesa Emilia Caetani Longhi che ogni notte si reca dal figlioletto, ucciso dalle sorelle, la cui salma è conservata imbalsamata in una delle sale.

Villa Magnoni a Cona ( Ferrara) quattro giovani amici entrarono nell’edificio per passare una serata da brivido, mentre si trovavano dentro sentirono delle grida di bambino e terrorizzati corsero in giardino ma qui non trovarono nessuno se non un’anziana ad una finestra arrabbiata per la loro presenza.
Scapparono immediatamente con la loro auto ma ebbero un incidente, solo uno dei quattro sopravvisse e raccontarò quello che era successo.
Da allora tutte le finestre della casa sono state murate, tranne una proprio quella da cui si era affacciata la donna...

Cà de anime (Casa delle anime) a Voltri (Genova), nel diciannovesimo secolo era una locanda, gli avventori facoltosi venivano ospitati nella stanza migliore, la più silenziosa ed appartata, dove venivano derubati e assassinati dai gestori che poi gettavano i loro corpi in una fossa comune. Leggenda vuole che la casa sia abitata dagli spiriti degli assassinati.

Cà Dario a Venezia, questo palazzo del 1400 è avvolto da una maledizione: tutti i suoi proprietari, dalla costruzione ad oggi, sono morti di morte violenta.

La Malcontenta a Mira, tra Padova e Venezia in essa si aggirerebbe lo spettro della Dama Bianca, un’aristocratica del ‘700 che vi fu rinchiusa fino alla morte.
Secondo i racconti popolari tale Elisabetta comparirebbe nelle stanze indossando un lungo vestito bianco.




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