CATASTO: VARATO DOCFA 4


Continua l'aggiornamento telematico del Catasto: il nuovo sistema online di presentazione delle pratiche al Catasto Fabbricati eviterà la presentazione allo sportello, con conseguente aumento di responsabilità per i tecnici.
Operativo fin dal 1° ottobre, l'uso di Docfa 4 è a tutt'oggi facoltativo, essendo ancora possibile l'utilizzo di Docfa 3.00, ma diverrà obbligatorio dal 1° giugno 2010.
In particolare, il software presenterà le seguenti novità:

• la possibilità di inoltrare il documento in formato .pdf, comprendente oltre ai dati anche le immaginiplanimetriche;

• l'introduzione di nuovi stradari, da utilizzare per l'inserimento degli indirizzi degli immobili;

• l'eliminazione degli allegati di tipo vettoriale DXF o DWG, al fine di snellire l'invio telematico;

• la possibilità per il libero professionista di proporre stime nel classamento con metodo diretto.

Agenzia del Territorio - Provvedimento Ottobre 2009



giardino pavimentato - work in progress


Il giardino, fronte mare, viene utilizzato sia per parcheggiarvi le auto che per la vita all'aperto, sotto due portici che vengono utilizzati uno alla mattina e uno alla sera, per farvi colazione e cenare.
L'intervento prevede il risarcimento della pavimentazione esistente con pietra lavica a opera incerta e la creazione di percorsi con quarzo brasiliano rosa; per richiamare l'ambiente marino si è scelta una pavimentazione in doghe di teak per i portici.
Il legno torna nella schermatura della nuova doccia all'aperto, con un motivo a doghe verticali, che fa da schermo verso il portico posteriore.
Nel sottoscala, inutilizzato, si è deciso di creare delle vasche di cemento per contenere piante ed arbusti e sulle quali poggiano delle sedute, ancora in teak.
Un discorso a parte merita l'illuminazione: oltre a quella funzionale, per i portici, realizzata con lampade a sospensione in stile marinaro, e per la scala e percorso pedonale, pensata con piccole lampade ad incasso che fungano da segnapasso, il giardino viene valorizzato da un'illuminazione d'accento, che dal basso verso l'alto va ad illuminare le siepi di pittosforo.




Prezziario regione Lazio 2007



pdf 14 mega, tasto destro -> salva con nome

Tariffa dei prezzi 2007



LED contro Scariche!



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Prove di illuminazione.
L'apparecchio di sinistra ha una lampada a scarica e monta un sistema di dischi CYM per il cambiacolore e il dimmer.
L'apparecchio di destra è a LED RGBWA (rosso verde blu bianco ambra)
entrambi sono per utilizzo esterno e controllati tramite DMX

Nominalmente gli apparecchi hanno la stessa potenza ma quello a scarica è molto più luminoso, ovviamente è anche molto più ingombrante.
La forma del fascio luminoso è molto diversa
E' interessante notare come il colore della luce LED è generalmente più denso e controllato, mentre quello della scarica, in alcuni casi, come il blu puro, è troppo poco saturo.

In primo piano in basso a sinistra c'è un cambiacolore a 4 tubi fluorescenti lineare RGBW (rosso, verde, blu, ambra) ma la saturazione del colore è decisamente insoddisfacente, inoltre è molto ingombrante


lighting tests in ischia

lighting tests in ischia

lighting tests in ischia

lighting tests in ischia



Riqualificazione degli Immobili Agricoli dismessi o sotto-utilizzati (PRIA) - Comune di Roma



A Roma oltre diecimila vecchi manufatti agricoli, un vasto patrimonio agricolo che lentamente va degradandosi, popolano la campagna romana: casali, fienili, stalle, granai, silos.
Essi costituiscono per il Comune di Roma una grande risorsa potenziale da rilanciare; così entro metà ottobre, pubblicherà un un bando di concorso con il doppio obiettivo di farne case da affittare e di contribuire al rilancio dell'agricoltura, attraverso l'incremento dell'eco-turismo e degli sport all'aria.

