LA LUCE NATURALE




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La luce naturale è molto importante per l'illuminazione diurna di un ambiente; proveniente dal sole e dalla volta celeste, presenta numerosi effetti benefici che vanno ad aumentare la sensazione di confort in una abitazione.
Infatti oltre ai vantaggi ecologici ed economici riguardanti il risparmio energetico, la luce naturale favorisce il benessere psico-fisico degli abitanti della casa ed aiuta a percepire in maniera migliore gli ambienti circostanti, le forme ed i colori.
E' costituita da una componente diretta, derivante dalla luce solare, che decresce con l’aumentare della nuvolosità del cielo e da una direzionale legata alla posizione del sole sulla volta celeste; inoltre integra questi due fattori una componente diffusa proveniente dalla volta celeste stessa.
All'interno degli edifici, la luce diurna è definita dal Daylight Factor (DF).
A seconda delle condizioni esterne si verifica un cambiamento nell'intensità della luce naturale; infatti, oltre a fattori naturali come condizioni metereologiche, posizione geografica, periodo dell'anno, influiscono su questa anche fattori relativi alla geometria ed ai materiali dell'abitazione, come la riflettanza delle pareti interne.

i Rapporti Aeroiluminanti

Nella progettazione di un'abitazione rilevante importanza ai fini dei requisiti per l'abitabilità assumono i Rapporti Aeroiluminanti (RAI), calcolabili attraverso il rapporto tra superficie dell'ambiente da illuminare e superficie della finestra, da confrontare con parametri ben definiti che vanno da 1/8 a 1/10.
Unici locali esenti dal calcolo dei RAI sono le scale comuni, i corridoi e i disimpegni.

Se si sta ristrutturando un'abitazione e si è nell'impossibilità di ingrandire le aperture esistenti, è utile conoscere alcuni utli accorgimenti (anche ottici) volti ad aumentare l'entrata e la diffusione della luce naturale.

Ad esempio:
- l'uso di tinte tenui per pareti o pavimentazioni, che abbiamo anche una certa riflettenza;
- favorire la permeabilità tra una zona e l'altra dell'abitazione, specialmente verso corridoi e disimpegni attraverso l'uso di porte o pannelli in vetro, a tutta altezza, che lascino filtrare la luce;
- il montaggio di tende leggere, in colori neutri;
- realizzare in disimpegni o corridoio aperture mirate, magari completate da mensole in cristallo, che facciano passare la luce;
- utilizzare il vetrocemento in inserti in pareti perimetrali o in bagni senza finestre;
- inserire dove possibile, lucernari o finestre tipo Velux.

In realtà, può accadere che una radiazione solare diretta generi un eccessivo illuminamento; è possibile ovviare con vari accorgimenti tecnici:

- tramite la creazione di “scaffali di luce” (light shelves) opportunamente orientati, che vanno a distribuire la luce con maggiore uniformità.



In cucina ad esempio, nella progettazione dei piani di lavoro:
- tenendo conto di un possibile abbagliamento da luce diretta solare se si prevede un piano di lavoro davanti alla finestra;
- evitare di posizionare il piano di lavoro in modo che la persona che lo usi, proietti ombra su ciò che sta svolgendo ma progettarlo in modo da averlo illuminato da luce laterale.




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