La mappa del radon in Italia



Il radon è un gas radioattivo, cancero­geno, di origine naturale, proveniente dal decadimento dell'uranio e del radio presenti nella crosta terrestre.
E' molto comune e lo si trova in quan­tità variabili soprattutto nei sottosuoli in cui è presente granito, pozzolana e tufo.

Anche i materiali da costruzione emettono radon e possono contribuire ad aumentarne la concentrazione.

Nell'atmosfera si disperde rapidamente e non raggiunge quasi mai concentrazioni elevate, ma in luoghi chiusi (case, scuole, negozi, ambienti di lavoro, ecc.) può arrivare a concen­trazioni tali da rappresentare un rischio.


Si stima che dei 31 mila casi registrati in un anno in Italia di tumore polmonare circa 1'11 % sia attribuibile al radon

L'unità di misura è il Bq/mc (Bequerel per metro cubo) che rappresenta il numero di trasformazioni nucleari che ogni secondo sono emesse in un metro cubo di aria.
La Commissione Europea, ha fissato dei valori di riferimento massimi della concentrazione di radon nelle abitazio­ni in 400 Bq/mc (per edifici esistenti)
e 200 Bq/mc (per edifici da costruire).
Tra gli anni 80 e 90 è stata realizzata dall'Istituto Superiore della Sanità un'indagine nazionale sull'esposizione al radon nelle abitazioni.


Come si può vedere, c'è una situazione molto diversifica­ta fra una regione e l'altra con concentrazioni medie che vanno da poche decine di Bq/mc fino ad oltre 100 Bq/mc.

Bisogna ricordare che nei piani bassi, scantinati e box queste concentrazioni possono salire fino a molte migliaia.




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