Il Programma di Riqualificazione degli Immobili Agricoli dismessi o sotto-utilizzati (PRIA) è stato presentato in Campidoglio dal sindaco Alemanno e dagli assessori Antoniozzi (Patrimonio), Corsini (Urbanistica) e De Lillo (Ambiente), oltre che dal presidente di Coldiretti Lazio, Massimo Gargano, e da quello di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

Il PRIA, già annunciato sin dallo scorso maggio, è stato approvato con delibera del 23 settembre; il bando si rivolgerà sia agli enti pubblici che ai privati "già proprietari di immobili ad uso agricolo sul territorio dell'Agro Romano".
Sarà possibile aderire al bando presentando una "manifestazione d'interesse", cioè proposte che prevedano il riuso e la valorizzazione dell'immobile agricolo.

Il Comune semplificherà e abbrevierà le procedure per le autorizzazioni e i cambi di destinazione d'uso. Chi invierà progetti, dunque, potrà avviare un'attività economica senza impacci burocratici e contribuirà, nel contempo, al ripristino dell'edilizia rurale.

Questi i tipi di proposta che enti e privati possono presentare al Comune:

1) Sviluppo dell'agricoltura: razionalizzazione delle attività esistenti, creazione di nuove aziende, innovazioni tecnologiche, servizi ai residenti.

2) Recupero di fabbricati agricoli per uso residenziale: alloggi da affittare in parte a canone concordato con il Comune, in parte a canone libero; residenze per vittime di calamità, da dare in convenzione; nuove attività agrituristiche.

3) Riqualificazione dell'ambiente e del paesaggio: risanamento e sorveglianza del territorio agricolo, restauro dei manufatti di pregio storico-artistico e dei giardini storici; rimboschimento dei terreni improduttivi; creazione di "isole ecologiche" per il deposito temporaneo di rifiuti ingombranti (al posto delle discariche abusive); installazione di apparecchiature per la connessione internet.

4) Recupero di fondi improduttivi o abbandonati per finalità sociali: accordi con associazioni onlus per usare vecchi edifici a fini assistenziali; programmi di lavoro e integrazione per gli immigrati; riuso di manufatti e terreni a scopo didattico, di assistenza (a bambini, anziani e disabili) e per attività agricole di reinserimento; progetti di "co-housing", ovvero insediamenti composti da case private e da spazi comuni e condivisi come cucine, laboratori, ambienti per il gioco dei bambini, piscine, biblioteche…; nuovi canili attrezzati.

Il Comune sceglierà le proposte in base ad una serie di priorità. Queste le principali: creazione di posti di lavoro, inserimento dei giovani, maggior numero di addetti impiegati nel progetto, riconversione delle colture (meglio il biologico), uso di eco-tecnologie e impianti autonomi ad energia rinnovabile (solare termico, fotovoltaico…).

Per ricavare abitazioni da edifici fatiscenti, il Comune agevolerà i cambi di destinazione d'uso, senza aumento di cubatura; ma – specifica l'assessore Antoniozzi – se un ente o un privato "vorrà trasformare il suo casale in un complesso di appartamenti, per farlo dovrà necessariamente dare il 60% delle case in affitto a canone concordato al Comune per dieci anni".

Per inviare al Comune le proposte di riuso dei casali abbandonati ci saranno tre mesi dalla pubblicazione del bando.

fonte: Comune di Roma



Casa a Teramo: interior design e lighting studio


In questa casa, il cliente aveva difficoltà a causa del soffitto inclinato (la casa è in una mansarda) le giuste soluzioni per quanto riguardava arredo e illuminazione.

Queste sono le soluzioni da noi suggerite, attraverso il nostro progetto...



RISORSE: TABELLA COLORI RAL


RAL, in origine acronimo di Reichsausschuss für Lieferbedingungen (Comitato del Reich Tedesco per termini e condizioni di vendita, istituito nel 1925 dalla Repubblica di Weimar), è un termine oggi usato quasi esclusivamente per definire una scala di colori normalizzata.
Esistono due scale, la RAL 840 HR per colori opachi, e la RAL 841 GL per colori brillanti. La RAL 840 è stata introdotta nel 1927 con 40 campioni di colore; oggi 30 di questi sono ancora presenti, su un totale di quasi 2000 colori definiti.
La classificazione RAL è costituita da 4 cifre, che classificano i colori in ordine di rilevanza (ad esempio, i 3xxx sono dei rossi, e così via).

