Manutenzioni straordinarie: DIA addio ma con progetto?



Il 6 maggio è stato approvato alla Camera il ddl di conversione del DL 40/2010, che comprende la riformulazione dell’articolo 5,e in settimana cercherà il via libera del Senato; le novità più importanti riguardano la modifica delle procedure per effettuare gli interventi di manutenzione straordinaria.



In primo luogo, saranno azzerate le differenze tra le Regioni sprovviste di una legge in materia, dove le attività di manutenzione straordinaria sono possibili senza DIA dal 26 marzo scorso, e quelle dotate di una propria legge regionale più restrittiva, dove ancora è in vigore l'obbligo di redigere la Dia, le quali dopo passerebbero al regime semplificato.

Inoltre se il ddl di conversione, già approvato dalla Camera, entro il 25 maggio passerà al Senato, sarà reintrodotto l'obbligo di presentare per le opere di manutenzione strordinaria, un progetto firmato ed una relazione tecnica asseverata da un progettista abilitato (a tutt'oggi gli interventi di manutenzione straordinaria sono liberi, basta inviare una Comunicazione al Comune prima dell’inizio dei lavori).

Tuttavia, forti dubbi sono nati far ii tecnici: per il mancato invio della Comunicazione o della relazione tecnica siverrà sanzionati con una multa di 258,00 euro, ridotta di due terzi (86,00 euro) se la Comunicazione viene inviata spontaneamente durante i lavori. Forse, i committenti preferiranno correre il rischio di essere sanzionati piuttosto che rivolgersi ad un professionista.
Inoltre, il ruolo del progettista è limitato al processo preliminare al cantiere, non essendo obbligo di nomina per il direttore dei lavori, né di rilascio del certificato di collaudo a fine lavori.




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