Fonte: Wikipedia



Regione Lazio - Contributi per 5 milioni di euro per alberghi, b&b e villaggi


La Regione Lazio ha stanziato un fondo di 5 milioni di euro per alberghi, campeggi, villaggi turistici, affittacamere e bed&breakfast, che avevano richiesto contributi nella prima metà del 2007, per ampliare, migliorare o acquistare nuove attrezzature e strutture per attività ricettive.

Beneficiarie dei finanziamenti sono 44 strutture ricettive in Provincia di Roma, 7 in quella di Rieti, 21 a Frosinone, 6 a Viterbo e 10 a Latina, alle quali sarà concesso un contributo al massimo del 50% rispetto alla spesa complessiva necessaria per le opere di miglioramento, entro un tetto di 200 mila euro per ciascuna.

Per la precisione, la Giunta regionale ha approvato, nella seduta del 22/05/09, la delibera n. 369, con la quale è stato sostituito l'Allegato n. 1 della D.G.R. 989/07 con l'Allegato A "Criteri e modalità per la concessione di finanziamenti per iniziative culturali, scientifiche, sociali, turistiche e sportive atte a promuovere e valorizzare l'immagine della Regione Lazio".
Pertanto, per la presentazione delle domande di finanziamento e per la relativa rendicontazione, si deve far riferimento alla nuova Deliberazione n. 369/09, facendo attenzione alla suddivisione tra soggetti pubblici e privati.La D.G.R. n. 989 del 07.12.07, rimane valida per la concessione del Patrocinio, senza finanziamento, della Presidenza della Regione Lazio.
I soggetti richiedenti tale patrocinio, devono inviare la documentazione necessaria, almeno 15 giorni prima della data di inizio dei lavori per i quali è richiesto il patrocinio stesso.

fonte: Regione Lazio


Modulo richiesta contributi


Modalità per il Patrocinio



COME E QUANDO RICHIEDERE LA DETRAZIONE FISCALE DEL 36%



post allegato alla newsletter del 03/12/09 per abbonarti clicca qui

1) IN COSA CONSISTE

La riforma finanziaria del 2009 prevede una proroga di quelle che erano le agevolazioni fiscali inerenti la ristrutturazione delle costruzioni destinate ad uso abitazione.
Infatti era prevista la possibilità di detrarre dalle imposte sui redditi il 36% delle spese sostenute per il recupero di case di abitazione, secondo la legge del 24 dicembre 2007 n 244.
All’art. 17 viene stabilito che sono prorogate per gli anni 2008, 2009 e 2010, per una quota pari al 36% delle spese sostenute, fino ad un tetto massimo di € 48.000,00 per abitazione, da dividere tra i soggetti aventi diritto alla detrazione per anno di imposta, da suddividere in dieci (o cinque in casi particolari) anni, rimanendo valide le agevolazioni tributarie sui seguenti interventi:

- interventi di cui all'articolo 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010;
-interventi di cui all'articolo 9, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, nel testo vigente al 31 dicembre 2003, eseguiti dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010 dai soggetti ivi indicati che provvedano alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile entro il 30 giugno 2011.
L'art.18, invece, definisce prorogata per gli anni 2008, 2009 e 2010, nella misura e alle condizioni ivi previste, l'agevolazione tributaria in materia di recupero del patrimonio edilizio relativa alle prestazioni di cui all'articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, fatturate dal 1° gennaio 2008.

Esempio: se si è sostenuta una spesa di € 48.000,00 si possono detrarre dall’Irpef dovuta € 19.680,00 in dieci, cinque e tre anni, con un risparmio di imposta di € 1.968,00 (o € 3.936,00) per ogni anno.
In particolare:

· 10 anni se l'età del contribuente è inferiore a 75 anni
· 5 anni se l'età del contribuente è tra 75 e 80 anni
· 3 anni se l'età del contribuente è superiore a 80 anni


2) A CHI SPETTA

Trattandosi di una detrazione dall’Irpef lorda, sono ammessi a fruirne tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno sul territorio dello Stato.
Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall’imposta e non di un rimborso; ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’imposta dovuta per l’anno in questione.

3) PER QUALI LAVORI:

L’art. 31 della legge 5/8/1978 n. 457 norma quali sono i lavori oggetto di detrazione.

· OPERE DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
· MANUTENZIONE STRAORDINARIA
· LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA (singoli appartamenti e immobili condominiali)
· interventi finalizzati AL CONSEGUIMENTO DI RISPARMI ENERGETICI di cui alla Legge 9/1/1991 n. 10 e D.P.R. 26/8/1993 n. 412.

Vi sono poi alcuni interventi ammessi al beneficio della detrazione, indipendentemente dalla corrispondenza alle categorie di cui all’art. 31 della legge 5/8/1978 n. 457.

4) COSA OCCORRE PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE

4.a) Comunicazione di inizio lavori :

prima dell’inizio dei lavori è necessario inviare il modulo di comunicazione per la detrazione del 36 per cento ai fini IRPEF per raccomandata senza ricevuta di ritorno al Centro Servizi di Pescara, Via Rio Sparto 21 65100 Pescara.

A questa redatta su apposito modello saranno allegate:

· copia della concessione/autorizzazione edilizia (per gli interventi rientranti nell’ambito della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia), o della comunicazione di inizio lavori ( per gli interventi che rientrano nell’ambito del conseguimento di risparmio energetico)
· dati catastali (in mancanza di dati catastali si potrà indicare se è stata presentata domanda di accatastamento, barrando la relativa casella)
· la fotocopia delle ricevute di pagamento dell’ICI pagata a decorrere dal 1997, se dovuta
· solo per gli interventi rientranti nell’ambito del conseguimento di risparmio energetico, dichiarazione del produttore attestante la conformità del prodotto ai requisiti previsti dalla Legge 10/91 e D.P.R. 26/8/1993 n. 412
· delibera assembleare e tabella millesimale per lavori condominiali
· estremi di registrazione del contratto di locazione o comodato ed eventuale consenso del proprietario all'esecuzione dei lavori.

n.b. Se si hanno difficoltà a reperire la documentazione richiesta, è possibile trasmettere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (senza bollo), in cui dichiarerà di essere in possesso della documentazione necessaria.

Modulo Comunicazione Inizio Lavori

4.b) Comunicazione alla ASL :

contestualmente alla comunicazione agli uffici finanziari, dovrà essere inviata con raccomendata senza ricevuta di ritono all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione con le seguenti informazioni :

· generalità del committente
· ubicazione dei lavori
· natura dell’intervento da realizzare
· dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori
· data di inizio dell’intervento di recupero
· l'assunzione, da parte dell'impresa, della responsabilità al rispetto delle regole sulla sicurezza e di contribuzione, tramite una dichiarazione firmata in carta semplice dal rappresentante legale dell'impresa.

n.b.Se i lavori di ristrutturazione non superano i 200 operai/giorni o per cantieri che non comportano rischi particolari, non c'è l'obbligo di trasmettere all'ASL la dichiarazione dell'impresa che dovrà comunque essere rilasciata al committente e conservata dallo stesso. Inoltre nel caso di più imprese, la dichiarazione dovrà essere rilasciata da ognuna di esse.
Se prima dei lavori non siano state ancora individuate le ditte appaltatrici, la dichiarazione potrà essere inviata successivamente.

Modulo Comunicazione Asl


4.c) Pagamento esclusivamente mediante bonifico bancario

Sul bonifico sarà indicato:

· la causale del versamento;
· il codice fiscale del beneficiario dell'agevolazione;
· la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa beneficiaria del bonifico.

Se il pagamento è stato effettuato da più soggetti, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale di ognuno di essi.
Nel caso sia stato indicato solo il codice fiscale del soggetto che ha inviato la comunicazione al centro servizi, la detrazione sarà riconosciuta anche agli altri aventi diritto purché questi indichino nella loro dichiarazione dei redditi il codice fiscale riportato sul bonifico.

n.b. Nella causale del versamento si dovrà indicare la tipologia dei lavori con la successiva dicitura " Articolo 1, comma 3, decreto del Ministro delle Finanze e dei Lavori Pubblici 18 febbraio 1998, n. 41 ".

4.d) Altri adempimenti :

Al termine dei lavori:

1. per i lavori di ammontare complessivo superiore a 50.000 euro produrre la dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un professionista iscritto negli albi degli ingegneri, architetti e geometri oppure da altro tecnico abilitato all’esecuzione dei lavori;
2. conservare le fatture o ricevute fiscali relative alle spese per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione e la ricevuta del bonifico bancario di effettuazione del pagamento.

5) GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL MODULO

Nel modulo vanno indicati:

1. Dati del dichiarante per agevolazione fiscale.

- Inserire il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto che trasmette la comunicazione.
- Barrare la relativa casella che certifica se si è possessori (proprietari o titolare di altro diritto reale) o detentori (locatario, comodatario) dell'immobile.

- Se i lavori di ristrutturazione riguardano parti comuni di edifici residenziali si dovrà barrare la casella amministratore se il soggetto che trasmette la comunicazione è l'amministratore del condominio, o condomino se il soggetto è uno dei condomini.

2. Dati dell'immobile per esenzione IRPEF.

- In questa sezione si dovranno indicare i dati (rilevabili dal certificato catastale) relativi all'immobile sui quali sono stati effettuati i lavori.
- Se i lavori sono stati effettuati dal locatario o dal comodatario si dovranno indicare gli estremi di registrazione del contratto di locazione o di comodato.

Guida dell'Agenzia delle Entrate



CAFElab su google map!





EVVIVA! :D



Casa Morena - work in progress


Un progetto in via di definizione.
I proprietari hanno bisogno di avvicinarsi ai loro genitori - ormai avanti con l'età - e vogliono ricavare al piano terra una stanza da letto matrimoniale e un bagno, mantenendo il salotto il più grande possibile.

Per prima cosa abbiamo verificato se nell'area ricade qualche tipo di vincolo paesistico o ambientale, fortunatamente non ce ne sono, così abbiamo la libertà di spostare porte e finestre.
Con poche demolizioni siamo riusciti a raggiungere la dimensione minima consentita per la stanza matrimoniale.

Il bagno è la parte più divertente!
Prevediamo di sfruttarlo per separare la zona giorno da quella notte, in una delle soluzioni il bagno a spirale e gli spazi funzionano!

- post successivo



I nostri flyer!




PIANO CASA: TERMINI PRESENTAZIONE PRATICA


QUADRO ATTUALE NAZIONALE

Regioni in cui il piano casa è diventato attuativo:

- Emilia Romagna - Legge 6/2009 (articoli 51-56).
(termine presentazione pratica scad. 31/12/2010)
- Toscana - Legge 24/2009.
(termine presentazione pratica scad. 31/12/2010)
- Umbria - Legge 13/2009.
(termine presentazione pratica scad. 30/12/2010)
- Valle d'Aosta - Legge 24/2009.
(non c'è termine di scadenza)
- Provincia di Bolzano - Dgr 1609/2009.
(termine inizio lavori scad. 31/12/2010)

Regioni in cui i comuni sono entro i 90 gg in cui delimitare gli ambiti di applicazione:

- Abruzzo - Legge 16/2009.
(termine presentazione pratica scad. 27/12/2010)
- Basilicata - Legge 25/2009.
(termine presentazione pratica scad. 07/08/2011)
- Lazio - Legge 21/2009.
(termine presentazione pratica scad. 27/11/2011 - solo oltre 3000 mq)
- Lombardia - Legge 13/2009.
(termine presentazione pratica scad. 30/04/2011)
- Piemonte - Legge 20/2009.
(termine presentazione pratica scad. 30/12/2011)
- Puglia - Legge 14/2009.
(termine presentazione pratica scad. 03/08/2011)
- Veneto - Legge 14/2009.
(termine presentazione pratica scad. 11/07/2011)

Regioni che non hanno ancora varato la legge:

- Calabria
- Campania
- Friuli Venezia Giulia
- Liguria
- Marche
- Molise
- Sardegna
- Sicilia



TOP 10 COLORS


Per lasciarsi ispirare nella scelta dei colori della cucina o della casa, c'è questo sito produttore, davvero molto utile!!!

https://www.glidden.com/inspiration/top-10-color-palettes.do



PIANO CASA: COSA FARE PER CAPIRE SE E' POSSIBILE USUFRUIRNE IN 10 PASSI



1 - TECNICO: Rivolgersi ad un tecnico abilitato di
fiducia che verifichi:

2 - REGIONE: Informarsi se la regione in cui si trova l'immobile ha già approvato la legge o ancora è nei 90 gg di tempo per definire gli ambiti di applicazione .

3 - COMUNE: Accertarsi che siano passati i termini in cui il comune può decidere limitazioni ed ambiti di esclusione.

4 - ZONA: Verificare in quale zona comunale ricada l'edificio oggetto di modifica (in genere le zone A, cioè i centri storici, sono esclusi da questo tipo di provvedimenti).

5 -EDIFICIO: Informarsi se la tipologia del proprio edificio rientra in quelle modificabili (monofamiliari e bifamiliari).

6 - COSTI: Computare oneri di urbanizzazione e obbligo di reperire aree a parcheggio.

7 - LIMITAZIONI: Rivolgersi ad un tecnico abilitato di fiducia che verifichi cubatura, altezze e distacchi possibili nell'ambito dell'intervento.

8 - PROGETTO: Dal proprio tecnico farsi redarre un progetto completo di capitolato su cui farsi fare i peventivi dalle imprese.

9 - PRATICA: Dal proprio tecnico farsi redigere la pratica edilizia necessaria ad iniziare i lavori (DIA O Permesso di Costruire).

10 - IMPOSTE: Calcolare il nuovo ICI o Tarsu (tassa sui rifiuti).


http://www.architettiroma.it/archweb/notizie/11637.aspx



PIANO CASA: IN QUALI REGIONI E' GIA' IN VIGORE


QUADRO ATTUALE NAZIONALE

Regioni in cui il piano casa è diventato attuativo:

- Emilia Romagna - Legge 6/2009 (articoli 51-56).
- Toscana - Legge 24/2009.
- Umbria - Legge 13/2009.
- Valle d'Aosta - Legge 24/2009.
- Provincia di Bolzano - Dgr 1609/2009.

Regioni in cui i comuni sono entro i 90 gg in cui delimitare gli ambiti di applicazione:

- Abruzzo - Legge 16/2009.
- Basilicata - Legge 25/2009.
- Lazio - Legge 21/2009.
- Lombardia - Legge 13/2009.
- Piemonte - Legge 20/2009.
- Puglia - Legge 14/2009.
- Veneto - Legge 14/2009.

Regioni che non hanno ancora varato la legge:

- Calabria

- Campania

- Friuli Venezia Giulia

- Liguria


- Marche

- Molise

- Sardegna

- Sicilia



CERTIFICAZIONE ENERGETICA: I QUATTRO CASI IN CUI NON SE NE PUO' FARE A MENO


LEGGI DI RIFERIMENTO:

  • Dlsg 19 agosto 2005, n.192
  • Dlsg 30 maggio 2008, n.115
  • Legge 27 dicembre 2007, n. 244
  • Dpr 2 aprile 2009, n.59
  • Dm 26 giugno 2009 (LINEE GUIDA)

La certificazione energetica risulta obbligatoria in quattro casi specifici:

  1. ristrutturazioni totali o nuove costruzioni (da presentarsi al momento del fine lavori per ottenere l'agibilità dell'edificio. N.B. Il costruttore che non consegni l'attestato all'acquirente è punito con sanzione amministrativa da 5000 a 30000 euro.)
  2. trasferimenti a titolo oneroso (non solo le compravendite di interi immobili ma anche di quote o parti di questi, nonche la vendita di diritti reali, quali usufrutto e nuda proprietà)
  3. sottoscrizione di contratto a conto energia
  4. interventi per i quali si accede ad agevolazioni ed incentivi statali, atti a migliorare l'efficienza energetica degli edifici (lavori per i quali è possibile richiedere la detrazione fiscale del 55%).

La certificazione energetica non è invece prevista nelle agevolazioni per impianti fotovolatici.

E' interessante invece sapere che è possibile redarre una certificazione energetica condominiale, per edifici multipiano o villette a schiera, che presentino caratteristiche di ripetibilità, per quanto riguarda impianti ed esposizione. Saranno differenziati dunque appartamenti al piano terra e all'ultimo piano, che presentano condizioni particolari.

Maggiori info:

http://www.cafelab.it/certificazionergetica_faq.htm



Coming soon...



Maggiori info: info@cafelab.it



Ancora sul Piano Casa - Regione Lazio


Non so quanti di voi, fiduciosi, una volta andati nel vostro municipio o comune a chiedere lumi sull'applicazione REALE del Piano Casa, vi siete sentiti rispondere che non è ancora in vigore, che bisogna aspettare i famosi 90 gg dall'uscita della legge (cioè dall' 11 agosto 2009...+ 90 gg, siamo all'11 novembre 2009....spiegatelo poi voi al cliente che chiede di ampliare la propria cubatura!!! :S), che si è in attesa del regolamento attuativo...
Così si legge sul sito appositamente costituito:

http://www.pianocasa2009.com/piano_casa_lazio.html

"26 settembre 2009 - Il Tempo - Latina
Urbanistica, verso il recupero dei sottotetti ad uso abitativo


Sottotetti e piano case all'esame della Commissione Urbanistica. Le due leggi varate dalla Regione Lazio sono state oggetto ieri mattina dell'attenzione della Commissione presieduta da Ivano Di Matteo. La legge 13 prevede infatti il recupero dei sottotetti ad uso abitativo, che possono cosi diventare abitabili.«Si definiscono sottotetti – recita l'articolo due della legge – i volumi sovrastanti l'ultimo piano dell'edificio o di sue parti, compresi nella sagoma di copertura, che, all'atto del rilascio del relativo titolo abitativo, non siano stati computati come volumi residenziali». Perché il recupero sia possibile l'altezza media dei locali deve essere di 2,40 metri. Gli interventi dovranno essere conformi alla legge regionale della bioedilizia, per quanto riguarda l'isolamento termico, il recupero delle acque piovane e il ricorso a fonti energetiche rinnovabile. La legge regionale prevede che il Comune possa aggiungere nuovi limiti al recupero dei sottotetti, ma l'indicazione data dalla Commissione è quella di non aggiungere nuove limitazioni, se non quelle legate agli edifici storici del centro di Latina e dei borghi. In questi casi i consiglieri sono in questo momento d'accordo nel limitare la possibilità di modifiche strutturali.«Vogliamo recepire la legge regionale – afferma l'assessore Rosolini – ma evitando quegli interventi che stravolgono gli ambiti storici». La Commissione ha poi iniziato la discussione che riguarda il piano case deciso dal Governo e che è stato reso operativo dalla Regione Lazio con la legge del 6 agosto 2009.

Ora tocca ai comuni predisporre la sua applicazione, come ha specificato in un suo intervento l'assessore regionale alla casa Mario Di Carlo. «In questi giorni numerosi cittadini stanno contattando l'assessorato alla Casa per chiedere informazioni riguardo l'approvazione di un fantomatico regolamento attuativo - afferma - E' mia intenzione rassicurare tutti i cittadini del Lazio ribadendo che il Piano Casa è legge regionale da oltre un mese, mentre la sua applicazione è demandata ai Comuni».L'assessore regionale alla Casa, precisa dunque che «è importante che coloro i quali si sentiranno rispondere da amministrazioni pigre e da tecnici incompetenti che il Piano Casa non è applicabile per via di un ritardo dell'amministrazione regionale sappiano che non è previsto alcun regolamento attuativo del Piano Casa. L'unico atto regionale che deve ancora completare il proprio iter è il regolamento per la costituzione dell'albo degli operatori dell'housing sociale, per quanto riguarda invece gli interventi dei privati i comuni sono in condizione di applicare immediatamente la legge». Tocca, quindi, ora al Comune di Latina darsi da fare per rendere applicabile al più presto la legge sul piano case."

In realtà, leggendo e spulciando fra i vari articoli di legge, emerge che ogni Comune ha 90 gg di tempo per adattare la legge al proprio territorio, individuando ambiti oggetto di restrizioni o limitazioni rispetto a quanto permette la legge stessa.

Schema Piano Casa - Regione Lazio:
www.cafelab.it